ZANOTTI, UN BEL TRICOLORE PER CONTINUARE A SOGNARE IN GRANDE

FUORISTRADA | 07/06/2026 | 08:15
di Alessandro Brambilla


Lo short-track è specialità da adrenalina pura e Juri Zanotti del team Wilier-Vittoria ne è lo specialista più autorevole a livello nazionale. Zanotti, 27 anni, si è laureato Campione d’Italia di short-track nel suggestivo scenario di La Salle, in Valle d’Aosta. Nella versione breve del cross country-mountain bike le gare durano circa 20 minuti e i percorsi abbondano di curve sopraelevate e cunette. Nel tricolore 2026 Zanotti con capolavoro di forza e tecnica di guida ha preceduto due grossi calibri del fuoristrada: Gioele Bertolini e Simone Avondetto.


Per Juri Zanotti si è trattato del 1° successo stagionale. “L’allergia al polline primaverile come di consueto ha un po’ condizionato le mie performances – spiega il biker nato a Lecco il 5 gennaio 1999  – e adesso comincio ad andare bene”. 

Nel 2026 non sono comunque mancate le belle prestazioni di Juri, 2° classificato nella prova di Melgaco, in Portogallo, delle Continental Series e anche alla Courmayeur Mtb Event. Juri pesa 64 chili distribuiti in 180 centimetri: nei parametri del ciclismo su strada è la tipica struttura da passista-scalatore.  E in effetti anche nel fuoristrada quando la strada o più verosimilmente il sentiero sale in su Juri Zanotti rivela le sue virtù.  

A livello internazionale la sua stagione migliore risale al 2021, l’ultimo anno da Under 23, in cui è giunto 2° al Campionato d’Europa e al Mondiale. Inoltre nelle prove di Coppa del Mondo 2021 è salito 2 volte sul podio. Generalmente Juri ottiene i risultati migliori all’estero: “Le corse fuori dall’Italia sono meno tattiche, si va di più all’arma bianca. Spesso mi sento più a mio agio in gare fuori dall’Italia”.

Nelle gare di Coppa del Mondo la guerra tra specialisti è spietata. “Le gare di World Cup – sottolinea il biker che abita con la famiglia ad Airuno, nella Brianza Lecchese – sono quelle che danno all’atleta la vera dimensione professionale e internazionale. Classificarsi tra i primi 10 in ogni prova World Cup sta diventando sempre di più un’impresa”.

Zanotti è atteso da un ciclo di ferro: ”Non siamo nell’anno olimpico ma la concorrenza è serrata. Sto per partecipare a 4 prove di Coppa del Mondo. Gareggerò in Austria, poi farò quella elvetica di Lanzerheide , a seguire La Thuile e in Valle d’Aosta e a chiusura del ciclo correremo quella nel Principato di Andorra. Dovrò dare sempre il massimo”.

Alla Wilier – Vittoria non trascurano nulla. “La prova di Andorra si svolgerà a quota 2000. Per prepararmi bene andrò col mio team a Livigno e mi allenerò anche sopra ai 2000 metri. E’ importante”.

Il funambolo lecchese è molto grato alla squadra: “Alla Wilier Vittoria abbiamo tutto ciò che serve per svolgere attività ad altissimo profilo. Non manca nulla nel nostro team, e vorrei ringraziare lo staff”.   Vorrebbe il “double” stagionale di maglie tricolori. Dopo la serie di gare World Cup ci saranno infatti i Campionati italiani di cross country a Nervesa della Battaglia ( 18 e 19 luglio ), sui colli della Marca Trevigiana.

Il bilancio di Juri ai tricolori è ottimo. Per tre volte è stato Campione d’Italia da Under 23, 2 tra gli Elite, uno da junior.  “Centrare il double di titoli italiani nel 2026 sarebbe bellissimo”, ammette. Il clou per fuoristradisti nel 2026 è rappresentato dai Campionati d’Europa sotto al Monte Ceneri, in Canton Ticino (Svizzera di lingua italiana) e ai Mondiali nella Val di Sole (Trento) che è  ormai teatro fisso per la mountain bike ai massimi livelli. “Nei due appuntamenti principali noi azzurri avremo il fattore campo dalla nostra parte, soprattutto io che da lariano sui percorsi della Svizzera italiana quando voglio posso andarci anche pedalando in allenamento. Il fattore campo andrà sfruttato nel modo migliore in Svizzera e Trentino. Spero di riconquistare medaglie”.

Nella carriera di Juri ci sono pure apparizioni in grandi corse su strada. La più importante è relativa al Trofeo Laigueglia 2022 per professionisti. Vinse lo sloveno Jan Polanc e Zanotti partecipò con la maglia della Nazionale italiana. “E’ stata un’esperienza molto bella, indimenticabile – ammette Juri – e spero possa ripetersi. In questa fase di carriera però vorrei concentrarmi unicamente sull’attività mountain bike”.


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