VERSO IL GIRO. LUCCA, FANINI, CHIAPPUCCI E LA GRANDE ATTESA PER LA CORSA ROSA

GIRO D'ITALIA | 07/05/2026 | 08:29

L’attesa cresce, l’atmosfera si scalda. Lucca e il suo intero hinterland si preparano a riabbracciare il grande ciclismo con l’arrivo del Giro d’Italia 2026. Due giorni segnati in rosso sul calendario: martedì 19 maggio con la cronometro individuale Viareggio-Massa e, il giorno seguente, la tappa in linea Porcari-Chiavari. Un appuntamento di estremo interesse per tutto il territorio che vedrà la carovana rosa transitare nel cuore della Lucchesia.
In questo clima di crescente fermento, un vero mito della corsa rosa ha fatto tappa nella città delle mura: Claudio Chiappucci. "El Diablo", l'uomo che sulle strade del Giro ha scritto pagine indelebili di epica ciclistica, sarà protagonista assoluto nell’edizione 2026 del Giro-E, difendendo con la grinta di sempre i colori del team “Rotoloni Regina”. L'occasione della visita lucchese è stata la presentazione del suo libro, “I luoghi del Diablo”.


All’appuntamento non poteva certo mancare Ivano Fanini, l’uomo che da oltre sessant’anni incarna l’anima più autentica del ciclismo lucchese. Un’icona che, partendo dal cuore di Lucca, ha saputo imporsi sul palcoscenico mondiale con le sue formazioni marchiate “Amore & Vita”. Presidente e Manager per ben 37 anni consecutivi nel professionismo con la medesima società di gestione — un record mondiale assoluto, superiore persino alla corazzata francese Cofidis — Fanini è stato recentemente insignito dal Presidente del CONI della Stella d’Oro al Merito Sportivo, la massima onorificenza per un dirigente.


Talent-scout senza confini, Fanini ha abbattuto le frontiere dello sport portando nelle sue squadre atleti provenienti da un record di 44 nazioni diverse, quando il ciclismo era ancora un affare per pochi paesi eletti. Parlando di talenti, il pensiero è andato a Brian Petersen, uno dei tanti allievi di Fanini diventato poi scopritore di campioni, che ebbe la folgorante intuizione di lanciare Jonas Vingegaard verso la leggenda.

Proprio sul campione danese, Fanini lancia una profezia destinata a far discutere: «Vingegaard arriverà a Porcari già in Maglia Rosa e la terrà stretta fino alla fine a Milano. Ne sono certo: sarà lui il dominatore assoluto». Il Patron ha poi riservato un pensiero speciale per un altro "figlio d'arte" cresciuto sotto la sua ala: «Il mio grande favorito per le volate è Jonathan Milan, figlio del mio ex corridore Flavio. Sono convinto che Jonathan vincerà subito la prima tappa vestendosi di rosa, per poi conquistare molte altre frazioni e portare a casa la Maglia Ciclamino. Sarà lui la figura parallela a Vingegaard per l'impatto sulla corsa oltre ovviamente al giovane Giulio Pellizzari, apparso già maturo per ambire al podio. Un obiettivo che sono sicuro riuscirà a centrare».

Nell’occasione El Diablo ha fatto visita anche al Museo del Ciclismo di Fanini, luogo sacro dove brilla la maglia a pois che Chiappucci regalò anni fa all'amico Ivano. È stato il momento degli amarcord, come il ricordo del Giro del Trentino 1989, quando gli uomini di Fanini – Mauro Antonio Santaromita (vincitore finale) e Stefano Tommasini – riuscirono a stringere Chiappucci in una morsa tattica implacabile, costringendolo al secondo posto.

Congedando "El Diablo", Fanini ha ribadito l'importanza della nuova sfida: «Al prossimo Giro-E difenderà i colori di una grandissima azienda e di un marchio storico lucchese come Regina che ha praticato una scelta azzeccata abbinando il proprio prestigioso marco a RCS SPORT e scegliendo Chiappucci a rappresentarla. Entrambi abbinamenti perfetti. Il risultato che sicuramente otterrete sulla strada spero sia il preludio per l’ingresso, finalmente, di una formazione italiana nel World Tour. Un sogno ambizioso ma realizzabile, che rimetterebbe Lucca al centro del ciclismo che conta».

Chiappucci, contagiato dall’entusiasmo del Patron, ha concluso: «Le mie origini toscane — la mia famiglia proviene da Bagnone — mi rendono ancora più motivato a difendere i colori di questa grande azienda lucchese. Rappresenterò una società primaria e darò tutto. Non sono mai stato uno propenso a tirare i freni!».

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COMMENTI
evviva evviva el Diablo!
7 maggio 2026 18:20 roger
Credo che il Diablo sarebbe un grandissimo team manager. La Regina, se solo lo volesse, potrebbe davvero creare una delle più grandi formazioni WorldTour al mondo, e sarebbe qualcosa di eccezionale per l’Italia e per tutto il movimento ciclistico italiano.

Chiappucci, con il suo carisma, la sua aura e la sua personalità, potrebbe fare un enorme bene nel WorldTour, diventando un maestro e un mentore per i giovani talenti, oltre che un prezioso consigliere per i campioni già affermati. Sarebbe la figura perfetta, sicuramente superiore a tanti che oggi gravitano in certi ambienti d’élite senza avere il giusto background, le competenze e le qualità umane che invece Claudio possiede pienamente.

E con Fanini formerebbe un binomio straordinario. Due personalità vulcaniche, empatiche e leader autentici, ciascuno nel proprio ruolo, che hanno saputo scrivere pagine importanti della storia del ciclismo. Insieme, alla guida di una squadra WorldTour, potrebbero davvero realizzare qualcosa di grandioso.

Speriamo. Intanto un grande in bocca al lupo al Diablo per questa avventura al Giro-E. Sono certo che ne uscirà vincente, aggiungendo un altro importante tassello a una carriera unica, inimitabile e vissuta sempre all’attacco!

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