LA ZAMPATA DI RE LEONE. ROGLIC DOVEVA STARE CON REMCO, MA SE HA LAVORATO PER AVERE UNA "SUPER RESISTENZA"...

TOUR DE FRANCE | 30/06/2024 | 18:54
di Claudio Ghisalberti

Entusiasti della tappa? Si bella, però… Si è già visto che per il trionfo di Nizza (quest’anno non si arriva a Parigi) sarà solo Pogacar contro Vingegaard? Mah, forse no. C’è tempo e tanta salita. Attenzione però a quello che dice Re Leone.


Allora Mario, cosa pensi della tappa di oggi?
«Mi aspettavo di più, invece fino all’attacco di Pogacar è stata abbastanza ferma».


Sul San Luca Pogacar, come da attese, ha dato gas. Tra l’altro con 5’02” ha strabattuto il record di scalata.
«E ci ha fatto divertire nonostante sia stata un’azione di soli 600 metri. Vingegaard è stato bravissimo a rispondere immediatamente all’attacco. È stato molto reattivo. Però poi in alcuni momenti, in salita, ha esitato a dare il cambio. Un fatto abbastanza strano. Tadej mi è sembrato più sicuro tanto che il lavoro, più o meno al 70%, lo ha fatto lui. Ho notato che tra i due c’è stato anche un differente approccio tecnico».

Quale?
«Pogacar ha corso con ruote da 60 millimetri, Vingegaard con quelle da 25. A meno che non sia un’imposizione dei team, cosa che non credo, è una scelta importante. Anche in questo Tadej, scegliendo una ruota meno vantaggiosa per la salita, dimostra di essere molto sicuro».

Secondo te Pogacar stasera sarà contento della maglia gialla o avrà qualche pensiero in più dopo avere visto questo Vingegaard?
«Pogacar avrà sicuramente tutte le incombenze della maglia gialla che il danese è contento di non avere. Dal punto di vista psicologico credo sia un po’ sorpreso dalla reazione rapidissima di Jonas. Però ha anche visto che poi il suo rivale faceva fatica».

Mario ti confesso una cosa. Ancora più di prima, credo poco al referto medico disastroso emesso dopo la caduta del danese ai Baschi. Costole rotte, pneumotorace… E dopo due mesi e mezzo vola?
«Ti ricordi cosa ti dissi a metà aprile quando eravamo a colazione a Porto per la granfondo? Ti dissi: ‘E se i Visma stessero giocando ma in realtà il danno non è così grave?’. C’è stato tanto silenzio attorno alle condizioni di Vingegaard. Sarà vero quello che ci hanno detto? Io ho parlato con un amico medico molto bravo. Lui mi ha detto che un pneumotorace lascia un segno, una cicatrice, nel polmone. E la funzionalità del polmone in questi casi peggiora».

Roglic?
«Doveva essere con Evenepoel invece l’ho visto un po’ titubante così come i suoi compagni Hindley e Vlasov. Il San Luca, come sappiamo, è perfetto per lui. Però per questa corsa potrebbe avere fatto una preparazione specifica per avere una ‘super resistenza’ e questo a discapito della sua esplosività sulle salite corte. Tieni conto che il San Luca non fa riferimento rispetto a quello che è il Tour. Qui sono 5 minuti di sforzo, la maglia gialla si deciderà su montagne da decine di minuti. Un altro mondo. Oggi stiamo analizzando la corsa con il microscopio, nelle tappe vere serviranno gli occhiali da sole tanto forte sarà il bagliore».

Chiudiamo con Evenepoel. Piaciuto?
«Bravissimo, ma questi sono percorsi per lui. Bisognerà vedere se le cose cambiano quando il ritmo sarà ridotto e protratto per ore. Certo che intanto, rientro che ha fatto è stato spettacolare».

Se Ganna ha guardato la tv gli sarà venuto il mal di testa
«Eh, battere Remco a Parigi non sarà facile per niente. È una Formula 1».

Copyright © TBW
COMMENTI
Analisi sterile
30 giugno 2024 19:39 Albertone
Vingegaard ha fatto il suo, in maniera eccelsa. Il peso degli show e anche il voler strafare e' ad uso esclusivo dell'altro ( si veda la volata del giorno prima ). Penso che li sloveno non pensava di averlo gia' li, pimpante. Sul discorso ruote sono anni che si vedono le soluzioni piu' disparate,visto che le tappe non sono fatte di sola salita.

Alla messa in scena
30 giugno 2024 20:17 michele79
non ci voglio nemmeno pensare. Marciare sopra ad una cosa simile dopo che ti hanno portato via in ambulanza con il respiratore... Se fosse vero siamo alla frutta.

Alla frutta
30 giugno 2024 21:40 Cicorececconi
Si riesce addirittura a pensare alla fnzione della Visma, con le parole " stessero giocando ". Assurdita'

Cipollini
30 giugno 2024 23:19 Arrivo1991
Piu' volte, cerca la polemica. Basterebbere chiedere a lui, nota delle sue notizie extra sportive.....e qui mi fermo, perche' tanto pubblicate delle supposizioni assurde,ma guardacaso i commenti scomodi vengono ' cassati '

Confizioni
30 giugno 2024 23:37 Anbronte
Guardate che quello che si è fatto più male nella caduta dei paesi baschi è stato Vine della UAE. Che ha fratturato 5 vertebre di cui 3 cervicali. Era la immobile nel fosso ma tutti erano presi dal Danese

E niente
1 luglio 2024 05:14 kristi
Cipollini resta un piccolo uomo. Per non parlare dell intervistatore , certe "allusioni" sarebbero da denuncia penale immediata . Ma tant è ormai è appurato, il pog ha un seguito di becera tifoseria ultra di stampo calcistico . E NO non se la merita , lui corre e si diverte, tutta sta dietrologia complottistica di alcuni suoi fan lo sminuisce al contrario . Restando all articolo , mi piacerebbe sapere dove ha visto vingegaard in sofferenza ? Ovvio non desse cambi , non sono mica in una fuga di gregari , quei due si giocano il tour , ogni stilla di energia risparmita servirà. Cipolla ed intervistatore voto ZERO MENO

Mah….
1 luglio 2024 06:40 DonUan
Da sempre il ciclismo è anche strategia! Quante volte corridori hanno bluffato delle crisi per fare tirare gli altri e poi andavano in moto.
Si ….può far scalpore che si usi una “ Scusa” grave, come quel incidente….ma se l’arma è “lecita” non vedo dov’è il problema, anche perché già la tappa di martedì 2/07 la strada farà il suo primo esame .
Comunque dalle immagini frontali di ieri sembra quasi che poco prima di scattare
“i due” si siano parlati quando hanno saputo che Roglic fosse in ritardo.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
È un’edizione del Tour of Hainan piuttosto sentita quella che, questa settimana, andrà in scena sull’isola del Mar Cinese Meridionale. La breve corsa a tappe 2.Pro infatti, in programma da mercoledì 15 a domenica 19 aprile, festeggia questa stagione...


Di questa Parigi-Roubaix si è parlato e si parlerà molto anche in futuro, del resto, i pretendenti alla vittoria se le sono date di santa ragione fino agli ultimi metri prima del traguardo scrivendo una delle pagine di ciclismo più potente degli...


Un gravissimo lutto ha colpito la famiglia Salvoldi: nella notte si è spenta infatti la signora Luigia Enrica, moglie di Eugenio, giudice di gara di lunghissima esperienza, e mamma di Dino, commissario tecnico della nazionale juniores e responsabile del settore pista. Per...


C’è un’immagine che a lungo resterà impressa più di altre: Mathieu Van der Poel che cammina a piedi, contromano, nella Foresta di Arenberg, luogo cult della Parigi-Roubaix. La bici al fianco, lo sguardo incredulo e attorno a lui il caos....


Nel frastuono straordinario che ieri ha fatto da cornice alla vittoria di Wout Van Aert, nella testa del campione per un attimo è calato il silenzio. Quell’istante ha unito insieme una promessa che doveva essere mantenuta, la morte di un...


Alla Parigi-Roubaix Jasper Stuyven è arrivato terzo alle spalle di Tadej Pogacar e Wout van Aert, che per la prima volta ha trionfato all’Inferno del Nord. Stuyven ha ottenuto questo risultato grazie all’esperienza, la lucidità e la gestione della fatica,...


Straordinaria prestazione per Carlos Samudio, che conquista il titolo al Campionato Centroamericano su strada al termine di una gara interpretata in modo perfetto dal corridore panamense. Reduce da un’ottima prova nella cronometro, dove aveva già conquistato un importante piazzamento sul...


In attesa di entrare compiutamente nel mondo del Delfino di Francia, Paul Seixas, davvero non ce la sentiamo di attribuire allo sciovinismo dei cugini d’Oltralpe lo spazio mediatico riservato al ragazzo nato a Lione (ma sbocciato ciclisticamente ad Anse, 28...


La fuga più matta al Giro dell’Emilia 2023: “Un’ora a tutta, il gruppo non lasciava andare via nessuno, e il gruppo era comandato da Pogacar e Roglic, testa sul manubrio, pancia a terra, velocità folle, finché se n’è andato un...


Non si comprende come mai, in diverse gare professionistiche o corse a tappe, le scorte tecniche abbiano preso l’abitudine di rinunciare alla installazione sulla propria moto della bandiera arancio fluorescente. Elemento identificativo della specifica funzione, il più visibile all’impatto col...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024