Si è concluso anzitempo e non nel migliore dei modi il Tour of Hainan 2026 di Nicolò Buratti. Il friulano della MBH Bank CSB Telecom Fort non è infatti ripartito stamane da Danzhou dopo che, nella serata di ieri, è dovuto andare sotto i ferri per le conseguenze riportate nella caduta in cui è rimasto coinvolto nel finale della frazione inaugurale vinta da Dusan Rajovic.
A ragguagliarci sulle sue condizioni e sulla dinamica del suo incidente è stato il ds della formazione ungherese Marco Zamparella il quale, prima del via della seconda tappa, ci ha spiegato che il classe 2001, passato lo spavento e il dolore, avrà modo di fare ritorno in Italia nelle prossime ore.
Marco, come sta Buratti?
“Ha riportato una frattura alla falangetta del mignolo sinistro e alla testa del perone della gamba sinistra. Ieri sera, dopo l'operazione che ha dovuto subire al dito, l'hanno subito dimesso e oggi o domani dovrebbe poter rientrare in Italia. Stiamo aspettando ancora alcune risposte dai medici ma può volare perché la frattura per fortuna non è scomposta. Dovrà comunque essere accompagnato all'aeroporto con una carrozzina e con quella fare l'imbarco e tutte le varie procedure per partire”.
La dinamica della caduta qual è stata?
“Praticamente ha preso una transenna a -1200 metri dal traguardo. Dalle immagini video sembra che l'abbia presa proprio frontalmente e, vista la dinamica, potevano anche esserci conseguenze peggiori”.
È troppo presto per stimare i tempi di recupero?
“Al momento, sinceramente, non ci abbiamo ancora pensato perché ieri siamo stati presi dalla situazione. In ospedale, infatti, con la lingua è stato un po' complicato, avevamo una traduttrice con noi ma abbiamo perso più tempo del dovuto. In ogni caso siamo riusciti a capire qual era il problema e ora è tutto a posto”.
A parte lo spavento e il dolore, sta bene?
“Stanotte ha dormito abbastanza bene, aveva un po' di male al mignolo perché gli hanno dovuto ricucire l'ultima parte del dito per cui, finito l'effetto dell’antidolorifico, il dolore si è fatto sentire”.
Per voi, considerato il suo spunto veloce, qualcosa adesso cambia qui al Tour of Hainan, giusto?
“Sì, diciamo che per quelle che sono le sue caratteristiche, avremo una carta in meno negli arrivi veloci anche se il nostro obiettivo principale era e resta la generale. Trattandosi di una corsa .Pro pro è comunque indubbio che faceva comodo avere uno come lui per giocarsi qualche punto allo sprint...a questo punto speriamo che le volate vengano volate più dure possibili e che Budzinski abbia modo di sprintare in gruppi un po' più ristretti”.
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