JAYCO ALULA. MARIA VITTORIA SPEROTTO, DA CICLISTA A CHEF INSEGUENDO SFIDE SEMPRE NUOVE. GALLERY

NEWS | 27/09/2024 | 08:10

Quando ti si presenta un'opportunità, coglila perché non sai mai cosa succederà. Questa è la filosofia che ha portato Maria Vittoria Sperotto da ciclista professionista a massaggiatrice e poi a chef del WorldTour.


«Quell'anno avevo la sensazione che sarei stata felice qualsiasi cosa avessi fatto. Mi sono detta, questo è il momento. Le cose sono successe e ho colto l'occasione», dice Sperotto parlando del 2022, l'anno in cui, dopo aver smesso di gareggiare, ha iniziato una nuova avventura.


Sperotto non ha mai avuto paura di provare qualcosa di nuovo e cercare la sua strada. Da bambina era energica e non le piaceva seguire le regole. Nella sua città natale, Schio, il papà gestiva una salumeria, mentre sua madre aveva un bar. Ciò significava che erano impegnati e la maggior parte del suo tempo Maria Vittoria lo divideva tra la babysitter e la zia. Le vacanze scolastiche erano spesso trascorse in campi estivi, dove spariva per scoprire il mondo.

«Non sono mai rimasta a casa o seduta, preferico arrampicarmi sugli alberi. Non passavo molto tempo con i miei genitori perché lavoravano 13 ore al giorno, quindi mi mandavano ai campi estivi. Non seguivo le regole, scappavo e... non ero molto gestibile», confessa ridendo.

Maria Vittoria ha provato diversi sport prima di optare per il ciclismo. Il nuoto è arrivato per primo, ma è durato una sola lezione, abbastanza per decidere che non faceva per lei. Il tiro con l'arco, uno degli sport preferiti di sua madre, è arrivato dopo, ma non c'erano club locali, quindi non ci vedeva un futuro. Il basket è durato più a lungo e ci ha giocato per quattro anni.

La scelta del ciclismo
Dopo aver notato alcune persone che pedalavano lungo la strada che circondava il campo da basket in giocava, Maria Vittoria ha deciso di provare il ciclismo. All'inizio, le piaceva il lato sociale, ma presto ha trovato il successo, vincendo un titolo nazionale su strada e in mountain bike all'età di otto anni. Le piaceva quella sensazione e ha continuato a cercarla, il che l'ha portata alla fine a scegliere di non andare all'università e intraprendere una carriera nel ciclismo.

«Volevo davvero fare qualcosa in laboratorio. Studiavo microbiologia, chimica ed ero molto interessata, ma la nazionale mi ha chiamato e ho perso un po' di interesse per il resto», dice. La carriera agonistica della Sperotto è stata breve ma ha prodotto alcuni risultati importanti, tra cui la vittoria al Tour del Guangxi nel 2017. Era il suo secondo anno da professionista e aveva solo 20 anni. La stagione successiva, ha corso il suo primo Giro d'Italia Donne e ha ottenuto piazzamenti nella top 10 in tappe del Tour Down Under e del Tour of California. Tanto che fu ingaggiata da Bigla per il 2018.

A soli 22 anni, aveva ambizioni crescenti e vide l'opportunità di progredire come ciclista. Ma un grave incidente al Brabantse Pijl si tradusse in un lungo ricovero in ospedale e segnò l'inizio della fine della sua carriera agonistica.

«Stavo crescendo come ciclista, ma poi sono caduta gravemente e ho trascorso due mesi in ospedale. Il medico disse che forse non sarei tornata in bici. Ma sapevo dentro di me che potevo guarire e tornare: ce l’ho fatta ma ho perso la motivazione, non avevo obiettivi e la sensazione di voler crescere è un po' scomparsa. Poi è arrivato il Covid e ci sono state meno gare e meno sfide per me. Nella mia mente, correvo senza motivo».

Cogliere le opportunità
Quando la Bigla, allora chiamata Equipe Paule Ka, chiuse i battenti durante la stagione 2020, Maria Vittoria si trovò di fronte a una scelta da fare. Non si fermò immediatamente e si preparò per la fase successiva della sua vita parallelamente alle corse.

«Quando la Bigla chiuse, mi dissi 'Farò un anno con una piccola squadra in Italia, farò quello che voglio e poi mi fermerò'. Durante quest'anno posso seguire corsi su cose che mi piacciono: mi piace il vino, quindi seguo un corso da sommelier e un corso da massaggiatore, perché non si sa mai cosa può succedere e mi piaceva anche quello».

A fine 2021, nonostante avesse un contratto per l'anno successivo, si licenziò. Inizialmente aveva pensato di lavorare nel bar di sua madre, ma la pandemia ha rovinatio piani, così Maria Vittoria ha lavorato per un breve periodo lavorando in una pasticceria, ma non passò molto tempo prima che si tuffasse di nuovo nel mondo del ciclismo.

Un allenatore della federazione italiana aveva visto che aveva una qualifica da massaggiatrice e le ha chiesto se le sarebbe piaciuto seguire le azzurre in una gara juniores. Una nuova avventura da 50 giorni di gara nel 2022, ma intanto - senza che lei lo sapesse - il suo percorso per diventare chef del WorldTour era già iniziato...

«Mi occupavo del cibo post-gara per le cicliste e poi è arrivata la prima edizione del Tour de France Femmes. Non era nel mio calendario, ma alcune ragazze mi hanno chiesto se potevo andare, solo per cucinare. Ho detto, ok, 'vengo , e cucino'», spiega.

Un amore per il cibo
L'amore di Sperotto per la cucina è una passione che dura da sempre e risale a quando da bambina trascorreva le sue giornate con la sua babysitter.
«Era come una nonna per me. Preparava tutto da zero e cambiava sempre il menù; mi trattava davvero come una principessa. Cucinava e io volevo fgare altrettanto così ha preparato un tavolino accanto a lei, con piccoli utensili. Facevo quello che volevo, non la sua ricetta. Penso di avere avuto cinque anni...».

Sperotto non ha mai seguito corsi ufficial, ma ha iniziato a imparare il più possibile da altri chef, oltre che da libri e qualche video su YouTube. «Ero davvero una nerd della mia cucina. Mi piaceva guardare MasterChef, volevo vedere tutto ciò che riguardava la cucina. Se vedevo qualcuno fare qualcosa, volevo sapere come la faceva», spiega.

«Non avevo mai pulito o tagliato un pesce, quindi guardavo qualcosa su YouTube per imparare come si faceva. Quando ero in cucina con altri chef, mi piaceva vedere come lavoravano e il giorno dopo lo replicavo a modo mio».

Proprio come quando correva, Maria Vittoria ha attirato presto l'attenzione di altre squadre. Tramite un'amica, ha trovato lavoro in una squadra del WorldTour alla Vuelta a España maschile nel 2022 e fu lì che iniziò a parlare per la prima volta con GreenEDGE Cycling.

«Negli ultimi tre giorni della Vuelta condividevamo un hotel con il Team Jayco AlUla - racconta -. Cercavano uno chef perché uno di quelli che avevano stava per lasciare la squadra. Laura Martinelli, la nutrizionista principale per le prestazioni di GreenEDGE Cycling, era lì e ha iniziato a parlarmene . Mi chiese se mi sarebbe piaciuto provare un anno con la squadra. Le dissi 'ok, perché no?'».

Sperotto è ancora con la squadra australiana e, a tre anni dal ritiro dalle corse, non le manca il gruppo. Cercare di essere la migliore chef possibile è il suo obiettivo attuale.

«Mi piace prendermi cura dei ciclisti. Non ho nostalgia, non voglio più stare nel gruppo, voglio solo prendermi cura di loro. E voglio continuare a migliorare. È questa la mia nuova una sfida».

Copyright © TBW
COMMENTI
Cucina
27 settembre 2024 10:37 Alverman
Chef credo sia un titolo che lo si acquisisce dopo i 5 anni di scuola alberghiera e massaggiatore dopo tre anni di corso regolarmente riconosciuto dall'albo professionale dove si deve essere regolarmente iscritti per svolgere tale professione,nel ciclismo si và un po' ancora all'improvvisazione.Nel calcio anche dilettantistico,come anche nel Rugby per accedere in panchina devi avere il titolo o di fisioterapista o massaggiatore diplomato.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Dopo quasi tre mesi di assenza forzata, Andrea Vendrame è pronto a riattaccarsi il dorsale alla schiena. Il corridore trevigiano della Jayco AlUla tornerà infatti alle corse al Giro di Polonia 2026, lasciandosi quindi finalmente alle spalle la frattura vertebrale...


Mancano quaranta giorni al via del 50° Giro della Lunigiana, presentato ieri sera nella tenuta di Terre di Luni ad Ameglia. Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, sponsor, amici della corsa e i comitati di tappa. Tra gli...


Il ritorno alle corse non poteva essere scritto con un copione migliore. Dopo aver conquistato la tappa inaugurale al suo rientro nel gruppo, Wout van Aert ha concesso il bis al Giro di Danimarca, imponendosi anche nella seconda frazione dopo...


Dopo il nostro notiziario, non perdetevi i 17 minuti che lunedì abbiamo trascorso in compagnia telefonica di Luca Guercilena, uno dei nostri ospiti più abituali. Con lui abbiamo spaziato da temi molto delicati come i controlli antidoping e la sicurezza...


Una muscolare dimostrazione di impatto mediatico da parte del Tour de France? Verrebbe da dire, “sai che scoperta!”, leggendo il report proposto da Aso in materia di seguito televisivo e non solo. La dovizia di dati eclatanti, invece, fa capire...


In vista del Tour de France Femmes 2026 ha cambiato il proprio nome in UAE Team L'IMAD, ma l’obiettivo del team emiratino di Elisa Longo Borghini è chiaro: essere protagonista da Losanna a Nizza, lungo tutte le nove tappe della...


Dopo i podi conquistati alla  Vuelta España Femenina e al Giro d’Italia Women, Anna van der Breggen punterà alla classifica generale anche al Tour de France Femmes. La neerlandese classe 1990 sarà infatti la capitana della SD Worx Protime e...


La puntata di Velò andata in onda giovedì sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: si è parlato di di Tour de France, di classiche estive, realtà giovanili e di tanto altro ancora con Luciano Rabottini, Riccardo Magrini e Leonardo Bevilacqua. Come sempre a fare il...


In occasione del Tour de France Femmes avec Zwift (1–9 agosto 2026),  Alé ha realizzato una nuova livrea per il team Fenix-Premier Tech, che le atlete indosseranno lungo le nove tappe della più prestigiosa corsa del calendario ciclistico femminile. Pensata esclusivamente per...


È una storia che si ripete e si rinnova. Quei quattro amici al bar ormai sono cresciuti e hanno creato da una bottega un’officina, da un’officina una vera e propria industria. Loro sono Andrea Camerana, Gian Luca Pozzi, Robert Carrara...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra