RAGGI D'AFRICA. QUANDO ISTANBUL CHIAMA ASMARA...

APPROFONDIMENTI | 25/02/2026 | 08:25
di Aldo Peinetti

Nella mattinata di Huye, alla presentazione della terza tappa del Tour du Rwanda, prende forma, in versione Equatoriale, qualcosa di piu’ che in semplice gemellaggio a due ruote tra la Turchia e l’Eritrea. Ne parla con visione di prospettiva ed entusiasmo la general manager dell’Istanbul Cycling Team, vale a dire Pelin Bayram.


“La nostra compagine nasce nel 2023 con una precisa ambizione: ferma restando l’appartenenza turca, possiamo ben intetrpretare un ruolo di ponte che la nostra nazione ha da sempre. Lo sanno anche delle vostre squadre italiane, Il calendario in Turchia e’ andato arricchendosi, attirando sodalizi europei, Asiatici e non solo. E per quanto riguarda l’Eritrea, tutto ha origine dal riconoscimento di una leadership a livello africano. Ho pertanto cercato profili di corridori eritrei che rafforzassero anche un passaggio generazionale. I più esperti insegnano ai piuùgiovani ed è un bene anche per I ciclisti nazionali” – racconta la dirigente ed ex biker, circondata da uno staff coeso consapevole (Bayram, 36 Anni, ha solidi studi in ambito del marketing sportivo) di quanto in primis a Istanbul si stiano sviluppando attenzioni speciali, anche a livello di investimenti, verso questa o quella disciplina, Calcio e volley ma non solo. L’Eritrea ripaga la scelta dell’Istanbul Cycling Team, presentandosi al Tour du Rwanda con un roster in cui il cognome illustre e’ quello di Mewael Girmay, fratello di Biniam, terzo nella prima frazione terminata a Rwamagana ed anche in fuga verso Rusizi.


Il ruolo di “chioccia” lo esercita convintamente Natnael Behrane, 35enne senatore sempre attento a quanto Asmara da offrire: “posso dire che ha un valore speciale accompagnare da compagno di squadra la crescita di Mewael o di Aman Awet, come me lanciato dal World Cycling Center. Ai miei tempi la struttura UCI si chiamava Centre Mondial du Cyclisme e per me e’ stato passaggio fondamentale prima di trasferirmi alla Europcar nel 2013″.

E’ stata la premessa per approdare nel World Tour con Dimension Data e Cofidis. “Ho vissuto in Italia a Lucca, tra l'altro condividendo esperienze significative e sviluppando amicizia con il rwandese Adrien Niyonshuti. Il bagaglio di conoscenza che ho creato mi serve ora: mi ha convinto anche Il buon calendario che la compagine attuale e’ in grado di offrire. Se posso mettermi a disposizione di altri corridori europei lo faccio con piacere, ricordo quando parlai bene nel vostro Paese di Henok Mulubrhan e Natnael Tesfasion, approdati al World Tour con pieno merito. Il talento che c’e’ in Eritrea va valorizzato al meglio”. Behrane parla al presente, ma la sua chiarezza di idee e’ gia’ una garanzia in chiave futura.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
In occasione del giorno di riposo del Giro d'Italia è stato presentato il saggio “Tra strada e civiltà – Una storia personale, una responsabilità collettiva” scritto da Marco Cavorso. Marco è il papà di Tommaso, ucciso da un uomo che...


Nelle prime 9 tappe del Giro d’Italia sono stati 4 i corridori a indossare la maglia rosa, in rappresentanza di altrettante nazioni: un giorno a testa Paul Magnier (Francia) e Giulio Ciccone (Italia), due Guillermo Thomas Silva (Uruguay) e cinque...


Ci scherza su, si diverte nel giorno di riposo: “Afonso, perderai domani la maglia rosa a vantaggio di Vingegaard? “Sì, sicuro”. Afonso Eulalio, portoghese di 24 anni, viene da Figueira da Foz, nota città balneare di 60mila abitanti sull’Atlantico, a...


Mario Cipollini è stato operato nuovamente al cuore questa mattina all'ospedale di Tor Vergata dall'equipe guidata dal professor Andrea Natale. È stato lo stesso Supermario a spiegare le sue condizioni cliniche ieri in un lungo post: «Purtroppo la miocardite che...


SOUDAL QUICK-STEP. 8. Sette piazzamenti nei dieci, due vittorie di tappa con una delle grandi rivelazioni di questo Giro, Paul Magnier: ai ragazzi di Davide Bramati c’è poco da dire, per ora. Al momento, infatti, ci vorrebbe un uomo un...


La giovane trevigiana Carretta Matilde, classe della scuola ciclistica di Casier e portacolori dell’U.C. Conscio Pedale del Sile del presidente Renato Vanzo, ha firmato un fine settimana di altissimo livello al 26° TMP Jugendtour di Gotha, in Germania, una delle...


A quasi due anni di distanza dal suo esordio in un Grande Giro avvenuto al Tour de France 2024, questo maggio Johannes Kulset è tornato a misurarsi con le fatiche e i palcoscenici di una corsa a tappe di...


Il Team Senaghese Guerrini continua a dettare legge tra gli esordienti e firma un’altra domenica da incorniciare, confermandosi la squadra da battere nella categoria. La formazione milanese mette infatti a segno una nuova doppietta, grazie ai successi dei suoi due...


Ci ha lasciato Renzo Cecconi, personaggio conosciuto non solo in Valdera (abitava a Capannoli) per la sua lunga attività in vari settori e non solo nel mondo dello sport e del ciclismo in particolare dove tanti anni fa lo abbiamo...


Malumori fra i corridori, costretti a rientrare in bici dal traguardo di Corno alle Scale: sapevano che la località appenninica è nota per le piste di slalom, non di discesa. Spiegato il motivo per cui Vingegaard sulle prime montagne si...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024