VERSO IL TOUR. MAGLIA A POIS, UN SIMBOLO AMATO PER I RE DELLE MONTAGNE

TOUR DE FRANCE | 03/07/2025 | 08:15
di Francesca Monzone

Quest’anno la maglia a pois, quella che identifica il leader della classifica della montagna, compie 50 anni. Si tratta di uno dei simboli più riconosciuti della Grande Boucle, quella maglia bianca con i pois rossi che al suo esordio i corridori non gradivano, perché ricordava una di quelle casacche che i clown indossavano nei circhi.

Era il 1975, quando Chocolats Poulain, partner del Grand Prix de la Montagne, sollecitò Félix Lévitan, vicedirettore del Tour de France, a creare una maglia distintiva per dare maggiore visibilità a quella classifica secondaria, che aveva già incoronato giganti delle vette come Fausto Coppi, Charly Gaul e Federico Bahamontes. Visto che si parlava di visibilità, Lévitan optò per qualcosa di vistoso: bianco a pois rossi, una replica di quella maglia indossata a cavallo degli anni '30 e 40 da, pistard Henri Lemoine, soprannominato "P'tit Pois" ovvero pisellino proprio per i pois rossi che caratterizzavano la sua divisa. All'inizio i corridori furono decisamente scettici, ma quella maglia a pallini rossi si impose in poco tempo, affascinando il pubblico ed esaltando i ciclisti, che sulla montagna si alzavano sulla sella per conquistare per primi la cima. 


Ci sono poche cose da dire su questa casacca così prestigiosa: quando tra Pirenei, Alpi e Massiccio Centrale c’è un uomo che la indossa, il pubblico impazzisce iniziando a fare il tifo a prescindere dalla squadra e dalla nazionalità. In Francia nelle scuole, quando i bambini disegnano il Tour de France, la maglia a pois è sempre rappresentata vicino al corridore in maglia gialla e amano l’eroismo di chi la indossa.


I grandi corridori, i più forti di tutti, puntano sicuramente alla maglia gialla, ma quando si arriva secondi, allora la casacca bianca a pois rossi emoziona anche chi non ha vinto la classifica generale. Negli anni più volte sono cambiate le categorie delle salite e la relativa attribuzione dei punti per far sì che sia davvero lo scalatore più meritevole a conquistarla. Ma il ciclismo non è una scienza esatta...

Sono esattamente 50 anni che le montagne accolgono questo simbolo e nella sua storia la maglia a pois è stata indossata da straordinari campioni. In realtà la classifica del miglior scalatore esiste dal 1908 e nell’albo d’oro compaiono i nomi dei campioni più acclamati come il nostro Bottecchia che nel 1924 e 1925 vinse anche la classifica generale, così come fecero Gino Bartali nel 1938 e 1948 e poi ancora Fausto Coppi nel 1949 e 1952. Nell’albo d’oro figurano tra i migliori scalatori anche Gastone Nencini nel 1957 e Imerio Massignan 1960 e 1961. Anche il grande Eddy Merckx ha conquistato questa classifica due volte, tra il 1969 e il 1970. Dal 1975, anno d’esordio della maglia a pois, bisogna notare che la Francia è il Paese che l’ha vestita più volte.

Il belga Lucien Van Impe è stato il primo a vestirla e in quel lontano 1975 la odiava più che mai, perché con quei colori si sentiva ridicolo. Poi quando la indossò nuovamente nel 1977-1981 e 1983 la portò con grande orgoglio. La Francia l’ha conquistata 20 volte negli ultimi 49 anni con Martinez, Vallet, Hinault, Cleveyrolat, le 7 volte di Virenque, Rinero, le due volte di Jalabert, Charteau e arrivando agli ultimi anni, troviamo Voeckler nel 2012, Barguil nel 2017 e per finire Alaphilippe nel 2018 e Bardet nel 2019. Per l’Italia abbiamo 5 maglie a pois conquistate, con Giancarlo Bellini nel 1976, Giovanni Battaglin nel 1979,  Claudio Chiappucci nel 1991-1992 e l’ultima volta Giulio Ciccone nel 2023.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Concluso il Trofeo Matteotti a Pescara, la Coppa Italia delle Regioni è sempre più caratterizzata dal dominio di Giulio Pellizzari, protagonista assoluto nelle classifiche. Il corridore marchigiano guida la classifica individuale con 260 punti, davanti a Tommaso Dati, fermo a...


Dopo aver seguito la presentazione ufficiale, all'Italian Bike Festival abbiamo provato in prima persona la nuova Monoscocca Ducati. In compagnia dei testimonial del marchio motoristico che ha presentato i suoi modelli da ciclismo nell'autodromo di Misano Adriatico (nella foto in...


La Bardiani-CSF 7 Saber è pronta per il Giro d’Abruzzo, in programma da martedì 15 a venerdì 18 settembre. Quattro giornate di gara per circa 640 chilometri e 8.200 metri di dislivello complessivo, attraverso tutte le province della regione. Saranno...


La Vuelta a España 2026 si è conclusa in modo spettacolare per la Visma-Lease a Bike. Il team giallo-nero porta a casa 7 vittorie: 5 di Brennan e 2 di Van Aert e la maglia verde della classifica a punti,...


Appuntamento di spessore per il ciclismo Elite e Under 23 domani, martedì, a Loro Ciuffenna in provincia di Arezzo con l'85esima edizione della Coppa Ciuffenna, 98esima Coppa Antica organizzata dalla Lorese, società fondata nel 1919. La partenza alle 13, con...


Secondo trionfo in tre giorni di corsa al Tour of Taihu Lake 2026 per l'XDS Astana che a Wujiang, traguardo della terza frazione di 122 chilometri partita da Suzhou, non ha concesso scampo ai rivali infilando il bis consecutivo...


Il britannico Matthew Brennan, 21 anni, velocista della Visma-Lease a Bike, ha lasciato il segno nella storia della Vuelta 2026: è diventato il più giovane di sempre a conquistare ben cinque vittorie di tappa in un'unica edizione della corsa. Questo...


Gli appuntamenti del grande ciclismo, in questo mese di settembre, si stanno facendo sempre più incalzanti e al fianco dei corridori c'è un protagonista sempre più amato ed apprezzato: parliamo di Olio Redoro. Al Memorial Pantani, l'Olio Redoro è stato...


Un altro dirigente storico del ciclismo toscano, Alessandro Dolfi, ci ha lasciato. Parlare di Alessandro significa ricordare una vita da Lui trascorsa nel ciclismo dai tempi del gruppo sportivo Tre Colonne di Badia a Settimo la località nel comune di...


Mattia Cattaneo sarà uno dei pochi corridori che, tra due settimane, lascerà il Canada con l’en plein di gare disputate. GP de Québec e Montréal, Mondiale a crono (questo in realtà ancora in dubbio, è in ballottaggio con Sobrero), Team...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra