STAYER. 40 ANNI FA LA STORICA IMPRESA MONDIALE DI DOTTI (E DE LILLO)

STORIA | 26/08/2025 | 10:24
di Marco Palumbo

La grande nevicata iniziata il 13 gennaio, il sinistro al fulmicotone di Josè Guimaraes Dirceu (centrocampista brasiliano acquistato dal Como), l’elezione al Quirinale di Francesco Cossiga datata 24 giugno e poi il Mondiale di ciclismo su pista targato Roberto Dotti. Da quell’impresa realizzata il 25 agosto 1985 dentro l’anello del velodromo “Rino Mercante” di Bassano del Grappa sono passati 40 anni. Un anno speciale il 1985 e una data, quella della vittoria iridata nel Mondiale stayers dilettanti, che il ciclista oggi saldamente al timone con Giacomo Gerletti del bar “Doge” di Argegno ricorda con partecipazione e con un pizzico di emozione. Il primo pensiero va alla sua famiglia, ad Argegno ed a Domenico De Lillo, suo allenatore e guida sicura.


“Non c’erano le radioline come oggi - ricorda Roberto Dotti, sfoggiando in una teca la maglia iridata originale (l’altra è stata donata al Museo del Ghisallo) -. Ci intendevamo con gli sguardi io e Domenico De Lillo. Ero certo delle mie possibilità di vittoria. Quindici giorni prima della gara ho telefonato ai miei genitori (papà Carlo e mamma Giovanna), dicendo loro “per le prossime due settimane chiamatemi solo in caso di emergenza. Ci vediamo dopo che avrò vinto il mondiale”. Così è stato. Peraltro l’85 è stato un anno avaro di titoli iridati in tutti gli sport per l’Italia. L’oro nel mondiale stayers dilettanti ha acquisito un significato ancora più rilevante. Mi cercavano tutte le testate e le tv nazionali. Si è trattato di un bello spot per il ciclismo. Come dimenticare poi la premiazione al Quirinale».


Dotti - al suo fianco la moglie Rita Meda - oggi ricorda con un sorriso rassicurante i sacrifici. «C’erano solo la bicicletta e il mio allenatore, che ringrazio ancora per aver temprato in me un carattere forte, che mi ha aiutato anche nella vita di tutti i giorni - fa notare -. Sono stati sacrifici veri e importanti. Li rifarei. Lo sport è vita e rappresenta una possibilità e un’alternativa per tanti giovani. Il ciclismo ha in sé un fascino unico. Uno sport che negli anni ha registrato un autentico boom. Tutti i giorni si fermano ciclisti al nostro bar. Mi fa molto piacere vederli».

In quella magica serata di Bassano - poi celebrata con una grande festa ad Argegno - Dotti riuscì a staccare di 30 metri il tenace austriaco Roland Konighofer e di 40 metri un altro italiano, Mario Gentili. Quel titolo iridato mancava al nostro Paese da 17 anni. “Argegno tutta per Dotti” titolava “La Provincia” nel giorno della grande festa. Un anno fa Roberto Dotti ha dovuto - suo malgrado - affrontare un’altra grande sfida, a causa di un serio problema di salute. «Il primario dell’ospedale Niguarda mi ha detto “Ti attendono tre tappe tutte in salita. Le vincerai, ne sono certo”. Parole che a distanza di mesi risuonano ancora in tutta la loro importanza. Mai mollare, nello sport come nella vita».

da La Provincia di Como

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Dopo il successo di Benidorm, Giorgia Pellizotti si conferma anche a Hoogerheide, in Olanda. L’azzurra della Fas Airport Services Guerciotti Premac conquista la manche finale della Coppa del Mondo di ciclocross donne juniores al termine di un duello intenso con...


Patrik Pezzo Rosola chiude alle spalle di Bruyere Joumard, ma conquista comunque la Coppa del Mondo di ciclocross juniores. A Hoogerheide (Olanda), teatro dell’ultima prova del circuito, l’azzurro della Fas Airport Services Guerciotti Premac ha lottato fino all’ultimo metro con...


Con la tradizionale giornata dedicata a fotografie e video curata dall'agenzia Rodella srl , il team Gallina Lucchini Ecotek Colosio, di rientro dal collegiale spagnolo di due saettimane a Calpe, ha inaugurato ufficialmente la nuova stagione su strada. Nella suggestiva...


Al ‘Sinigaglia’ di Como ieri, Como - Torino 6-0, serie A di calcio, hai visto mai, abbiamo vissuto un incredibile rewind di giovinezza. Al campo ‘Sinigaglia’ di Como, la primavera di inverno in una inaudita squadra di calcio in Italia...


Prima corsa in una formazione WorldTour per Filippo Fiorelli e prima gioia colta contribuendo al successo di Matthew Brennan nella tappa conclusiva del Santos Tour Down Under: «Quella di oggi è stata la tappa più dura, non c'è mai stato...


Matthew Brennan ha messo a segno il suo primo sigillo stagionale nell'ultima tappa del Santos TRour Down Under ma... guarda lontano e in particolare alla Milano-Sanremo: «Se devo dire la verità, non ho mai guardato la Sanremo in tv ma...


Paolo Bettini non si ferma mai e si diverte sempre di più. E’ stato un grande cacciatore di classiche e adesso che ha il brevetto da pilota ha realizzato anche l’ultimo sogno: volare con le Frecce Tricolori. Il livornese ha...


Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria, che dal 2005 l'Onu ha istituito per commemorare le vittime dell'Olocausto e della persecuzione nazista. Per noi è l'occasione per ricordare, ancora una volta, Gino Bartali. “Ne sentivo parlare come di un...


Sharjah, terza città degli Emirati Arabi, ha tenuto a battesimo il nuovo inizio di Girmay. Non ci riferiamo a Biniam, che pure è prossimo al debutto stagionale con la nuova maglia della NSN Cycling Team, bensì al fratellino Mewael, 20enne,...


Un’eccellenza trentina, del ciclismo e anche del vino, ha prestato la sua casa per alzare i veli sulla versione 2026 della Campana Imballaggi Morbiato Trentino. Francesco Moser ha infatti ospitato nella sua cantina di Gardolo, Moser Trento, la presentazione ufficiale...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024