EVENEPOEL. «MI ASPETTO UN CORSA PIU' APERTA DEL MONDIALE E LA VAL D'ENFER...»

PROFESSIONISTI | 04/10/2025 | 08:00
di Francesca Monzone

Domani Remco Evenepoel e Tadej Pogacar torneranno a sfidarsi e sarà ancora una volta una corsa agguerrita, nella quale il campione del mondo su strada e il campione del mondo a cronometro lotteranno per conquistare il titolo continentale in linea.


«Il fatto che io sia qui è dovuto al tipo di percorso. Tuttavia, penso che quest'anno stiamo decisamente esagerando, perché Kigali e questo sono percorsi per lo stesso tipo di corridori – ha detto Evenepoel nella sua conferenza stampa - Sarebbe meglio se i Campionati del Mondo e i Campionati Europei si completassero a vicenda. Uno per gli scalatori o gli uomini da Classiche, uno per i velocisti». 


Rispetto al percorso del Mondiale, questo sembra essere più esplosivo, forse un po’ più adatto al belga e a corridori che in certe Classiche sanno far bene. Insomma sarà una gara molto più aperta e con più corridori che potrebbero arrivare in fondo.

«Sarà una corsa dura, molto dura. Dal momento in cui si arriverà ai circuiti locali, diventerà molto difficile e solo le gambe potranno parlare. Si affronterà tre volte una lunga salita, sei volte la Val d'Enfer. Ecco perché sarà così difficile. Per me, è un percorso più duro rispetto al Ruanda. La Val d'Enfer mi ricorda La Redoute, ma con un fondo stradale peggiore. Questa è una salita che mi ispira molto».

Ieri Evenepoel è andato a fare una ricognizione del percorso e ha provato diverse volte la Val d’Enfer. Il belga ha fatto un allenamento di 4 ore e ha preferito andare da solo, senza compagni di squadra e questo la dice lunga su quello che sarà la strategia in gara.

«Probabilmente inizieremo i giri locali con un gruppo più o meno compatto con quasi tutti i corridori. Mi aspetto che le cose si muovano solo sull'ultima salita, che poi sarà quella più lunga. Abbiamo alcuni ragazzi in squadra che possono rendere il finale lungo e difficile. Inoltre, non credo che il percorso sia adatto a un attacco troppo da lontano. Mi aspetto più una battaglia a uomo nell'ultimo giro. Spero di avere ancora qualche compagno di squadra vicino a quel punto, e gli altri favoriti saranno isolati».

E anora: «Rispetto al Ruanda penso che ci sarà una corsa più aperta, con più nomi oltre a Tadej. Ci sono solo due momenti in cui potrebbe succedere qualcosa. Tutti sanno più o meno quale scenario ci aspetta, quindi sarà importante rimanere concentrati. Questa corsa ha più le caratteristiche di una vera classica. Naturalmente, Tadej avrà un ruolo importante».


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Due grandi ex rafforzano il team performance della INEOS Grenadiers: Elia Viviani e Daryl Impey approdano al team britannico come Direttori Sportivi in vista della stagione 2026. Viviani si unisce al team dopo una brillante carriera sia su strada che...


Ci sono problemi al Tour de France: una petizione potrebbe mettere a repentaglio la tappa regina della Grande Boucle. Non si tratta di una tappa qualsiasi, ma della ventesima da Le Bourg-d'Oisans e l'Alpe d'Huez attraverso la salita del Col...


L'eccezionale viaggio di Biniam Girmay con l'Intermarché-Wanty giunge al termine dopo quattro anni e mezzo costellati di successi straordinari. Il velocista eritreo ha raggiunto traguardi decisivi e si è affermato ai vertici del ciclismo mondiale, supportato dalla guida professionale del...


Dopo nove anni ricchi di risultati ai massimi livelli del WorldTour, la partnership tra Merida e il Team Bahrain Victorious giunge al termine. Una scelta condivisa da entrambe le parti, e per l’azienda taiwanese l’occasione per ridefinire e sviluppare nuove...


Non facciamone un mistero,  la guarnitura Powerbox K-Force Team Edition di FSA è un vero gioiello in cui la leggerezza del carbonio incontra le rilevazioni precise offerte da uno spider Power2Max, il tutto incorniciato da corone in lega lavorate al CNC....


Oggi al Principe di Savoia a Milano verrà incoronato Giulio Ciccone come premio Oscar tuttoBICI 2025, grazie a un'annata che l'ha visto in gran forma sulle Ardenne e protagonista di un paio di bei successi spagnoli in estate. Alla vigilia...


Trent’anni di vita, trentuno edizioni dell’Oscar tuttoBICI. Quello che nacque nel 1995 con il nostro giornale era un pre­mio piccolo, inizialmente pensato per valorizzare una delle categorie più importanti per i giovani, quella degli juniores. Bene quel premio, la cui...


In una recente intervista alla televisione francese, il direttore del Tour de France Christian Prudhomme è tornato a parlare delle caratteristiche che deve avere una corsa speciale come la Grande Boucle, per continuare a mantenere alto l’interesse. Il Tour de...


“Allenarsi e vincere in bici con 6 ore alla settimana”: 103 tabelle, grafici, disegni e programmi di allenamento e nutrizione, per il ciclista tempo-limitato… “La Bibbia dell’allenamento ciclistico”… “Allenarsi e gareggiare con il misuratore di potenza”… “Cycling anatomy”, 74 esercizi...


Le luci della ribalta tornano a brillare sul tradizionale galà di fine stagione In Fuga verso il 2026 a Porto Sant’Elpidio, in occasione della consegna del Premio Ferro di Cavallo. Come ogni anno, nel mese di dicembre, si celebra il grande...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024