DIECI FACCE DA STRADE BIANCHE

PROFESSIONISTI | 07/03/2025 | 08:45
di Angelo Costa

Considerata monumentale al pari di quelle con molti più anni di storia sulle spalle, la Strade Bianche è il modo migliore per affacciarsi sulla stagione delle grandi classiche: è spettacolare, si corre in scenari da favola e con i suoi sterrati regala un fascino antico al ciclismo moderno. In più può esibire un albo d’oro che, a dispetto della giovane età (diciotto le edizioni fin qui disputate), è già prestigioso: di quelli che dettano legge nelle corse di un giorno, manca soltanto Evenepoel. Percorso tradizionale, da Siena e ritorno con l’arrampicata finale a Piazza del Campo, un’avventura di 213 chilometri, 82 dei quali distribuiti in sedici tratti di strade di terra e ghiaia, dove alle difficoltà tecniche, come gli strappi e le picchiate, si aggiunge l’elevato rischio di cadute e forature. Dei tre al via che l’hanno già vinta, Pogacar e Kwiatkowski sono quelli che puntano al tris: riuscirci vale l’intitolazione di una pietra miliare sul tracciato, fin qui ottenuta dal solo Cancellara. Quanto all’Italia, è ancora ferma al successo di Moreno Moser, datato 2013. Ecco le dieci facce che potrebbero uscire vincenti dal polverone toscano.


Tadej Pogacar. Vince perché farlo gli riesce facile su qualsiasi terreno, perché ha il senso della storia e anche qui punta a scriverla, perché un anno fa con 81 chilometri di fuga ha spiegato di essere un piano sopra agli altri. Non vince perché la sorte non sempre è alleata del più forte.  


Tom Pidcock. Vince perché è uno dei tre in gara che c’è già riuscito, perché è un altro di quelli che non fa differenza fra strada e fuoristrada, perché aver già vinto quattro volte in stagione è segnale di forma e regala serenità. Non vince perché quando ci sono in giro i fenomeni deve accodarsi.

Toms Skujins. Vince perché è uno di quelli che in questa corsa si migliora di anno in anno, perché il secondo posto della scorsa edizione gli ha regalato certezze, perché le classiche dure sono il suo pane. Non vince perché recitare ruoli importanti non sempre aiuta a diventare primattori.

Michal Kwiatkovski. Vince perché questa è una corsa che conosce benissimo, perché nelle prove di un giorno è sempre meglio tenerlo d’occhio, perché arriva da una stagione in cui non si è spremuto e quest'anno ha già vinto la Clasica Jaen sugli sterrati della Galizia. Non vince perché a 34 anni comincia a sentire il peso delle nuove generazioni.

Marc Hirschi. Vince perché è uomo da classiche, perché da inizio stagione ha sempre corso in prima fila, perché finalmente ha l’occasione di affrontare questa prova da leader e non da gregario. Non vince perché andar forte sull’asfalto non significa poterlo fare anche sugli sterrati.

Davide Formolo. Vince perché più la corsa è dura e più gli piace, perché le ultime cinque volte è finito tre volte nei dieci con un secondo posto, perché con Bettiol e Zana è tra le poche cartucce che abbiamo. Non vince perché in una corsa così non basta esser tenaci per staccar tutti.

Valentin Madouas. Vince perché è una corsa che ha nelle corde, perché in quattro partecipazioni conta un secondo posto e tre nei primi venti, perché è uno che davanti ci sta sempre. Non vince perché esser protagonista nelle classiche non gli ha ancora consentito di centrarne una.

Matej Mohoric. Vince perché è un altro che con le classiche va a braccetto, perché sugli sterrati ha l’esperienza per poter fare centro, perché da un paio di anni arriva subito alle spalle dei migliori. Non vince perché ha iniziato la stagione con l’aria di chi pensa soprattutto alle classiche del Nord.

Attila Valter. Vince perché in questa classica è sempre andato bene, perché fuoristrada si difende benissimo, perché può correre con la squadra a disposizione e non a disposizione degli altri. Non vince perché ha appena due corse sulle gambe e sugli sterrati potrebbe non bastare.

Kevin Vauquelin. Vince perché è un ragazzo di talento, perché ha iniziato questa stagione alla grande, perché un anno fa al debutto ha dimostrato di essere da corsa anche sulle crete senesi. Non vince perché una classica come questa richiede le certezze che ancora non ha.


Copyright © TBW
COMMENTI
Per completezza
7 marzo 2025 10:01 Cyclo289
È evidente che arrivare a 10 facce da citare è proprio dura: Pogacar è il solo vero favorito.
Io comunque al fianco di Formolo una citazione per Scaroni o anche Bettiol l'avrei spesa.

??
7 marzo 2025 11:31 zcai22
Certo che citare Formolo e non Scaroni...

Incomprensibile
7 marzo 2025 13:34 Frank46
Mettere in evidenza Formolo tra le dieci facce da strade bianche e citare all' interno Bettiol e Zana e non nominare Cristian Scaroni che quest' anno su 12 gare disputate ne ha vinte 3 è arrivato 10 volte trai primi 5 e ha conquistato svariati podi oltre alle 3 vittorie.
Pensare che al momento sarebbe il ciclista con più punti nel ranking 2025..

Cosa deve fare per essere nominato. Manco a dire che abbiamo sto fenomeno. Se uno è nel miglior momento della sua carriera sarà il caso di nominarlo almeno no.

Non ha senso neanche andare a cercare altri nomi in base ai propri gusti.... Parlano i risultati ed è oggettivo che stona non nominare Scaroni in questo momento.

Scaroni
7 marzo 2025 16:26 carloprimavera
Assenza incomprensibile, sarebbe bello avere una risposta da parte di Costa sul motivo di questa esclusione. Cordialità

Favoriti
7 marzo 2025 18:52 fulvio54
Formolo? Da quando ha lasciato la UAE è scomparso dai radar metterlo tra i possibili vincitori? Molto ottimista il signor Costa!! Poi , certo, non citare Scaroni....

Formolo
7 marzo 2025 19:23 ivangms
Certo che per citare Formolo come primo degli indiziato fra gli italiani ce ne vuole.

Strade Bianche
7 marzo 2025 19:27 fido113
M a le guardiamo le corse? Scaroni ! da seguire con grande interesse.

Scaroni/ formolo
8 marzo 2025 05:46 kristi
Dunque scaroni pur nel.momento di forma ottimo che attraversa non ha però mai dato segnali di saper correre off road essendo competitivo .
Riguardo formolo che dire ?
Sarà che il cugino della sorella di costa è fidanzato col nipote della zia del suddetto formolo .
P.s. mi ricordate quale classica ha mai vinto formolo ?

Dove siete?
8 marzo 2025 16:02 Umberto 1977
Ma dove sono Scaroni Bettiol e Zana??????? Magari il Giornalista Costa non pedalerà.. ma sicuramente qualcosa sa..😂

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Brillano i colori azzurri nella quarta tappa del Tour of Sharjah. Sul traguardo di Al Suhub Mountain, unico arrivo in salita della breve corsa emiratina, Matteo Fabbro (Solution Tech NIPPO Rali) ha infatti superato allo sprint il vincitore della...


Una situazione monitorata minuto per minuto, quella del rischio di incendi in Australia, e gli organizzatori delle corse ciclistiche stanno collaborando con le autorità per evitare qualsiasi rischio per corridori, staff e pubblico. Dopo la tappa regina del Santos Tour...


La Coppa del Mondo di ciclocross si è conclusa e Mathieu van der Poel, vincendo 8 gare su 12, ha conquistato anche questo ennesimo successo. L’olandese ieri ha raggiunto anche un altro primato: ha battuto il record di vittorie di...


Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria, che dal 2005 l'Onu ha istituito per commemorare le vittime dell'Olocausto e della persecuzione nazista. Per noi è l'occasione per ricordare, ancora una volta, Gino Bartali. Era l’autista di Gino Bartali. “Ma...


Dopo la tappa di sabato a  Maasmechelen, ieri la gara a Hoogerheide ha chiuso la trentatreesima edizione della Coppa del Mondo di ciclocross. La vittoria è andata nuovamente a Mathieu van der Poel, che ha corso e vinto 8 delle...


Dopo il grande entusiasmo delle passate edizioni,   il Team Bosco Orsago, in collaborazione con l’associazione Pro Ponte, ha perfettamente allestito il 33° Ciclocross del Meschio – 3° Memorial Daniele De Re a Ponte della Muda, frazione del comune di...


Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets) ha vinto il Gran Premi València, la corsa per velocisti (partenza da La Nucia e arrivo nel capoluogo regionale per 199, 5 chilometri totali) che chiude il trittico di semiclassiche spagnole d'inizio stagione. Sui saliscendi...


Un grave lutto ha colpito Andrea De Luca, vicedirettore di RaiSport, e la sua famiglia: è mancato infatti papà Sergio. Era un grande appassionato di sport e ha raggiunto lassù la moglie Rosa: Sergio lascia i figli Luca, Andrea, Marco e...


Davanti al suo pubblico di Hoogerheide, nella sua Olanda, Mathieu Van Der Poel firma la 51sima vittoria in Coppa del Mondo di Ciclocross. L'iridato della Alpecin Premier Tech non si fa attendere e dall'alto della sua forza domina sul palcoscenico...


Lorenzo Nespoli non perde tempo e centra la sua prima vittoria tra i professionisti. Il giovane brianzolo, classe 2004, regala anche il primo successo stagionale alla MBH Bank CSB Telecom Fort, formazione Professional ungherese a forte impronta italiana, che festeggia...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024