TOON AERTS. «DUE ANNI DIFFICILI MA SONO RIPARTITO: HO SEMPRE SAPUTO CHE SAREI TORNATO. CERTO CHE NEL TENNIS...»

CICLOCROSS | 01/12/2024 | 08:30
di Francesca Monzone
Dopo due anni di squalifica per uso involontario di metabolita di letrozolo, Toon Aerts a ottobre è tornato sulla sua bici da ciclocross: con un po’ di amarezza, il belga ha spiegato come il ciclocross sia cambiato in questi ultimi due anni e di come per lui adesso, sia difficile tornare ai primi posti della classifica. «Fino a due anni fa, se sbagliavi in gara, un corridore riusciva a superarti. Adesso se commetti un errore perdi subito cinque o sei posizioni».
Il belga è un corridore d’esperienza, ma tornare ai livelli di Van Aert, Van der Poel e Pidcock è veramente difficile. «So quali risultati e quanto valore ho raggiunto negli ultimi dieci anni. Al momento non sono al massimo, ma sono perfettamente dove devo essere. Riesco a correre come due anni fa, tuttavia il vertice è diventato molto più ampio rispetto a due anni fa. Nessuno, tranne forse Eli Iserbyt e Niels Vandeputte, può attualmente dire di essere costantemente tra i primi cinque. Thibau Nys vince, ma poi salta anche qualche corsa a la stessa cosa vale per Laurens Sweeck».
Per Aerts non ha inciso solo la mancanza di gare per due anni, ma si è dovuto scontrare con il problema dei punti UCI e questo lo ha costretto a partire da dietro, ovvero nelle ultime file. «Nella maggior parte delle gare in cui ho partecipato in questa stagione, era impossibile arrivare tra i primi cinque al primo giro e  la battaglia nelle retrovie è stata sempre molto aggressiva. Sei costretto a mettere gomiti e spalle».
Domenica scorsa nella prova di Coppa del Mondo  di Anversa Aerts è arrivato ottavo e questo gli consentirà di partire davanti nella prossima gara. Scattare in testa al gruppo sarà sicuramente importante e sarà un’occasione preziosa per cercare di vincere la gara, ma questo non vuol dire che tutto è tornato come prima, ovvero prima della sospensione per doping. C’è anche il problema della squadra: fino al 2022 correva con la Baloise Trek Lions, che ha una buona disponibilità economica, mentre adesso corre con la piccola Deschacht-Hens-FSP e questo significa che tante cose saranno a sue spese. Ad esempio questo fine settimana si è dovuto pagare la trasferta da Maiorca a Dublino. Aerts non fa troppe storie per questo, per lui è arrivato il momento di voltare pagina e pagare i viaggi non lo considera un problema. «Sono molto contento della squadra. A volte mi chiedono cosa devono fare per arrivare al livello di Baloise Trek, ma per me non è così diverso. Dal punto di vista tattico ho già imparato più dal mio attuale caposquadra Bart Verschueren che da Sven Nys nella Baloise Trek Lions. Bart è semplicemente molto forte tatticamente. In passato ero più lasciato a me stesso dal punto di vista tattico e questo accadeva soprattutto al bordo strada».
Quando sei un corridore forte non è facile smettere all’improvviso e durante la sospensione Aerts ha lavorato come insegnante di educazione fisica presso il VTI Spijker. «A Oostmalle è passato un gruppo di ex studenti. E dopo la gara di Coppa del Mondo di Anversa ho regalato la mia maglia a un ragazzo che frequentava la nostra scuola e mi aspettava ogni giorno per fare lezione con me. Quelli sono bellissimi ricordi, ma ho sempre saputo che volevo tornare ad essere un corridore».
La sospensione di due anni, anche se causata da uso inconsapevole di sostanza proibita, è costata molto ad Aerts e dell’amaro in bocca è rimasto, soprattutto dopo i casi positivi nel tennis, sport nel quale i casi di contaminazione involontaria non sono state trattate duramente come nel ciclismo.
«La sospensione mi è costata un sacco di soldi, più di quanto potessi guadagnare come insegnante di educazione fisica. Ho perso molti soldi, ma sono felice di poter praticare di nuovo il mio sport. Per molte persone questa vita è un sogno e non voglio perdere quello che ho conquistato nuovamente».
Aerts è rimasto molto segnato dalla vicenda del doping ed è convinto che una vittoria importante in ogni caso non potrà cambiare quanto successo negli ultimi due anni.
«Vincere a Dublino non cancellerà quello che ho vissuto, ci penso ancora ogni giorno. A volte anche qualcosa di piccolo me lo ricorda e ogni tanto cerco  anche il Letrozolo su Google, nella speranza di trovare quel pezzo di puzzle che manca. Anche se adesso so perfettamente di essere ripartito veramente e voglio guardare avanti».
Copyright © TBW
COMMENTI
E già
1 dicembre 2024 12:05 Stef83
Anche la n° 2 al mondo del tennis Iga Swiatek (dopo Sinner)
presa positiva, e scontera' solo 1 mese. Due pesi e due misure!!!

Faccia cambiare i regolamenti
1 dicembre 2024 14:38 Arrivo1991
Abbiamo un Sinner che vince, eppure dobbiamo sentire le lagne di corridori sconosciuti, che non fanno altro che lamentarsi. Si dia da fare per cambiare le regole !

Sconosciuto non direi
1 dicembre 2024 23:03 Salvo84
Caro Arrivo1991, Toon Aerts ha vinto il campionato europeo di cx nel 2016 ed è stato bronzo mondiale per 3 anni di seguito dal 2019 al 2021 dietro a MVDP e a WVA. È stato anche l'ultimo ad aver vinto un cross con ambo i due giganti in gara, nel 2018 credo. Per dire Pidcock non può vantare lo stesso. Quindi, non avrà fatto la storia del ciclismo ma prima della squalifica era un crossista di altissimo livello.

Arrivo 1991
1 dicembre 2024 23:41 Stef83
Sconosciuto? No vabbè, allora tutto ok, hai ragione te.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
ll campione olimpico e General Manager di XDS Astana Team, Alexandr Vinokurov, ha consegnato al capo dello Stato della Città del Vaticano, Papa Leone XIV, la maglia della squadra kazaka. In risposta, Papa Leone XIV si è congratulato con il...


Lorenzo Soldarini firma un prestigioso doppio colpo nel Torinese. Il verbanese del Pool Cantù Sovico GB Junior si è infatti imposto nel Trofeo Enzo Migliore a Calea di Lessolo, conquistando contestualmente anche il titolo di campione piemontese allievi. Secondo posto...


La rinascita di Jonas Vingegaard, tornato a fare suo un Grande Giro ed a conquistare l’esclusiva tripla corona, coincide con le emozioni da parte del campione danese, già prima della premiazione. Anche i robot hanno un anima? Di certo, il...


Dopo Ravenna e Caorle, il Giro d'Italia Women volta le spalle al mare e raggiunge il cuore del Friouli Venezia Giulia con la terza tappa, la Bibione – Buja di 156 km per seguire il racconto in diretta dell'intera tappa a...


Il tema della sicurezza in corsa accende sempre il dibattito e anche una atleta esperta come Marlen Reusser ha espresso la sua opinione. Intervistata in merito alla caduta che l’ha vista coinvolta nella prima tappa del Giro d’Italia Women, la...


Con la volata iconica al Circo Massimo e la vittoria di Jonathan Milan si è chiuso il Giro d'Italia 2026 vinto da Jonas Vingegaard e che ha visto i corridori italiani vincere quattro tappe ed interpretare il ruolo di protagonisti...


Damiano Caruso ha salutato il Giro d'Italia: "E’ stata una bella storia d'amore con un lieto fine". A 38 anni, il campione ragusano chiude la sua avventura nella corsa rosa dopo nove partecipazioni. A fine stagione appenderà la bici al...


Termina il Giro d'Italia. Queste le parole del presidente della Lega del Ciclismo Professionistico, Roberto Pella. «Chiudiamo a Roma questo straordinario 109° Giro d’Italia con un trionfo netto: Jonas Vingegaard, campione che completa la sua personale tripletta dei grandi giri...


Sono stati due assolute stelle del firmamento gravel contemporaneo come Mads Würtz Schmidt e Sofia Gomez Vilafane a conquistare l’Unbound Gravel 200 mile, la gara regina fra quelle inserite nel programma della seconda prova del circuito Life Time Grand...


Il livornese Gioele della Fosco Bessi Vangi Donoratico ha vinto la cronometro individuale di 7 chilometri con partenza da Acciaiolo ed arrivo in leggera salita a Lorenzana, che ha aperto in provincia di Pisa il Giro dei Tre Comuni-Memorial Silvano...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024