PARIS - ROUBAIX. VINCE KOCH DOPO UNA LUNGA FUGA CON VOS (2A) E FERRAND PREVOT (3A)

DONNE | 12/04/2026 | 18:15
di Luca Galimberti

C’è la firma della campionessa tedesca Franziska Koch (FDJ United – SUEZ) sull’edizione 2026 della Paris-Roubaix. La 25enne di Mettmann conquista la quarta vittoria della sua carriera battendo in volata, sul traguardo dell'iconico velodromo francese, Marianne Vos (Team Visma | Lease a Bike), seconda davanti alla compagna di squadra Pauline Ferrand-Prévot. Ai piedi del podio Lotte Kopecky (SD Worx Protime), che ha tagliato il traguardo con un ritardo di 1'30" dalla vincitrice. 


La FDJ United Suez conquista così anche la corsa francese dopo aver gioito per i successi di Vollering alla Ronde e Chabbey alle Strade Bianche. Evidente il rammarico sui visi delle atlete della Visma Lease a Bike che non sono riuscite a centrare il bersaglio, nonostante una grandissima condotta di gara. 


LA CORSA – Dieci chilometri dopo il via a Denain, la coraggiosa 29enne tedesca Rosa Maria Klöser si è lanciata in una fuga solitaria. Alcune atlete hanno cercato di seguirla rapidamente ma poi le hanno lasciato spazio consentendole così di iniziare il primo settore in pavé della giornata con 1’10 di vantaggio sul resto del gruppo. 

La tedesca ha mantenuto praticamente intatto il suo vantaggio sino all’uscita dal settore in pavé di Haveluy à Wallers ma quando Uno X, Liv-AlUl-Jayco e Lidl Trek hanno iniziato a scandire il ritmo il divario è diminuito notevolmente e, quando mancavano settantaquattro chilometri alla conclusione il gruppo è tornato compatto, proprio in prossimità del settore in pavè di Warlaing à Brillon.

Poco dopo radiocorsa ha segnalato nel giro di breve un problema meccanico per Letizia Borghesi e il grande forcing in testa al gruppo delle donne della Visma Lease a Bike. 

Sul tratto di pietre di Orchies sono finite a terra diverse atlete e qualche chilometro dopo una serie di guasti meccanici hanno rallentato la marcia di Chabbey, Balsamo e Jackson costrette ad inseguire. 

In uscita dal settore in pietre di Mons-en-Pévèle hanno allungato il passo in quattro: la campionessa uscente Pauline Ferrand-Prévot (Team Visma | Lease a Bike) con la compagna Marianne Vos inseguite dalla campionessa ungherese Blaka Vas (SD Worx Protime) e quella di Germania Franziska Koch (FDJ United - SUEZ). Si è quindi formato un gruppettino che ha raggiunto rapidamente un vantaggio di una trentina di secondi.

Sul tratto di pietre di Bourghelles à Wannehain Koch ha aumentato l'andatura seguita dal tandem giallonero della Visma Lease a Bike mentre Vas ha dovuto alzare bandiera bianca.

L'azione delle fuggitive è continuata di comune accordo con accelerazioni a turno mentre alle loro spalle hanno provato ad inseguire Lotte Kopecky (Team SD Worx - Protime) e Megan Jastrab (UAE Team ADQ) ma il distacco era di oltre 1'00" e il velodromo sempre più vicino. 

L'ingresso in pista ha visto Vos e Koch lottare in un testa a testa emozionante che si è risolto con la vittoria della tedesca alla conclusione dei 143 chilometri in programma. 

ORDINE D'ARRIVO

1 Koch Franziska FDJ United - SUEZ 03:30:16

2 Vos Marianne Team Visma | Lease a Bike ,,

3 Ferrand-Prévot Pauline Team Visma | Lease a Bike 00:06

4 Kopecky Lotte Team SD Worx - Protime 01:30

5 Jastrab Megan UAE Team ADQ ,,

6 Wiebes Lorena Team SD Worx - Protime 02:20

7 Kool Charlotte Fenix-Premier Tech ,,

8 Gillespie Lara UAE Team ADQ ,,

9 Sierra Arlenis Movistar Team ,,

10 Brand Lucinda Lidl - Trek ,,

in aggiornamento 


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COMMENTI
Tattiche
12 aprile 2026 19:34 Frank46
Le primi 3 hanno fatto un casino e gli errori tattici si sono bilanciati. Ha comunque vinto la migliore, sebbene in pochi se l' aspettavano ed era pure un interiorità numerica.

La giovane, forte e inesperta tedesca ha sbagliato grossolanamente soprattutto con l' ultimo attacco e ha rischiato di compromettere il risultato finale.

In svariate occasioni ha attaccato sul pavé e la Vos è sempre riuscita a stare assieme a lei senza problemi, quindi siccome la Vos di certo non poteva tirare, è stata costretta a rialzarsi tutte le volte. Però finché questi tentativi li ha fatti sul pavé ci potevano stare, perché comunque sulla carta Marianne Vos era la più veloce e quindi lei voleva staccarle entrambe.
L' attacco ai -4km non aveva alcun senso a maggior ragione con una Ferrando Prevot stanca e utilizzata malissimo.
Ha fatto da gregaria tanto alla Vos quanto alla tedesca quindi è stata quasi ininfluente eccetto i momenti in cui si staccava e la Vos poteva rimanere a ruota per farla rientrare.

L' errore è stato dovuto sia da una troppa sicurezza della superiorità di Voss nello sprint, cosa che già in una gara così dura non si dovrebbe mai avere e che contro un atleta giovane e poco conosciuta la si dovrebbe avere ancora di meno.

Però credo che l' errore è stato dovuto anche al fatto che Ferrando Prevot quando ha capito di non averne voleva dare tutto per Marianne Voss sperando che potesse vincere la fuoriclasse olandese e che potesse quindi dedicare il successo al suo padre da poco scomparso.

Però sta di fatto che la superiorità numerica si deve sfruttare diversamente... Vedesi il mondiale vinto da Ballan con Cunego 2° e Rebbelin 4°. Noi avevamo il corridore sulla carta più veloce nella fuga, Cunego, però per incrementare ancora di più le possibilità di successo hanno iniziato a scattare tutti quanti a turno. Fa parte dell'ABC del ciclismo, poi il lato più umano dell' errore se c' è stato lo comprendo benissimo e gli fa anche onore.

ma ci vogliono le gambe
13 aprile 2026 12:12 ciclomanix
Le critiche alla tattica della Visma sono frutto di una teoria che si scontra con la realta'. Voss non ha piu' le gambe di un tempo e non aveva le forze per staccare la tedesca. Prevot non aveva lo spunto per staccare le altre e si e' messa a lavorare per la Voss la cui unica carta era rimanere coperta e giocarsela in volata. In teoria hanno sbagliato ma non avevano le forze per fare altro, quindi criticarle significa non capire nulla di ciclismo.

@ciclomanix
13 aprile 2026 18:50 Frank46
Guarda che se si è in due contro uno e si decide che una delle due deve solo tirare, quella che tira non sta facendo altro che lavorare anche per l'avversaria. Proprio perchè non ha pià le gambe di un tempo non si poteva dare per scontato che vincesse la volata.. Se invece scattavano a turno la povera Koch doveva continuamente ricucire prima su una e poi sull'altra mentre quella che non scattava poteva andare più regolare pesapendo che poi la Koch non avrebbe ricevuto alcun cambio e sarebbe stata costretta a rallentare, come infatti è successo tutte le volte che è stata la koch ad attaccare. Poi la Voss non era superiore alla Koch ma non era neanche inferiore. Tutte le volte che la Koch ha attaccato sul pavè non ha avuto alcun problema a restare a ruota. Nella volata finale si è fatta fregare tatticamente dalla Koch che in quell'occasione malgrado l'età ha mostrato grande lucidita costringendo l'olandese ad una traiettoria più larga e sfavorevole facendole fare molta più strada. La volata l'ha comunque persa per un non nulla.

Non sono il tizio che si lamente delle tattiche a caso non riconoscendo qando un corridore semplicemente ne ha di più e non si poteva fare altrimenti. Il modo di correre la Visma sarebbe stato oggettivamente molto ma molto stupido se non fosse per il fatto che forse dietro a questo modo di correre c'era una volonta nobile da parte delle due compagne di squadra.

Io sinceramente penso che difficilmente avrebbero perso la gara correndo come manuale del ciclismo vuole, ma ci sono cose più importanti nella vita.

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