GIRO D'ITALIA. DALLA BRIANZA ALLE DOLOMITI, È UNA TAPPA DA FUGHE

GIRO D'ITALIA | 27/05/2026 | 08:20

Pianura Padana e rilievi trentini, mix perfetto per una tappa da fughe. È la giornata numero 17 del Giro d'Italia, si va da Cassano d'Adda - casa di Gianni Motta - ad Andalo, 202 i chilometri in programma con 3.000 metri di dislivello.


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È una tappa mossa senza asperità particolarmente difficili. Dalle rive dell'Adda si procede con l'avvicinamento pianeggiante al lago d’Iseo: dopo Iseo si scalano prima il Passo dei Tre Termini (3ª categoria, km 63,9) e poi la Cocca di Lodrino (altro 3ª categoria, km 88,1) per entrare nella valle del Chiese sempre il leggera e costante ascesa. Dopo Tione di Trento, la strada diventa più articolata con carreggiata ristretta fino a San Lorenzo Dorsino dove inizia la salita che porta a Molveno prima e Andalo poi, per quindi affrontare il finale.

Gli ultimi 11 km sono spezzati nettamente in due parti. Dopo il GPM di Andalo-Lever (3ª categoriam scollinamento al km 191,3) si percorre una discesa veloce, su strada larga e in parte di pendenza elevata. I successivi 6 in salita prima leggera, poi marcata che termina a 1,5 km dall’arrivo. 

LE STRADE DEL GIRO. Le Dolomiti, finalmente. La diciassettesima tappa del Giro si conclude ai piedi delle montagne che più di tutte accendono la fantasia dei tifosi. Ma la strada che porta ad Andalo è lunga. Meglio partire per tempo in modo da godersi i magnifici luoghi attraversati dal percorso di gara.    

Cassano d’Adda, sede di partenza della tappa è dominata dal Castello Visconteo. Il maniero si può ammirare solo dall’esterno, non così però per la sontuosa Villa d’Adda Borromeo, che con i suoi 5000 metri quadrati e i suoi sette ettari di giardino è una delle più grandiose ville della Brianza e il cui attuale aspetto è dovuto al progetto settecentesco del Piermarini.  

Altre dimore dell’antica nobiltà lombarda accompagnano lungo i primi chilometri della tappa. Sono le Ville di delizia, affacciate sull’Adda o sulle rive del canale della Martesana come nel caso dell’ottocentesca Villa Castelbarco Albani, posta su una modesta altura  con vista su entrambi i corsi d’acqua.  

Grumello al Monte, ai piedi delle Orobie, è terra di vini - qui nasce il rinomato Valcalepio -,  che si possono conoscere visitando il Castel Grumello. Dopo la doverosa degustazione al cospetto del maniero voluto dai Gonzaga si raggiunge Iseo, affacciata sul lago omonimo. Il paese ha ben conservato il suo assetto medievale e un gran numero di edifici di notevole rilevanza storica come il Palazzo dell’Arsenale, la Pieve di sant’Andrea e il Castello Olofredi.

Scavalcato il Passo dei Tre Termini si scende in Val Trompia, orgogliosa della sua storia mineraria e strettamente legata alla lavorazione dei metalli ben raccontata dalla Via del Ferro e delle Miniere che consente un viaggio tra fucine, magli, musei a tema e siti estrattivi ancora oggi visitabili come la Miniera Marzoli di Pezzaze.

Poi è la volta del Lago d’Idro. Il romantico specchio d’acqua merita una sosta, che deve essere impreziosita dalla visita della Rocca di Anfo, la fortezza napoleonica più grande d’Italia.  

Dove finisce il lago, si entra in Trentino. La “carovana rosa” risale la Valle del Chiese che ha così l’occasione di rivelarsi in tutta la sua bellezza, alla faccia di chi considera questa zona solo un luogo di transito sulla via delle rinomate località sciistiche. A Tione di Trento si punta con decisione verso il traguardo di giornata. Prima però si sosta a San Lorenzo in Banale, uno dei Borghi più belli d’Italia, che affascina  con le sue sette contrade caratterizzate da notevoli esempi di case tradizionali giudicariesi.

Il Lago di Molveno offre un’ultima occasione di relax prima dell’arrivo, con le sue spiaggette e i lidi attrezzati. Sulle sue sponde si trova, tra l’altro, l’antica Segheria veneziana Tajalacqua (XVI secolo) che ricorda il tempo in cui gli abitanti del luogo lavoravano e vendevano il legname di queste foreste alla Repubblica Serenissima o ai cantieri del vicino lago di Garda. Appena più in là, Andalo, con i suoi grandiosi panorami sulla Paganella e sulle Dolomiti di Brenta è la degna conclusione di una giornata indimenticabile.


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27 maggio 2026 13:50 Greg1981
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