L'ORA DEL PASTO. PANTANI, LA SALITA, MONTE PORZIO CATONE, L'INAUGURAZIONE

EVENTI | 07/11/2025 | 08:33
di Marco Pastonesi

In salita attaccava, scattava, staccava. In salita voleva, valeva, volava. In salita era libero, leggero, forse felice. In salita era a suo agio, a suo modo, a sua immagine e somiglianza. In salita era in sella o sui pedali, a mani alte o anche basse sul manubrio. In salita andava forte “per abbreviare la mia agonia”, lo aveva detto a Gianni Mura e Gianni Mura lo aveva scritto per “la Repubblica”, per tutti, per sempre. In salita era Pirata e Pantadattilo. In salita era finalmente sé stesso. Marco Pantani.


Domani, sabato 8 novembre, a Monte Porzio Catone, sui Castelli Romani, si inaugura la Salita Marco Pantani. Tre chilometri e mezzo dalla cittadina dove, fra gli altri, abitava anche Sergio Zavoli, fino all’anfiteatro romano sulla strada per Tuscolo, da un’altitudine di 450 metri circa a quella di 670 circa, sulla provinciale 73b. Un serpente di asfalto che si arrampica, sinuoso e avvolgente, ma non soffocante, anzi, verde e ossigenato, nella natura e nella storia.


L’idea nata da un giornalista, Remo Sabatini, il progetto sostenuto dal Comune di Monte Porzio Catone e dalle altre istituzioni amministrative del territorio, la collaborazione con lo Spazio Pantani di Cesenatico. Alle 10, nell’aula consiliare, il ricordo di Marco Pantani; alle 11.30, nel piazzale antistante la Posta, l’inaugurazione della Salita Marco Pantani; a seguire, il ritorno nell’aula consiliare per un brindisi e il saluto conclusivo.

Le salite sono ascese e ascensioni, calvari e martirii ma anche espiazioni e santificazioni, dunque inferni, purgatori e paradisi. Le salite sono discese viste dal fondo, dal basso, dalla fine. Le salite sono Ottavio Bottecchia, che pigiava i pedali dove gli altri scendevano dai telai, sono Gino Bartali, che si divincolava come se avesse un serpente sotto la maglia, sono Fausto Coppi, che cercava e raggiungeva la perfetta solitudine, sono Charly Gaul, che abbandonava i demoni e si trasformava in angelo, sono Martin Bahamontes, che in cima aspettava il gruppo mangiando un gelato. Le salite sono anche di chi cede e sale sul camion-scopa, di chi cede e si arrangia implorando una spinta, di chi cede e si attacca allo specchietto di un’ammiraglia. Le salite sono le memorie di Marco Pantani, dal Carpegna al Ventoux, dal Galibier a Montecampione, dall’Alpe d’Huez a Les Deux Alpes, da Piancavallo al Gran Sasso, da Courchevel fino a quell’ultimo scatto, non più vincente, verso la Cascata del Toce.

Le salite, anche questa da Monte Porzio Catone all’anfiteatro romano del Parco archeologico di Tuscolo, che probabilmente Marco Pantani non ha mai fatto (ma che certamente da adesso tutti faranno pensando a lui), sono il senso – verticale - del ciclismo.

Copyright © TBW
COMMENTI
Grazie!
7 novembre 2025 14:39 Gnikke
Grazie per le bellissime parole, grazie per il ricordo, grazie per aver creato commozione e meraviglia allo stesso tempo!
Non abito da quelle parti, non potrò esserci fisicamente, ma sarò presente con il pensiero e con il cuore!

Il senso?
9 novembre 2025 08:35 Mronga
Il senso di nominare una salita che non ha mai fatto a Pantani? Bha. sarà la ventesima in Italia

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Demi Vollering mancava al Giro Women dal 2021, 5 anni in cui è cambiato veramente tutto. In quell'edizione l'atleta olandese aveva 25 anni ed era già l'erede designata di Anna Van Der Breggen che quella corsa l'aveva vinta per la...


La Visma-Lease a Bike non potrà contare su Wout Van Aert nel weekend di apertura delle Classiche in Belgio, ma il direttore sportivo Grischa Niermann è ottimista e pensa che nel fine settimana tutto potrà accadere. Il team olandese punterà...


Terza giornata di gara al Giro di Sardegna: in programma oggi c'è la Cagliari – Tortolì di 168, 3 km. Con un dislivello complessivo di 1.190 metri, la frazione odierna tappa si annuncia come la meno impegnativa dal punto di vista...


È ormai diventata una consuetudine: come per i professionisti, anche per la categoria Juniores la stagione comincia sempre prima ed entra subito nel vivo. Domenica 1° marzo, infatti, è già in programma una gara nazionale - il Gp Giuliano Baronti intitolato...


Certo, ci hanno ri­mosso già quasi del tutto il rifugio delle predilette Sei Gior­ni. Ma è qui di inverno ancora pieno, sorge appena febbraio, e non toglietegli cortesemente troppo spazio con quelle corse su strada al sole di un altro...


L’Omloop Nieuwsblad è il primo test vero anche per un vallone in rampa di lancio come Arnaud De Lie. Il velocista della Lotto-Intermarché è alla ricerca di una prestazione convincente in una Classica belga. Tra il 2022 e il 2024,...


Al termine della prima tappa del Giro di Sardegna 1965, a intervistare Meo Venturelli per “La Gazzetta dello Sport” c’era Rino Negri. Un’intervista straordinaria a rileggerla oggi, ormai assuefatti e rassegnati alle domande senza punto interrogativo e alle risposte con...


La UAE ha vinto ancora la corsa di casa, esaltando un Del Toro che sembra non avere limiti: del resto, come dice il team manager Mauro Gianetti al nostro inviato Carlo Malvestio, se non si conoscono davvero i limiti di...


Prosegue il percorso di avvicinamento al 27° Trofeo Alfredo Binda – Comune di Cittiglio (UCI Women’s WorldTour) e al 13° Piccolo Trofeo Alfredo Binda – Valli del Verbano (UCI Nations’ Cup Junior Women) con un appuntamento dedicato alla memoria...


È stato ufficialmente presentato il Comitato di Tappa “Alessandria 2026”, con il coinvolgimento di amministratori, dirigenti e funzionari comunali, rappresentanti di enti, istituzioni culturali e realtà del territorio, con l’obiettivo di coordinare l’organizzazione dell’evento sotto il profilo logistico, tecnico e...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024