L’Omloop Nieuwsblad è il primo test vero anche per un vallone in rampa di lancio come Arnaud De Lie. Il velocista della Lotto-Intermarché è alla ricerca di una prestazione convincente in una Classica belga. Tra il 2022 e il 2024, questo ragazzone di Libramont, nella provincia vallona del Lussemburgo, era visto come un autentico prodigio e in Belgio veniva considerato un astro nascente per le Classiche.
Lo scorso anno però qualcosa non ha funzionato e adesso De Lie è pronto per il riscatto. «Abbiamo fatto una buona ricognizione - afferma De Lie, 23 anni - È stato utile sfruttare al meglio quei cambiamenti di percorso, anche se conosco perfettamente a memoria il finale dell'Omloop. Forse il nuovo percorso mi si addice ancora di più. In passato andavamo a destra dopo il Muro di Berendries, ora giriamo a sinistra e questo ci rende più facile organizzarci. Tatticamente, cambia parecchio. Dobbiamo correre in modo intelligente».
De Lie, ovviamente, pensa alla presenza di Van der Poel: «Tutti guardano a un corridore, a Mathieu, che spesso attacca d'istinto. Ho la capacità di seguirlo, l'ho dimostrato la scorsa estate, ma bisogna anche essere ragionevoli e non sprecare tutto. L'obiettivo è vincere, non arrivare secondi o terzi. Se ci ritroveremo con due corridori a 80 chilometri dal traguardo, so che sarà difficile, anche se mi rassicurerebbe sulla mia forma. Voglio cercare di essere lì nei momenti decisivi, quando la gara cambia direzione. Se corriamo in modo intelligente e come un unico blocco, possiamo ottenere molto con questa squadra». Poi il vallone trova anche un momento per scherzare e abbassare la tensione. «Per seguire Mathieu mi mancano ancora 50 watt. A pensarci bene forse dovrei andarci piano»