VINGEGAARD. «ABBIAMO ATTACCATO PER METTERE PRESSIONE A TADEJ»

TOUR DE FRANCE | 15/07/2025 | 08:24
di Francesca Monzone

Sulle strade impegnative della decima tappa del Tour de France, Vingegaard e Pogacar hanno raggiunto insieme la vetta del Mont-Dore, dopo che il danese è riuscito a resistere a un attacco dello sloveno sulla salita finale. Vedendo che non sarebbe riuscito a staccare il rivale, Pogacar non ha insistito e i due hanno concluso la corsa ruota a ruota, stringendosi persino la mano dopo il traguardo. La Visma | Lease a Bike non è riuscita a mettere in difficoltà il campione del mondo, neanche dopo i numerosi attacchi di Jorgenson, ma si è comunque assicurata una bella vittoria di tappa con Simon Yates.


«È stata una giornata incredibile per noi. Vincere la tappa è stata una cosa bella anche per me. Sono contento delle mie gambe, di come mi sentivo, quindi sì, penso che possiamo dire che è stata una buona giornata per tutti noi».


Vingegaard è rimasto al quarto posto in classifica generale, a 1’17” da Pogacar e a 1:46 dalla nuova maglia gialla Ben Healy (Ef Education-EasyPost).

«Non abbiamo attaccato per fargli perdere la maglia gialla: l'abbiamo fatto per cercare di mettergli pressione. E ovviamente, se fosse rimasto in giallo, avrebbe dovuto fare la cerimonia del podio ogni giorno, questo ovviamente penso che gli avrebbe tolto un po' di energia. Ma  non ci pensiamo. Abbiamo solo seguito il nostro piano, ovvero mettergli pressione».

Pogacar ha attaccato e nel gruppo dei migliori solo Vingegaard è riuscito a seguirlo. Oggi ci sarà il giorno di riposo e per vedere la prossima sfida tra i big, bisognerà attendere giovedì, quando il gruppo arriverà ad Hautacam.

«Sono soddisfatto di quanto fatto ieri, perché sono riuscito a seguire tutti i suoi attacchi, cosa che non ero riuscito a fare al Delfinato, quindi ovviamente penso che questo dimostri che ora ho un livello migliore rispetto al Delfinato».

Vingegaard è apparso sereno dopo la corsa e riguardo agli attacchi di Pogacar, il danese ha ammesso la difficoltà nel seguirlo. «Seguire Tadej è molto difficile, perché ha una spinta molto forte. Come farò a capire se riuscirò a fare la differenza più avanti? Restate sintonizzati se volete saperlo».


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COMMENTI
Giusto.
15 luglio 2025 18:20 Bicio2702
La maglia gialla va sempre attaccata.
Continuate così.

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