GATTI & MISFATTI. COPIA-INCOLLA DEL CIPO (MA QUALE VINGE IN CRISI)

GIRO D'ITALIA | 19/05/2026 | 18:36
di Cristiano Gatti

Ganna pratica un altro sport, corre senza avversari, mette due minuti tra sé e il resto del mondo. D'altra parte, è anche l'unico vero verissimo orologiaio presente al Giro, per cui la notizia sarebbe che perdesse la crono. Viva lui, viva l'Italia, viva la grande giornata di cielo veramente azzurro, dopo quella di Ballerini a Napoli.


Poi c'è il resto, inteso come tema del giorno: ha dato qualcosa in più il signor Eulalio o ha dato qualcosa in meno il signor Vingegaard (con il risultato che la maglia rosa perdura sulle spalle del più sorridente tra i portoghesi)?


Sono da sempre convinto che gli opinionisti siano pagati per esporsi ed esprimere posizioni nette, non per dire che può succedere di tutto. In questo caso, faccio pochissima fatica e procedo con un copia-incolla, dalla prima all'ultima riga, di quello che il convalescente Cipollini (Mario, dai retta, sono questi i veri trionfi della vita) dice senza scriverlo in sede di “Processo”. Confermo cioè che non scoppia alcun thriller in Giro, che Vinge semplicemente sta vincendo il Giro senza sderenarsi, curando scrupolosamente la condizione da Tour, crescendo gradualmente, senza sprecare neanche una briciola. La crono, questa crono di tormento e difficoltà: parliamone pure. Seguendola chilometro dopo chilometro, il dato non si è mai scostato dallo stesso valore di watt (sui 350) e di pedalate. Segno di crisi, questo? Io lo leggerei come segno di autocontrollo, senza sfondare mai il muro della fatica (a parte qualche minuto finale). Ma può essere che abbia le fette di bresaola davanti all'occhiale.

Come dice il pensatore, tutto può essere: certo, può succedere che già nella tappa carogna della Liguria il Vinge crolli. O che più avanti vada in barca sulle Alpi. Eppure, scelgo la due: e cioè che anche la crono “allarmante” non sia altro che il naturale proseguimento del progetto iniziale, sempre quello, proprio quello, vincere il Giro allenandosi. E siccome la massima forma non deve arrivare qui, perchè sarebbe suicidio puro, normale una gestione prudenziale della lunga cronometro.

Aggiunta doverosa: non è vero che Vinge esce dalla crono con un pugno di mosche in mano, da sconfitto, perchè mi giocherei un dollaro che il vero risultato l'abbia centrato in pieno, cioè aggiungere un'altra settimana senza la rottura di scatole della maglia rosa da portarsi in Giro, con tutti i fastidiosi annessi e connessi, controllo in corsa, squadra sotto stress, dopocorsa interminabile nei vari passaggi da madonna candelora del cerimoniale. Meglio, molto meglio lasciarla ancora in affidamento al signor Eulalio, il gajardo, ben lieto di tenerla in caldo. Con un vantaggio in più: nell'ultima settimana, Vinge potrà contare su una squadra avversaria non proprio nemica, diciamo così pudicamente. E più in là al Tour. Non lo scopro io che per muoversi a certi livelli anche la diplomazia conta qualcosa...

Morale: non è cascato il mondo nella crono di Massa, i tempi e i modi di Vinge sono in linea con la sua filosofia di corsa (vincere con una gamba sola), da qui in avanti se mai si tratterà di verificare chi eventualmente potrebbe approfittare del crollo, perchè se uno perde serve uno che vinca, e qui sinceramente sembra tutto un gioco a ciapanò, in 42 chilometri si perde Gall e si trova Arensman, ogni giorno qualche bagliore, ma sempre e comunque roba davvero pallida e timida in confronto al mostro da addomesticare (parlo ovviamente del Vinge di montagna...). Il resto a seguire. Strada facendo, montagne in avvicinamento. Dimenticavo, c'è un'altra morale di giornata, come nota a margine: anche tumefatto dai malanni e dagli interventi, Cipollini conferma di essere l'opinionista più opinionista di tutti. Nel senso che simpatico o antipatico comunque butta lì opinioni chiare e nette. Una rivoluzione, da quelle parti del tribunale Rai. Complimenti e voto alto a chi l'ha chiamato, voto bassino a chi non lo chiamerà più.


Copyright © TBW
COMMENTI
Giustamente
19 maggio 2026 19:00 Craven
Articolo in cui si dice che vince con una gamba sola o che salta, tutto e il contrario, il decalogo da opinionista giustamente era per gli altri. Cipollini finalmente "convocato" dove merita, ma ha fatto anche qualche critica al format che sono sicuro non è piaciuta, però ha detto giusto.

Santo cielo
19 maggio 2026 19:07 Frank46
Primo Cipollini non ha detto che ha fatto una crono in controllo... Ha detto che è venuto qui al Giro con una condizione non da Tour, io faccio presente che Vingegard in tutta la sua carriera nella condizione che sfoggia al Tour non lo abbiamo mai visto in nessuna altra corsa e che sta succedendo la stessa cosa che è successa alla scors a Vuelta ma anche a quella che il suo team gli ha fatto perdere.

Ma come si può pensare che Vingegard non ha fatto la cronometro a tutta?
Ma almeno gli occhi per guardare ce li abbiamo?

Scomposto come non mai per quasi tutta la crono tranne i primi km dove aveva pensato di poter fare una buona crono in crescendo... Poi lo hanno avvisato del ritardo che stava accumulando e ha iniziato a cercare di accelerare il suo passo saltellano sulla sella... Il suo corpo continuava a scivolare sulla sella, tipico di un ciclista a tutta e non in controllo...

E' arrivato al traguardo stanchissimo, e si è pure innervosito quando ha saputo di non aver preso la maglia rosa...

Ma continuiamo imperterriti a vedere un altro Giro.

Chairamente alla scorsa Vuelta Almeida era diventato un fenomeno e Vingegard era al top e anche a tutta... Qui al Giro gli avversari sono scarsi, e Vingegard è fuori condizione ma allo stesso tempo utilizza pure una sola gamba per pedalare perchè non gli va di sprecare energie per questa corsetta e contro certi avversari......

poveri
19 maggio 2026 21:03 Eli2001
le polemiche le dovreste fare proprio con la Visma e il vostro beniamino che annunciando la partecipazione al giro hanno tenuto a precisare che però l'obiettivo di stagione é il tour. Quindi corre senza spremersi. Che cosa ci trovate di strano?

Vingegard
19 maggio 2026 21:35 max73
Non ci trovo nulla di strano che il danese non sia al 100% perché per vincere il Giro e puntare al podio al Tour non si può arrivare al Giro al massimo della forma a meno che non ti chiami Pogacar che nel 2024 ha stra dominato il Giro e poi ha vinto io tour....ma Vingegard è forte molto forte ma NON È POGACAR

A me sembra che oggi si sia proprio"sderenato"
20 maggio 2026 00:05 pickett
é arrivato + morto che vivo,a momenti dovevano dargli l'ossigeno.Forse Gatti non si può permettere l'acquisto di un televisore,e segue le tappe alla radio,come ai tempi di Bartali e Coppi.Questa é la terza pessima crono di fila di Vingegaard in un grande Giro,e non può + essere un caso.Si può dire tranquillamente che ad Almeida é stata scippata la Vuelta che avrebbe vinto se si fosse svolta regolarmente.In prospettiva Tour il danese lo vedo male,male,male...

Max73
20 maggio 2026 00:11 Frank46
Vero, come è vero che Vingegard non è in grado neanche di fare il tour al 100% e poi presentarsi al top pure alla Vuelta. E se proprio dobbiamo dirla tutta in tutta la sua carriera al 100% si è sempre presentato solo al Tour, ma Vuelta con ordini di scuderia a parte, le altre gare, in assenza di Pogacar le ha sempre vinte lo stesso e quasi sicuramente vincerà anche questo Giro.


Eli2001
20 maggio 2026 07:21 ghisallo34
Le critiche sono solo le tue. Falle notare anche all'Equipe, almeno ridono del Giro.
Forza.

picket
20 maggio 2026 10:02 Frank46
La crono della Vuelta era posta nelle ultime tappe, li il distacco tra specialisti e non si riduce notevolmente. Aldilà del fatto che Vingegard in versione Tour perderebbe poco da Almeida anche in una crono pianeggiante posta nella prima metà del Tour. Quindi Vingegard di base è uno che il potenziale per andare decentemente anche in crono per specialisti e anche all'inizio di un GT le avrebbe, ma deve essere davvero al 100% e solo al Tour lo è.

Evidentemente al Tour dell'anno scorso non lo era
20 maggio 2026 14:23 pickett
Visto che ha disputato una crono penosa anche lì.E tre di fila,ripeto,non possono essere un caso.

Frank46
20 maggio 2026 14:26 Eli2001
grazie

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La piccola grande storia di "riscatto in 15 giorni" di Moschetti, rimanere in 5 corridori al Giro d'Italia, grandi fughe e una discreta classifica, un ranking UCI che vede la squadra più avanti non solo di tante Professional ma di...


Dopo il terzo e ultimo giorno di riposo, il Giro d'Italia riparte... dalla Svizzera. Tutta ticinese la frazione numero 16 con partenza da Bellinzona e traguardo a Carì dopo 113 km e 3.100 metri di dislivello. per seguire il racconto...


Nelle prime 15 tappe del Giro d’Italia 2026 i corridori azzurri hanno conquistato 3 vittorie e 10 piazzamenti complessivi tra i migliori tre. Niente di eclatante rispetto alla storia del ciclismo italiano, ma comunque un deciso passo avanti rispetto allo...


La terza vittoria stagionale di Nicolò Garibbo è arrivata alla fine della seconda frazione del Tour of Japan, la corsa a tappe che il Team UKYO diretto da Manuele Boaro sta dominando. Quella ottenuta oggi sul traguardo di Inabe è...


Quello di quest’anno è un Giro d’Italia che, ormai è noto a tutti, è andato in scena finora e si concluderà senza la brillante presenza in gruppo della maglia tricolore di Filippo Conca. Il corridore lecchese della Jayco AlUla...


Prosegue il monologo del Team UKYO al Tour of Japan 2026. Dopo le due vittorie consecutive ottenute da  Tomaso Dati nel prologo e nella prima tappa, nella seconda frazione è toccato a Nicolò Garibbo dettare legge allungando così a...


Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi,  la soluzione giusta si chiama Unlimited Speedsuit, il body prodotto da Castelli sulle indicazioni di chi il gravel lo corre ai massimi livelli. Tessuti e soluzioni “aero”, leggerissimo...


La ventesima e penultima tappa scatterà da Gemona sabato prossimo, ma le sue biciclette, maglie e borracce sono lì, pronte, a Gemona, già da una settimana. In mostra. In vetrina. Luciano Baldassi ha 71 anni, è di Gemona,...


Walter Vaglio firma il capolavoro al Tour de l’Eure Juniores, prestigiosa corsa a tappe del calendario francese articolata su quattro frazioni. Il pugliese di Neviano, 16 anni, al primo anno nella categoria, ha costruito un successo di grande maturità: prima...


Ciclismo a 360 gradi sulla pista dell’Autodromo Nazionale di Monza, trasformato per un giorno in un’arena dedicata alle due ruote. Un programma fitto, dalle categorie agonistiche maschili e femminili fino alla prova di Handbike, che ha messo alla prova l’organizzazione...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024