Alla sua quinta edizione, BEKING continua a essere molto più di un evento sportivo. È un punto d’incontro tra professionismo, passione e solidarietà. Quest’anno, accanto ai nomi che da anni sostengono il progetto, il criterium monegasco accoglie per la prima volta una categoria femminile, che vedrà sfidarsi grandi protagoniste del ciclismo mondiale. Tra queste saranno presenti Anna van der Breggen e Kasia Niewiadoma, due atlete che, con sensibilità e determinazione, incarnano i valori più autentici del progetto: unire attraverso lo sport, ispirare i più giovani e sostenere cause solidali.
“La combinazione di un evento divertente, in un luogo meraviglioso e per una buona causa mi ha convinta a partecipare,” racconta Anna van der Breggen, alla sua prima esperienza a BEKING. “Il bello del ciclismo è che può offrire molto più di una gara: può ispirare, unire, e fare del bene.” La campionessa olandese, da sempre attenta all’aspetto umano dello sport, parteciperà anche per sostenere la raccolta fondi in favore della ciclista Amy Pieters: “Per me è importante usare la bici anche per aiutare. Se possiamo contribuire - anche in piccola parte - al suo percorso di vita, significa molto.”
Per Kasia Niewiadoma, BEKING rappresenta un’occasione per vivere il ciclismo da una prospettiva diversa, lontana dalle tensioni del calendario competitivo: “È il primo anno che mi vedrà partecipare e non vedo l’ora di scoprire questa atmosfera unica. So che BEKING parla di amicizia, divertimento, bambini e futuro — aspetti in cui credo molto anch’io.” L’atleta polacca sottolinea l’importanza di ispirare le nuove generazioni: “Crescendo, vedo il ciclismo da un altro punto di vista. Aiutare i bambini a salire in sella, trasmettere passione e fiducia è qualcosa che dovremmo fare tutti.”
Sentimento condiviso anche dagli habitué dell’evento, come Steven Kruijswijk, protagonisti fin dalla prima edizione. “C’è un’energia speciale a BEKING,” racconta. “Nessuna pressione, solo persone che si godono la bici tutti insieme per una buona causa. È bello togliersi di dosso il volto da gara e ricordarsi perché abbiamo iniziato a pedalare.” Il corridore olandese sottolinea anche il messaggio educativo che l’evento trasmette: “Vorrei che i giovani vedessero il ciclismo come qualcosa di divertente, non solo come pura competizione. Se più bambini crescono pedalando, avremo più adulti che useranno la bici ogni giorno — per andare al lavoro, incontrare amici o semplicemente schiarirsi le idee.”
A rappresentare lo spirito del Principato c’è Victor Langellotti, atleta di casa e ambasciatore dei valori BEKING. “È sempre un piacere correre davanti alla mia famiglia e ai miei amici, sulle strade di Monaco,” afferma. “È un’occasione per condividere la nostra passione con i fan, vivere un momento di sport e amicizia, e ispirare i giovani.” Langellotti sottolinea anche il legame tra BEKING e la cultura locale: “A Monaco la cultura della bicicletta è già forte — molti professionisti vivono qui e il governo sostiene la mobilità dolce. BEKING spinge ancora di più in questa direzione e incoraggia i ragazzi a usare la bici nella vita di tutti i giorni.”
Come ogni anno, l’evento conferma la sua natura inclusiva e solidale, capace di unire professionisti, famiglie e bambini in una giornata dove la competizione lascia spazio alla condivisione. BEKING 2025 sarà, ancora una volta, una festa del ciclismo e della solidarietà, un’occasione per pedalare accanto ai propri idoli e riscoprire l’essenza più pura dello sport: divertirsi, fare del bene e ispirare il futuro.
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