VERONA. «HO VINTO PER LA MIA FAMIGLIA, PER GIULIO, PER QUESTA SQUADRA FANTASTICA»

GIRO D'ITALIA | 25/05/2025 | 18:25
di Francesca Monzone

Ieri per la Lidl-Trek è stato un giorno difficile perché Giulio Ciccone, che nell’ultima settimana sarebbe stato tra i protagonisti nella lotta per la maglia rosa, è stato costretto al ritiro: superato il comprensibile momento di shock, la squadra di Luca Guercilena oggi è andata all’attacco conquistando il traguardo di Asiago con Carlos Verona, che ha dedicato questa vittoria a Ciccone e alla sua famiglia.


«Vincere oggi per me vuol dire tutto, perché ho vinto di fronte alla mia famiglia, ed è grazie al ciclismo che ho conosciuto mia moglie, quando entrambi correvamo nella categoria Juniors. Lei ed io abbiamo iniziato la nostra carriera insieme, ci siamo conosciuti grazie al ciclismo, siamo cresciuti insieme e sono cresciuto come persona insieme a lei. Abbiamo una famiglia con tre bambini e siamo un grande team. È bello trovare un equilibrio giusto tra sport e famiglia e loro quando possono vengono sempre da me per darmi coraggio».


Ciccone ha dovuto lasciare la corsa e in squadra la delusione è stata molta, perché sanno quanto l’abruzzese abbia lavorato per fare bene a questo Giro e sperano di rivederlo presto in gruppo.

«La vittoria di oggi è stata meravigliosa, ieri purtroppo abbiamo perso Ciccone, eravamo molto delusi, però sapevo che dovevo stare calmo. È stata una giornata emozionante, sicuramente la gente si è divertita guardando questa gara alla tv. Giulio ha sempre dato tutto per il team e in questa stagione siamo stati molto insieme, so che oggi si sarebbe potuto giocare la vittoria. Abbiamo fatto due mesi in altura, tanti sacrifici, gli auguro il meglio e che ritorni presto».

La tappa di oggi è stata molto difficile perché erano tanti i corridori che volevano vincere e gli uomini di classifica volevano guadagnare tempo, Verona però è stato bravo, ha mantenuto la calma e ha saputo gestire bene il finale della corsa.

«Nella prima parte della tappa volevo andare in fuga ma non ci sono riuscito. Quando ho visto che era andato via quel gruppone, mi sono detto che forse, nonostante l'età devo ancora imparare. Poi però ho visto che l'UAE faceva un grande ritmo, ho pensato che forse c'è ancora una chance. Siamo rimasti una quindicina o una ventina di corridori ed io ero riuscito a rimanere con i migliori, un po' come è successo sul San Pellegrino, quindi le mie gambe stavano bene. Sono riuscito ad entrare nella seconda fuga, sapevo che il finale si adattava a me, perché io non sono un corridore da scatti e controscatti, però sono forte sul passo, soprattutto se posso imporre il mio ritmo. Gli  uomini di classifica erano  poco dietro di me, quindi ho detto: devo attaccare, o tutto o niente. E alla fine è stato tutto».

La Lidl-Trek è una squadra forte e in questo Giro d’Italia, è il team con il maggior numero di vittorie. Infatti, oltre ai 4 successi con Pedersen, c’è stata la vittoria di Daan Hoole a Pisa e adesso è arrivato il successo con Carlos Verona.

«Questa squadra è fantastica, siamo un team meraviglioso, siamo gestiti da grandi persone. È un gruppo di lavoro eccellente e voglio evidenziare il lavoro di Mads Pedersen perché è veramente un grande leader. Corro da  quindici anni ed è difficile e raro  trovare persone così. Ieri Mads ha detto delle parole bellissime di incoraggiamento a Ciccone e la sua leadership è incredibile».

Dopo la caduta di Giulio Ciccone la squadra si è dovuta riorganizzare e trovare una nuova strategia, perché per la terza settimana avevano  un piano per aiutare l’abruzzese a vincere la corsa rosa o quanto meno a salire sul podio finale a Roma.

«Dopo la caduta  ci siamo dovuti un po' riorganizzare e ieri sera mi hanno detto che potevo avere una chance per oggi e quando la squadra ti lascia il via libera è veramente fantastico. Voglio dedicare la vittoria a Ciccone e a tutta la squadra e la mia famiglia. Ieri veramente è stato uno shock per tutti. Aspettavamo Giulio per questa settimana. A lui dico di essere resiliente, di non mollare. Doveva essere il suo Giro, ma sono sicuro che con dedizione e allenamento tornerà più forte di prima. Abbiamo perso il nostro leader e il mio compito in squadra è quello di aiutare il leader e  oggi volevo aiutare lo stesso. Una vittoria così ce la meritavamo, vedremo cosa succederà nella terza settimana, il morale comunque tornerà a essere un po' più alto dopo il successo di oggi».


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COMMENTI
Bullet su Martinez
25 maggio 2025 20:03 Frank46
Martinez è la prima tappa che fa il suo lavoro in modo decente, Pellizzari lo fa dalla prima tappa e per essere un ottimo luogotenente gli basta semplicemente andare come lo scorso anno.
Se Martinez andasse come lo scorso anno oggi sarebbe diventato il capitano.
Martinez l' ho visto andare veramente forte in sole due occasioni nella sua carriera. Nel Giro vinto da Bernal in cui lui facendo da gregario si piazzò trai primissimi e probabilmente sarebbe potuto essere l' unico in grado di dare del filo da torcere a Bernal, e lo scorso Giro d'Italia dove venne ingiustamente affidato come corridore di scarso livello per avere la sola colpa di aver trovato sulla sua strada uno che nei GT fa fare quella figura a tutti tranne che a Vingegard.

Però un conto è parlare dell' ottimo potenziale di Martinez e un conto è dire che Martinez sia un corridore affidabile.

La Bora voleva un luogotenente per Roglic e non si sa come abbia fatto a puntare sul corridore più inaffidabile che c' è in circolazione.

Per fare il luogotenente è molto meglio avere un corridore affidabilissimo e anche leggermente meno talentuoso come Caruso, che non un corridore che raramente sta in forma e che se sta in forma potrebbe pretendere anche un trattamento da capitano dopo il 2° posto dello scorso anno.

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