STORIE MONDIALI. DIECI ANNI FA PETER SAGAN CAMBIAVA LA STORIA. E OGGI...

MONDIALI | 28/09/2025 | 10:07
di Francesca Monzone

Sono passato 10 anni da quando Peter Sagan, che all’epoca aveva 25 anni, ha vinto il suo primo titolo mondiale a Richmond, negli Stati Uniti. In quei momenti così euforici, dove lo slovacco con i capelli lunghi e lo sguardo magnetico era diventato un nuovo idolo, nessuno sapeva che la maglia iridata l’avrebbe indossata anche l’anno dopo a Doha e poi ancora a Bergen. Sagan è l’unico corridore che ha indossato la maglia bianca con l’arcobaleno sopra per tre anni consecutivi, dal 2015 al 2017 e adesso che è sceso dalla bici gira il mondo come ambasciatore di alcuni dei brand più importanti legati al mondo del ciclismo.


«Sono più impegnato oggi che quando correvo – ha detto Sagan in un’intervista con la stampa belga – Mi piace quello che faccio è un modo diverso per stare sempre nel mondo del ciclismo».


Sagan vive nel Principato di Monaco come Tadej Pogacar e ha corso con la Bora-Hansgrohe, dove andrà Remco Evenepoel, tra il 2017 e il 2021. Lo slovacco arrivò negli USA quasi come uno sconosciuto nonostante una maglia verde al Tour de France e diverse vittorie, ma nessuno lo aveva inserito nel gruppo dei favoriti.

«Quel Mondiale fu sicuramente un punto di svolta per la mia carriera. Nessuno mi aveva citato tra i favoriti anche se arrivavo con buoni risultati. Decisi di rimanere nascosto nel gruppo per gran parte della giornata. Non spingevo troppo sui pedali e mi sentivo sempre più forte con il passare dei giri. Ero così felice quando ho tagliato il traguardo, è stato un tale sollievo, che ho pensato che forse avrei potuto farlo di nuovo l'anno successivo».

Sagan non ama parlare degli altri corridori in particolare durante il Mondiale, perché la vittoria nella corsa iridata può essere spesso una sorpresa.

«Non mi è mai piaciuto paragonare epoche o personalità. Ognuno è ciò che è, e va bene così. La cosa bella però, è vedere le personalità di ragazzi come Pogacar, Evenepoel o van der Poel brillare sui media. È un bene per il ciclismo avere personaggi così famosi».

Tadej Pogacar vive nel Principato di Monaco e qualche volta, un incontro con Peter Sagan può capitare.

«Sì, ci vediamo abbastanza spesso in Costa Azzurra. Siamo piuttosto diversi, ma andiamo molto d'accordo».

Il tre volte campione del mondo ha corso sia con Evenepoel che con Pogacar, ma il belga lo aveva subito colpito per quel suo modo audace di correre anche se era appena entrato in gruppo.

«Ricordo Remco al via della sua prima gara da professionista nel 2019, alla Vuelta San Juan in Argentina, a cui partecipavo anch'io. Mi impressionò per il suo talento e il suo modo così deciso».

Evenepoel ha vinto un titolo Mondiale su strada e tre titoli nella prova a cronometro e per Sagan, vuol dire che è un corridore che non ha limiti.
«Penso che Remco sia in grado di vincere una serie impressionante di corse. Ha vinto una Vuelta, ma anche un Campionato del Mondo, le Olimpiadi e molti altri eventi. Forse avrebbe potuto vincere ancora di più se non avesse avuto un avversario come Tadej. Potrebbe vincere anche un Fiandre se volesse. Per quanto riguarda la Red Bull, se ha scelto di cambiare squadra, è perché sentiva che era il momento giusto e posso assicurarvi che sarà supportato al meglio».

Come sempre, quando ci sono occasioni come un Mondiale, a un campione si chiede sempre un pronostico e di fare un nome per un possibile vincitore. Ma Sagan è unico anche in questo e per lui, non bisogna puntare il dito su qualcuno, ma godersi lo spettacolo e vedere chi sarà il migliore.
«Il Campionato del Mondo è una delle corse più imprevedibili dell'anno, bisogna guardarlo e basta». 

Copyright © TBW
COMMENTI
Spettacolo
28 settembre 2025 16:50 Daniele Tattini
Era uno spettacolo vederlo correre

Peter Sagan
28 settembre 2025 17:02 PEDIVELLA
Un campione modesto simpatico sempre sorridente scanzonato, tutti pregi non ultimo sapeva correre mimetizzato nel gruppo, senza squadra perche la Slovacchia credo corresse il mondiale con uno (Peter) o due uomini al max eppure seppe vincere tre volte in assoluta solitaria.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Dopo un 2025 segnato da una brutta caduta che gli ha compromesso l’intera stagione, John Degenkolb si è rialzato e quest’anno punta a lasciare ancora una volta il segno nella classica che ama: la Parigi-Roubaix. Lo abbiamo raggiunto alla vigilia...


La quarta tappa della Tirreno-Adriatico porta il gruppo da Tagliacozzo a Martinsicuro per 213 km ed è il terzo giorno consecutivo in cui si supera quota 200. Una tappa certamente non semplice anche perché parte proponendo subito due salite appenniniche...


Con la quinta tappa della Parigi-Nizza, da Cormoranche-sur-Saône a Colombier-le-Vieux, il gruppo si troverà ad affrontare la frazione più lunga, con 206, 3 km e 2735 metri di dislivello e una pendenza massima del 13, 3%. La corsa è entrata...


La corsa all'Oscar tuttoBICI Gran Premio UAE Emirates riservato agli juniores è scattata ufficialmente con le prime due prove, disputate rispettivamente il 1° marzo in Toscana e l'8 marzo in Veneto. Due corse, due vincitori, due leader della classifica: il...


Il Giro dell’Appennino Donne alla seconda edizione si guadagna una data tutta per sé. Domenica 22 marzo appuntamento sulle strade del Piemonte e della Liguria con una gara promossa, dopo l’ottimo risultato organizzativo del 2025, alla prima categoria delle gare...


Ieri, dopo aver conquistato la quarta tappa della Parigi.Nizza e la maglia gialla di leader della corsa,  Jonas Vingegaard ha voluto ringraziare tutti i suoi compagni, ma un ringraziamento speciale, è andato ad Edoardo Affini. «La squadra ha veramente lavorato tanto...


Anno nuovo, stesso obiettivo per la Solution Tech NIPPO Rali. Dopo aver concluso la passata stagione appena al di fuori della top 30 del ranking annuale UCI, la formazione toscana guidata da Serge Parsani si ripropone in questo 2026...


Ci sono storie che non si leggono nei libri ma si respirano nella polvere, come certe albe d’inizio Novecento quando il mondo si svegliava piano e il ciclismo era ancora un sogno ruvido, fatto di catene arrugginite, di ruote pesanti...


Dopo la pausa invernale, stasera torna VELO’, la rubrica settimanale che torna, da quest’anno, su RETE8 per analizzare tutto quanto accade nel mondo del ciclismo abruzzese, nazionale e internazionale. La Tirreno-Adriatico che arriva a Martinsicuro, la tappa di ieri vinta...


Torna questa sera alle 20.30 sulle frequenze di Teletutto l'appuntamento con Ciclismo Oggi, lo storico appuntamento dedicato al ciclismo giovanile. Una puntata interamente dedicata alla scoperta di altre due realtà giovanili dalla storia completamente diversa. Ad aprire la puntata sarà una società storica...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024