PREMIO CITTA’ DI MESTRE PER LO SPORT, CICLISMO PROTAGONISTA CON VENDRAMIN E BUSTREO

PREMI | 25/11/2025 | 08:00
di Francesco Coppola

E’ stato il ciclismo il maggiore protagonista della cerimonia, molto bella e sentita, che si è svolta all’Auditorium Cesare de Michelis dell’M9 Museum di Mestre, nella terraferma di Venezia, in occasione della consegna della 44^ edizione del Premio Città di Mestre per lo Sport. L'importante riconoscimento, che intende gratificare quanti tra gli atleti ed i dirigenti delle società si sono distinti  durante l’anno nello sport e nel sociale, è organizzato dal Panathlon International Club di Mestre presieduto da Fabrizio Coniglio. 


A ricevere gli importanti riconoscimenti per il ciclismo sono stati Jacopo Vendramin e Paolo Mario Bustreo. Il primo è un corridore nato il 19 dicembre 2008 a Venezia, abita a Marghera e frequenta il quarto anno al Liceo Scientifico e Sportivo “Stefanini” di Mestre. E’ un atleta che è stato la rivelazione della passata stagione nell’attività sia su strada che su pista. Durante l’anno è stato convocato più volte in nazionale e la prima fu in Belgio su pista e le successive furono in Francia e precisamente a Morbihan per una corsa a tappe su strada e la successiva in Germania per una Tre Giorni su Pista. 


A metà luglio ha partecipato ai Campionati Europei su pista ad Anadia, in Portogallo e alle gare delle specialità Scratch che lo vide vincitore assoluto e dell’Eliminazione. Al Mondiale di Apeldoorn, in Olanda, fu impegnato nelle prove dello Scratch, dell’Omnium e dell’Eliminazione piazzandosi terzo nelle prime due e secondo nell’ultima.   Ad inizio del mese di ottobre ha vinto il Campionato Italiano su Pista, a Noto, in Sicilia, nella Velocità Olimpica.

Da rilevare che Vendramin si è imposto anche in quattro gare su strada e precisamente a La Rizza, in provincia di Verona, ad Orsago, nel trevigiano, all’Autodromo di Imola e a Villadose, nel rodigino. L’atleta ha seguito il percorso con la nazionale allenandosi una volta la settimana già da fine dicembre 2024 che è poi proseguito per tutto l’anno.

Paolo Mario Bustreo, invece, è il Presidente della benemerita Unione Ciclistica Mirano ed è nato a Mirano il 7 settembre 1953. Attualmente svolge l’attività di Commercialista e Consulente del Lavoro. Iniziò la sua avventura ciclistica in giovanissima età ottenendo una cinquantina di vittorie. Successivamente ha corso con la gloriosa Società Ciclistica Padovani e per chiudere la propria carriera con la Da.Ri.Mec. dI Milano. Nelle categorie esordienti, allievi e dilettanti ottenne una trentina di vittorie, con un secondo ed un terzo posto ai Campionati Italiani su Pista e fu inserito tra gli azzurri e selezionato per i Mondiali di Montreal del 1973.

Nel 1980 entrò a far parte dell’Unione Ciclistica Mirano, prima come consigliere e capogruppo. Negli anni Novanta ha rifondato il settore giovanile del club di Mirano facendo gareggiare le squadre dei giovanissimi, esordienti e allievi. Dal 1990 ad oggi ha rivestito la carica di segretario, vicepresidente e attualmente da oltre 30 anni è il presidente ottenendo risultati di grande prestigio come la conquista di vari titoli italiani, regionali e provinciali sia su pista che su strada.

Tra gli atleti cresciuti nelle file dell’Unione Ciclistica Mirano vi è Francesco Lamon diventato campione olimpico nell’inseguimento a squadre su pista e molti altri atleti che hanno vestito la maglia azzurra. Ama soprattutto il settore giovanile in quanto crede nello sport come insegnamento di vita e continua a trasmettere la sua principale convinzione che si basa su ”Sport e Studio non solo possono ma devono convivere” perché solo in questo modo il movimento può crescere.

È stata una bellissima manifestazione che da oltre 50 anni celebra l'eccellenza sportiva e l'impegno nel territorio, promuovendo un'immagine di Mestre come "città viva". La cerimonia, che è stata condotta da Federica Carraro e dallo stesso Coniglio, è stata inaugurata dalle note dell’Inno di Mameli e ha visto la partecipazione di diverse autorità e tra loro il Presidente Internazionale del Panathlon, Giorgio Chinellato, il Vice Sindaco e Assessore allo Sport del Comune di Venezia, Andrea Tomaello, il Prof. Franco Ascani, il Senatore Raffaele Speranzon, l’Assessore Francesco Calzavara e il Presidente della Municipalità di Carpenedo, Raffaele Pasqualetto.

Per il momento sto cercando di pensare al prossimo anno - ha detto Vendramin durante l’intervista prima di ricevere il riconoscimento - nel quale spero di poter vincere il titolo mondiale su pista e cercare la conferma per gli Europei. Ma anche fare qualcosa in più su strada”. A premiare l’atleta è stata la Vice Presidente del Panathlon International Club, Marta de Manincor e insieme a Jacopo c’erano gli amici e dirigenti dell’Unione Ciclistica Martellago-Maerne-Olmo sodalizio dove si è formato e cresciuto.

Sono veramente onorato di ricevere questo Premio - ha tenuto a sottolineare Paolo Bustreo - e ringrazio di cuore il Panathlon. Ho iniziato l’attività da atleta e l’ho terminata da dirigente ma devo dire che lo sport mi ha insegnato tanto e da questo ho capito che avendo ricevuto tanto era giusto tornare a ridare qualcosa di me ai ragazzi. Penso quindi che questa sia la linea che bisogna utilizzare con i giovani di oggi perché se riescono a realizzare i loro obiettivi vuol dire che qualcuno li sta aiutando. Ma poi bisognerà ricordarsi che sarà necessario ritornare a dare”.   

“Questo per me è un punto molto importante e molte volte ci si dimentica del passato - ha concluso - . Fare il dirigente è un mestiere difficile ed io ho affrontato i vari passaggi e devo dire che per farlo bisogna essere preparati ma per fortuna sono affiancato da persone che lo sono. Mi è stato affidato l’incarico della presidenza da oltre trent’anni e loro lo sono stati dalla stessa data insieme con me”.

 A premiare Bustreo, che era accompagnato dal Vice Presidente del sodalizio Giorgio Manera, è stato il responsabile del Panathlon International Club Mestre, Fabrizio Coniglio.

“Rivolgo ai valorosi premiati le congratulazioni di tutto il nostro Club che ha come scopo l'affermazione dell’ideale sportivo e dei suoi valori morali e culturali intesi oggi più che mai come strumenti per la formazione della persona e di solidarietà tra i popoli - ha rilevato Coniglio dopo aver salutato gli ospiti e la presidente della Commissione per le scelte capitanata dalla Vice, Marta de Manincor - . Il nostro premio è quello con più storicità di tutta la provincia di Venezia nato da una felice intuizione del nostro Giuliano Berti tanti anni fa. Il riconoscimento oltre a sottolineare i risultati di ciascun atleta e dei loro dirigenti ha il preciso compito di fare emergere queste virtù che ogni volta la Commissione esamina con le molteplici candidature che è segno questo di un territorio ricco di talenti”.

“Con fiducia guardiamo oggi anche la nascita degli impianti sportivi e a chi ogni giorno dedica sacrificio e tempo - ha concluso - . Desidero anche ringraziare chi non sale sul podio ma che non molla mai e che dalle sconfitte nasceranno i presupposti per le sfide e le vittorie. Un ringraziamento lo rivolgo alle famiglie e a tutti i volontari che rendono possibili le importanti manifestazioni. Siate voi i testimoni di questi valori invitando a scendere in campo che preferisce il disimpegno, la pigrizia e la compagnia del cellulare e non di uno spogliatoio. Evviva lo sport e tutti voi”.

“Sono 44 anni che il Panathlon di Mestre va in scena con questo premio e ringrazio anche l’M9 che da qualche anno è diventata la nostra casa. E’ per me un’emozione portare il saluto e per questo vi invito a scorrere l’albo d’oro che è veramente uno spaccato della storia di Mestre e che è una prova che il Panathlon ha percorso tutti questi anni di storia insieme - ha precisato nel suo intervento Giorgio Chinellato - . Per noi i Panathleti sono motivo di orgoglio e di soddisfazione e che dimostrano che il nostro territorio è sano ed è composto da genitori intelligenti che portano i loro ragazzi a fare attività sportiva e di questo ne siamo orgogliosi. E’ un piacere essere con tutti voi per condividere questa vera festa della città e dello sport e rivolgo i complimenti ai premiati perché siete un’eccellenza e quindi un grazie di cuore ai genitori e alle società”.

“Quando parlo del Premio Città di Mestre per lo Sport io uso sempre il noi - ha precisato l’ideatore dell’iniziativa, Giuliano Berti - perché è stato la conseguenza di una mia idea ma che è stato realizzato da un gruppo di amici che desidero ricordare e ringraziare per tutto quello che hanno dato”. 

 “Grazie per l’invito e il lavoro che stiamo facendo sugli impianti sportivi è notevole e non lo diciamo soltanto noi ma anche i rappresentanti delle altre città che vengono a visionare il nostro impegno - ha precisato Andrea Tomaello - . Nel 2026 inaugureremo il Palazzetto e nel 2027 il nuovo stadio ma c’è molto lavoro nelle piscine e nelle palestre della nostra città che stiamo piano piano realizzando. Penso che queste strutture possano servire ai più giovani di sognare e di avvicinarsi al mondo dello sport e ringrazio tutti per la grande collaborazione e per le storie che ho potuto conoscere in tutti questi anni grazie a voi”. 

 A ricevere i riconoscimenti per gli Atleti Emergenti sono stati Daniel Siscanu (atletica leggera), Alessandra Mao (nuoto) e Caterina Gallo (tiro con l’arco). Per gli Atleti Affermati ad averlo per il ciclismo è stato Jacopo Vendramini, che era accompagnato dai genitori,  e Lorenzo Rossi (pallamano).

 Il riconoscimento destinato al Dirigente Sportivo è andato a Paolo Mario Bustreo, sempre per il ciclismo, presidente da oltre 30 anni della gloriosa Unione Ciclistica Mirano. Il premio Progetto Sociale è stato consegnato alla Canottieri Mestre per l’iniziativa denominata “Remo Amico” nata per l’integrazione attraverso lo sport.  Quello destinato allo Sport per la Vità è andato a Pietro Martire, per il tennis  tavolo, atleta e fondatore della Associazione Oltre il Muro. Quello di Una Vita per lo Sport, dedicato ad Antonio Serena, è andato a Walter Colbacchin (atletica); quello per il Giornalismo Sportivo, dedicato al ricordo di Luca Miani caporedattore del il quotidiano “Il Gazzettino”, è andato a Davide Vatrella, de “La Nuova Venezia”. Il riconoscimento per il Tecnico è andato all’allenatore della Gemini Basket, Mattia Ferrari; mentre quello legato al Progetto per il Territorio è andato alla voce dello sport, Paolo Levorato, inventore del Premio San Martino e tra i promotori dello straordinaria e indimenticabile gara ciclistica per professionisti, il Chilometro del Corso e conduttore della Regata Storica.

La cerimonia si è conclusa con l'intervento del Prof. Ascani, ideatore del Festival dello Sport Tv e Cinema e che di recente ha ricevuto la medaglia dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Con i suoi sette video proiettati ha messo in risalto le varie e grandi manifestazioni sportive e soprattutto ha evidenziato come “la pace può essere raggiunta attraverso lo sport”.

 Quindi Fabrizio Coniglio ha dato appuntamento al 2026 dove il Premio Città di Mestre per lo Sport festeggerà i 45 anni di vita.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Ciclomercato, nutrizione, elogio del Mago Merlier, che ha colto l’ultima occasione utile per i velocisti. Ed ha calato il tris. Negli spunti di lettura offerti dai quotidiani, ancora una volta, l’Oscar dell’originalità va però a L’Equipe, con Alexandre Roos che...


Dopo il traguardo della settima tappa del Tour of Magnificent Qinghai Cesar Macias Estrada era completamente incredulo. Dopo una volata strettissima lui e Tommaso Nencini erano arrivati sulla stessa linea e ai giudici era occorso non poco tempo per capire...


Essere un paracarro non è propriamente un complimento, in particolare se si è un ciclista, se si è uno sportivo. Nel linguaggio colloquiale, l'espressione "essere un paracarro" viene utilizzata in modo ironico e dispregiativo per indicare una persona impacciata, molto...


Cesar Macias Estrada (team Burgos) ha vinto la settima tappa del Tour of Magnificent Qinghai anticipando  Tommaso Nencini del team Solution Tech Nippo Rali e Alexander Salby (Li Ning Star). Un finale veramente al cardiopalmo che ha visto tra i...


Una tappa per attaccanti, una tappa nella storia, una tappa imprevedibile. La frazione numero 13 del Tour de France (fate voi, se siete superstiziosi, visto che oggi è venerdì 17) è la più lunga della Grande Boucle, l'unica che supera...


La puntata di Velò andata in onda giovedì sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: si è parlato di di Tour de France, di realtà giovanili e di tanto altro ancora con Luciano Rabottini, Riccardo Magrini, Alessandro Donati e Ruggero Marzoli. Come sempre a fare il...


Quello di lunedì è stato un riposo "benvenuto" per Edoardo Affini, che al Tour de France ha rischiato seriamente di non partecipare a causa della caduta ai campionati italiani a cronometro. Alla fine nessuna frattura e recupero lampo, ma con...


Coppa del Mondo, Superprestige ed Exact Cross da ottobre a febbraio, gare su strada tra i professionisti da marzo a settembre: è questo il fitto programma che, a partire da questo autunno e per le successive due stagioni, attende...


"Condividere tempo e pedalate insieme alla community del ciclismo, in un contesto urbano come quello di Milano, e in particolare Milano Sud, non sempre facile per il ciclista" Un manifesto, un impegno, un evento che ha vissuto il suo debutto...


Durante il rinfresco post-Community Ride ieri sera presso Cicli Drali, Alessandro Petacchi ha posato per noi con la scarpa DMT di Tadej Pogacar e si è così espresso sulla supremazia del fuoriclasse sloveno: «Innanzitutto è un orgoglio, per l'azienda che...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra