VINGEGAARD. «PREMIATA LA NOSTRA SCELTA DI CORRERE NELLE RETROVIE»

GIRO D'ITALIA | 09/05/2026 | 09:17
di Francesca Monzone

Il Giro d’Italia è iniziato e Jonas Vingegaard continua a muoversi lontano dai riflettori, dentro e fuori dal gruppo. Dopo la prima tappa, il leader della Visma-Lease a Bike ha parlato in esclusiva a Feltet, confermando una linea ormai chiara: poche parole con i media e massima concentrazione sulla corsa e sulla gestione delle energie.


Il team ha scelto un approccio estremamente controllato anche nei rapporti con la stampa, preferendo evitare esposizioni inutili per mantenere il focus totale sulla competizione. Una strategia che sembra riflettersi perfettamente anche nel modo in cui lui e la squadra affrontano la prima tappa della corsa rosa.


«Abbiamo adottato la tattica di rimanere nelle retrovie, strategia che abbiamo già usato diverse volte – ha detto il danese fuori dal bus della squadra - Sembra funzionare molto bene per noi. Soprattutto nella prima tappa, con le strade larghe, che non presentavano particolari pericoli. Anche in caso di caduta, saremmo riusciti a recuperare».

Quella di Vingegaard e della sua Visma – Lease a Bike è una scelta tattica precisa, quella di restare lontani dalla bagarre nelle prime posizioni del gruppo, soprattutto in una giornata considerata relativamente tranquilla per gli uomini di classifica generale. Al netto del finale nervoso, il due volte vincitore del Tour de France ha descritto la frazione come priva di particolari difficoltà.

«La porima è stata una tappa senza intoppi di 3 ore e mezza. Forse solo gli ultimi 10 chilometri non sono stati proprio così tranquilli».

Sempre all’emittente danese, il due volte vincitore del Tour ha raccontato del finale, molto caotico, dove molti corridori sono finiti a terra. Una pesante caduta ha coinvolto diversi corridori nelle prime posizioni del gruppo, anche se Vingegaard non è riuscito a vedere direttamente quanto accaduto, trovandosi più arretrato insieme ai compagni.

«Spero solo che stiano tutti bene. Sembrava una brutta caduta, ma è avvenuta proprio davanti, mentre io ero più indietro. Probabilmente proprio per la nostra posizione arretrata, abbiamo portato a termine la tappa e la squadra ha fatto un buon lavoro». 

Ora l’attenzione si sposta sulla tappa di oggi, dove il rischio potrebbe aumentare sensibilmente. Il vento, i possibili ventagli e un percorso più nervoso potrebbero creare le prime vere differenze tra gli uomini di classifica. Per questo motivo la Visma-Lease a Bike potrebbe continuare con la stessa strategia: proteggere Vingegaard, evitare rischi inutili e restare sempre in controllo senza sprecare energie.


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