TIRRENO-ADRIATICO. VALGREN VINCE LA TAPPA DEI MURI PESARESI, DEL TORO TORNA IN AZZURRO

PROFESSIONISTI | 13/03/2026 | 15:44
di Luca Galimberti

Michael Valgren firma la fuga vincente nell'impegnativa e spettacolare quinta tappa della Tirreno - Adriatico, la Marotta-Modolfo - Monbaroccio. Il danese della EF Education Easypost è stato uno degli animatori della azione di giornata e sui muri pesaresi si è esaltato ritrovando la vittoria dopo cinque anni e un bruttissimo infortunio patito nel 2022.


Seconda posizione per Isaac Del Toro e terza per Matteo Jorgenson: i due sono stati capaci di staccare Pellizzari, Ciccone e Roglic proprio sull'ultimo dei 21 muri in programma oggi. Ed il messicano della UAE Emirates XRG torna ad indossare la maglia azzurra di leader strappandola all'amico-rivale Pellizzari che ora è secondo a 23". Terzo nella classifica a tempo, distante 34", l'americano della Visma Lease a Bike.


LA TAPPA – La partenza da Marotta/Mondolfo è stata velocissima con Van der Poel, Milan e Alaphilippe attivissimi nei primi chilometri. Tra scatti e contro scatti la prima importante azione di giornata è nata attorno al chilometro 30 promossa da Edward Planckaert (Alpecin-Premier Tech), Joan Bou (Caja Rural - Seguros RGA), Jack Haig (INEOS Grenadiers), Sjoerd Bax (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Sean Flynn (Team Picnic PostNL). Quest’ultimo però, a causa di un guasto meccanico, viene raggiunto dal gruppo.

La situazione evolve e dal plotone escono altri atleti alla caccia dei fuggitivi. Attorno al quarantesimo chilometro di gara radio-informazioni segnala un drappello di sette uomini al comando: Edward Planckaert (Alpecin-Premier Tech), Joan Bou (Caja Rural - Seguros RGA), Michael Valgren (EF Education - EasyPost), Jack Haig (INEOS Grenadiers), Georg Zimmermann (Lotto Intermarché), Sjoerd Bax (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) e Julian Alaphilippe (Tudor Pro Cycling Team) inseguito da vicino da  Emiel Verstrynge (Alpecin-Premier Tech), Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber) e Ethan Hayter (Soudal Quick-Step).

L’olandese compagno di Planckaert riesce a raggiungere la testa mentre, dopo diversi chilometri di inseguimento, Prima Hayter e poi Marcellusi poi sono stati raggiunti dal plotone guidato da Red Bull - BORA – hansgrohe e UAE Team Emirates.

Gli otto attaccanti giungono al GPM di Monte delle Cesane dove Joan Bou (Caja Rural - Seguros RGA) anticipa Jack Haig (INEOS Grenadiers) e Emiel Verstrynge (Alpecin-Premier Tech). Con un vantaggio superiore ai 4 minuti e Alaphilippe sempre virtualmente leader della generale, gli otto attaccanti si contendono anche il Traguardo Volante di Saltara vinto da Julian Alaphilippe che così si è "intascato" punti e secondi di abbuono.

Sull'impegnativa salita verso il Monte della Mattera la UAE Team Emirates lavora intensamente per ridurre il gap con il gruppetto dei fuggitivi da cui si stacca Joan Bou. Il Traguardo per scalatori è poi ad appannaggio di  Planckaert. Qualche chilometro più tardi  Bax è rallentato da una foratura e così anche lui si vede costretto ad abbandonare il drappello di testa che ora è composto da sei uomini.

In vista della salita che conduce al Santuario del Beato Sante una nuova selezione: si stacca Planckaert e quasi contemporaneamente allungano il passo  Valgren (EF Education - EasyPost) e Alaphilippe (Tudor Pro Cycling Team).    

Nel gruppo dei migliori, intanto, la UAE Team Emirates e la Red Bull Bora aumentano l'andatura e riducono lo svantaggio fino a raggiungere alcuni dei fuggiti di giornata. A meno di 10 chilometri dal traguardo, approfittando del secondo passaggio sul GPM del Santuario Beato Sante, il danese in maglia EF tenta il tutto per tutto, lascia sulle ruote Alaphilippe e si invola verso il traguardo.

Alle sue spalle esplode ulteriormente la bagarre tra gli uomini di classifica: Del Toro apre il gas e in un attimo il gruppo dei migliori si riporta sul francese della Tudor, ne seguono scatti e contro scatti fino alla nuova accelerazione del campione messicano che si porta a ruota Jorgenson ma stacca Pellizzari e torna a vestire la maglia di leader della classifica.

Domani per gli atleti della Tirreno- Adriatico 2026 è in programma la sesta tappa, la San Severino - Camerino di 188 chilometri, che per Giulio Pellizzari è la tappa di casa. Sicuramente una motivazione in più per l'alfiere della Red Bull-BORA-hansgrohe che siamo sicuri darà battaglia. 

ORDINE D'ARRIVO

1. Valgren Michael (EF Education-EasyPost) in 04:43:33
2. del Toro Isaac (UAE Team Emirates-XRG) + 11
3. Jorgenson Matteo (Team Visma | Lease a Bike)
4. Johannessen Tobias Halland (Uno-X Mobility) + 24
5. Ciccone Giulio (Lidl-Trek) + 28
6. Pellizzari Giulio (Red Bull-BORA-hansgrohe) + 30
7. Roglic Primoz (Red Bull-BORA-hansgrohe)
8. Pinarello Alessandro (NSN Cycling Team) + 40
9. Storer Michael (Tudor Pro Cycling Team) + 41
10. Buitrago Santiago (Bahrain Victorious)

CLASSIFICA GENERALE

1 del Toro Isaac UAE Team Emirates - XRG 10 13″ 20:10:40

2 Pellizzari Giulio Red Bull - BORA - hansgrohe 10″ 00:23

3 Jorgenson Matteo Team Visma | Lease a Bike 4″ 00:34

4 Roglič Primož Red Bull - BORA - hansgrohe 00:44

5 Ciccone Giulio Lidl - Trek 01:05

6 Johannessen Tobias Halland Uno-X Mobility 4″ 01:08

7 Pinarello Alessandro NSN Cycling Team 01:24

8 Healy Ben EF Education - EasyPost ,,

9 Sheffield Magnus INEOS Grenadiers 01:27

10 Buitrago Santiago Bahrain - Victorious 01:28

In aggiornamento

per rileggere il racconto in diretta dell'intera frazione CLICCA QUI


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COMMENTI
Pellizzari
13 marzo 2026 16:06 VanDerPogi
Qualcuno mi spiega perché faceva quasi da gregario a Roglic? Continuava a voltarsi per cercarlo e aspettarlo, invece che metter giù la testa e andare a tutta.
Bravo Del Toro a riprendersi la maglia, e finalmente Jorgenson ritorna ad essere convincente.
Bello il ritorno alla vittoria di Valgren!

Ma come!?
13 marzo 2026 16:15 Maldigambe
Pensavo io di chiederlo a te, visto che eri riuscito a leggere bene la gamba di Martinez, alla Parigi Nizza, che a me era sfuggitissima.. ;))
Forse che oggi Pellizzari ne aveva di meno, perché aveva speso molto nei giorni scorsi e cercavano di spingersi in 2?, rimandando il metter giù la testa agli ultimi 2 giorni?..
Aspettiamo l intervista ..così ce lo dicono...
;))

Vanderpogi
13 marzo 2026 16:17 Craven
Come Ciccone a inizio Vuelta scorsa, Ganna l'altro giorno giocandosi la maglia. Ancora ci stupiamo che gli italiani anche se buoni devono fare i gregari? Non abbiamo più un grosso sponsor italiano da anni e il nostro ciclismo vale più poco. Brutto ma è così.

E poi...
13 marzo 2026 16:18 Maldigambe
La pedalata di Pellizzari è molto strana.. A me da l idea di poca efficienza, nel senso classico del termine efficienza ( risorse/ risultato).
Qualcuno me la spiega che io non sono un DS?
:))

@Vanderpogi
13 marzo 2026 16:52 Frank46
Al contrario, sperava che Roglic gli riuscisse a togliere le castagne dal fuoco perché non aveva il passo di Del Toro e Jorge son, ma Roglic ne aveva ancora meno di Pellizzari.

Non credo che con un atteggiamento diverso avrebbe potuto limitare ulteriormente i danni come comunque ha saputo fare.

Se ne avesse avuta di più sicuramente quando era partito Johannessen gli avrebbe preso la ruota, quindi non vedo alcun problema dal punto di vista della tattica, semplicemente Del Toro e Jorgenson andavano più forte.

Buona prova comunque da parte di Pellizzari e anche di Ciccone, ma soprattutto oggi degli italiani chi mi ha stupito di più è stato Pinarello.
Erano due annetto che speravo di vederlo su questi livelli. È un' altro che nei GT può ambire a qualche successo parziale nei tapponi di montagna cercando la fuga da lontano assieme ad altre seconde linee. Più sono e meglio è, bisogna ritrovare una buona potenza di fuoco e non mettere tutta la pressione sulle spalle di 1/2 corridori più talentuosi.

Pellizzari
13 marzo 2026 17:17 Stef83
Non capisco se si voltava per cercare un aiuto da Roglic o cosa!

Pellizzari,speriamo recuperi per domani
13 marzo 2026 18:26 marco1970
Probabilmente si voltava per cercare Roglic non per fungere da gregario ma per averlo come gregario di lusso.

Pellizzari
13 marzo 2026 18:33 Arrivo1991
Oggi ne aveva, ma ha sbagliato tatticamente ad attendere.

@Maldigambe
13 marzo 2026 19:35 Frank46
Io invece ho trovato che lo scorso anno rispetto a quando stava in Bardiani avesse migliorato già molto il suo stile in bici e quest' anno l' ha migliorato ancora di più. Ansi ti direi che ha una discreta pedalata ed è abbastanza composto.

In una squadra come Red Bull Bora la crescita è assicurata da quel punto di vista. In squadre come la Bardiani invece se hai un difetto quel difetto ti rimane, perché per correggere certi difetti c'è bisogno di investire tanto in competenze e queste piccole squadre tutte queste risorse non le hanno.

Pellizzari
13 marzo 2026 19:41 fido113
Ma i direttori sportivi a cena bevono parecchio? Pellizzari chiaramente ha atteso Roglic , per quale motivo?

Valori
13 marzo 2026 19:47 Ricky69
A parte VALGREN che finalmente dopo tutto quello che ha passato è tornato a un ottimo livello, gli altri nell' ordine di arrivo hanno rispettato il loro valore.Direi che gli italiani cmq molto bene.

Ma quale gregario…!!!!
14 marzo 2026 00:00 Buzz66
Semplicemente non ne aveva e si girava per cercare l’aiuto di Roglic che ne aveva ancora meno di lui.
Smettetela con sta pagliacciata del gregario…in tutto il Giro 2025 ha tirato 2 km complessivi per lo sloveno e alla Vuelta 400 metri per Hindley.
Guardate le corse per davvero o ascoltate Beppe Conti e le sue storielle?
Pellizzari è nella squadra migliore in cui potesse essere e non farà più il gregario a nessuno a meno che non sia lui a volerlo fare…

Pellizzari non ne aveva molte di più... chiaro...
14 marzo 2026 00:32 VanDerPogi
Ma sono i gesti che sconcertano. Se sei in maglia blu, non sei un gregario, e quindi non aspetti Roglic.
A quel punto della tappa non puoi nemmeno aspettarti un cambio da Roglic che era a tutta ancora di più... allora perché voltarsi 3... 4... 5 volte, scomponendo la pedalata, quando sei a tutta?
Avrà perso si e no 5 secondi aspettando Roglic, ma perché perderli?

Pellizzari
14 marzo 2026 08:48 fransoli
Che abbia atteso roglic a me non è sembrato così chiaro tenderei a concordare con frank46

VanDerPogi
14 marzo 2026 11:51 Buzz66
Voltarsi quando sei a tutta e sai di avere un compagno vicino è assolutamente normale.
È una richiesta di aiuto disperata che fanno tutti i corridori del mondo da quando esiste il ciclismo.
Giulio ha dato tutto, ma ieri il messicano è stato superiore.
Fine della storia.
Non capisco perché non si possa accettare serenamente la sconfitta e la superiorità di un avversario, ma si debba sempre trovare qualche scusa.
Pellizzari è molto forte, ma per ora…il messicano lo è ancora di più

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