GIRO D'ITALIA 2025. LUCCA PROTAGONISTA CON UNA CRONOMETRO CHE FARA' LA DIFFERENZA E LA FAMIGLIA FANINI...

GIRO D'ITALIA | 18/01/2025 | 08:05
di Massimiliano Paluzzi

La famiglia Fanini, che da mezzo secolo dedica anima e corpo alla promozione del ciclismo a livello mondiale, non poteva mancare alla presentazione del Giro d’Italia 2025, che ripropone Lucca come protagonista con una tappa a cronometro, il 20 maggio, assolutamente determinante anche ai fini della classifica.


Cristian Fanini, figlio dello storico patron di Amore e Vita e noto talent scout Ivano Fanini, era presente a Roma per celebrare questo prestigioso, ulteriore ritorno del Giro d’Italia a Lucca. Cristian ha salutato i grandi personaggi che hanno fatto parte del team Amore e Vita come Stefano Allocchio, oggi direttore della corsa rosa, ma anche Mauro Vegni, direttore generale del Giro d’Italia e lo stesso Urbano Cairo, leader di RCS che organizza questa manifestazione, tutti legati alla storia ciclistica e umana di Ivano Fanini e della sua creatura sportiva e sociale.


“Parlando da appassionato – ha dichiarato Cristian Fanini – sono entusiasta per questa tappa lucchese, che non sarà una semplice frazione di transito, ma una delle più importanti del Giro. In una cronometro, i corridori non possono nascondersi e tutti i principali contendenti daranno il massimo per conquistare un vantaggio significativo in vista delle impegnative tappe di montagna. Lo spettacolo è assicurato, in uno scenario tra i più belli e suggestivi d’Italia. Desidero ringraziare, anche a nome di mio padre Ivano, sentitamente RCS, nella persona del presidente Urbano Cairo,per aver offerto alla nostra città questa straordinaria opportunità di visibilità internazionale. Ringrazio anche il direttore di corsa del Giro d’Italia, l’amico Stefano Allocchio, che anche quest’anno saprà gestire al meglio quella che, a mio avviso, è la manifestazione ciclistica più bella del mondo”.

Il percorso del Giro d’Italia toccherà Lucca anche durante l’undicesima tappa, con partenza da Viareggio e arrivo a Castelnovo ne’ Monti, offrendo così ai tifosi un doppio appuntamento con le emozioni del grande ciclismo.

“Voglio sottolineare – continua Cristian Fanini, che ha raggiunto la capitale insieme al presidente della FCI di Lucca Pierluigi Castellani, il vice Giuseppe Tomei, Benedetto Piccinini, neo presidente FCI  della Provincia di Pisa, ma lucchese ed ideatore del memorabile Mondiale di ciclismo Lucca - Firenze del 2013 e dall’imprenditore Lido Del Carlo – che tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’impegno straordinario del sindaco Mario Pardini e dell’assessore e vicesindaco Fabio Barsanti. Il loro lavoro negli ultimi due anni per valorizzare la nostra città anche attraverso il nostro amato sport è stato eccezionale, unitamente a quello della federazione. E’ soprattutto grazie a loro, se si è raggiunto questo importante accordo con RCS. Lucca merita di ospitare una tappa del Giro d’Italia e non solo per la sua innegabile bellezza ma anche per il suo storico contributo al ciclismo negli ultimi cinquant’anni, di cui un merito che va riconosciuto anche a mio padre e al nostro team Amore e Vita, che negli anni passati ha conquistato numerose vittorie di tappa al Giro, incluso la classifica della maglia bianca, di miglior giovane”.

Dal punto di vista tecnico, il percorso di questo Giro 2025 appare forse meno impervio rispetto ad alcune edizioni precedenti, ma la partenza dall’Albania rappresenta subito insidie per gli uomini di classifica che dovranno sempre rimanere molto concentrati. Comunque, Le difficoltà saranno costanti lungo tutto il tracciato del Giro, promettendo grande spettacolo.

“Molti pronosticavano Vingegaard come favorito numero uno, e sinceramente lo speravo anch’io, visto che è stato scoperto proprio dal nostro ex corridore Brian Pedersen- conclude Cristian Fanini-. Tuttavia la notizia della sua assenza apre la corsa a numerosi pretendenti. Se il danese dovesse decidere all’ultimo minuto di partecipare, resterebbe il favorito, altrimenti credo che vedremo un nuovo vincitore, forse non del tutto sconosciuto, come lo spagnolo Ayuso, fortissimo in salita e competitivo a cronometro. Prevedo una prima parte di Giro favorevole al campione belga Wout Van Aert, specialista delle classiche, che in Albania potrà lasciare il segno in diverse occasioni. Lo vedo protagonista anche nella tappa di Siena, con trenta chilometri di sterrato sul percorso delle Strade Bianche e arrivo in Piazza del Campo. Successivamente, la scena passerà agli scalatori, con Roglic come punto di riferimento e le nuove leve, come Ayuso e Tiberi pronte a sfidarlo. Al di là delle analisi tecniche, il mio cuore però, da tifoso batte specialmente per due grandi campioni: il nostro Antonio Tiberi (che vedo sicuramente sul podio) e l’ecuadoriano Richard Carapaz, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo e già vincitore del Giro d’Italia nel 2019 e sul podio della Vuelta Espana e del Tour de France. Entrambi infatti, sono legati in qualche modo alla mia squadra e di conseguenza alla mia famiglia perché sono allenati da Michele Bartoli, l’ultimo grande cacciatore di classiche del ciclismo italiano, scoperto proprio da mio padre e cresciuto ciclisticamente nelle nostre squadre Fanini. Carapaz, inoltre, è stato lanciato nel ciclismo dal compianto Rosero, il primo ecuadoriano a passare professionista grazie a mio padre nel 1989 al team Pepsi - Fanini. Quindi spero proprio che uno di loro possa vincere, ne sarei profondamente felice” conclude Cristian Fanini.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Saranno quasi certamente Como e il suo caloroso pubblico ad ospitare il finale del Lombardia 2026 in programma il prossimo 10 ottobre. A dare una conferma importante di come i lavori per riportare la conclusione della “Classica delle foglie morte”...


Dopo aver difeso pubblicamente Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard all'indomani dei controlli antidoping subiti nel cuore della notte, Remco Evenepoel si è trovato a vivere sulla propria pelle la stessa situazione al Tour de France 2026. Alla vigilia della cronometro...


Amerigo Sarri ci ha lasciato all'età di 97 anni. Nato il 10 novembre del 1928 a Figline Valdarno,  il papà dell'attuale allenatore dell'Atalanta Maurizio, si era dedicato al ciclismo subito dopo la conclusione del Secondo Conflitto Mondiale. Considerato passista scalatore...


La Ciclistica Rostese archivia una Vuelta a Zamora di alto profilo con il terzo posto nella classifica generale firmato da Gabriel Fede. Il piemontese, costante per tutta la corsa a tappe iberica, sale sul podio insieme al vincitore Samuel Fajardo...


Non inizia nei migliori dei modi la terza settimana di Tour de France 2026 per la Lotto Intermarchè. A causa di alcuni sintomi influenzali contratti durante il secondo giorno di riposo infatti Lars Craps non prenderà parte alla cronometro...


La vittoria di Remco Evenepoel nella quindicesima tappa del Tour de France 2026 non ha soltanto rilanciato le ambizioni del campione belga nella classifica generale, ma ha anche chiarito le gerarchie all'interno della Red Bull-Bora Hansgrohe. Florian Lipowitz, quinto in...


I suoi terreni d’elezione sono le rocce, anche quelle spigolose e taglienti, ma soprattutto i fondi compatti e veloci, terrosi o sabbiosi che siano, motivo per cui, il nuovo Tuareg Race di Hutchinson si conferma uno dei copertoni più poliedrici e veloci...


Sarà il “Tempo di Remco”, così lo chiama Gazzetta ricordando la particolare condizione con cui il campione belga affronta i 26, 1 km odierni: «Quando rie­sci a toglierti una zavorra dalle spalle, pedali più leg­gero. Vai più veloce. È que­sto...


Sta meglio Elena Miglioranza, la sedicenne sfortunata protagonista dell'incidente di corsa avvenuto domenica a Bavaria di Nervesa. Papà Andrea, presidente della Sorgente Pradipozzo, ha spiegato a Tina Ruggeri de Il Gazzettino: «Ho parlato con i medici del reparto di terapia intensiva. La situazione...


Dopo il secondo giorno di riposo, il Tour de France riprende la sua corsa per affrontare la terza e ultima settimana. E la Grande Boucle riparte con un'altra tappa molto attesa: la cronometro Evian-les-Bains - Thonon-les-Bains di 26, 1 km....


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra