I VOTI DI STAGI. POGACAR DANZA E VOLA NEL CUORE DI TUTTI, GANNA E' LUCIDO E NON SE LA RACCONTA

I VOTI DEL DIRETTORE | 10/05/2024 | 18:52
di Pier Augusto Stagi

Tadej POGACAR. 10 e lode. È un piacere per gli occhi, per il cuore, per i cinque sensi che vengono sollecitati da cotanta bellezza. È una danza leggera e composta, un mulinar di pedali lieve ed efficace. Parte forte, procede forte, finisce fortissimo. Lo fa con assoluta padronanza del mezzo, la sua Colnago lo accompagna senza imbizzarrirsi, lui la accarezza senza forzare. È dinamica allo stato puro, fluidità e penetrazione. Buca l’aria, finisce nel cuore: di tutti.


Filippo GANNA. 7. Dà tutto, come richiede una crono. Ma sa perfettamente anche lui, appena tagliato il traguardo, che forse quella prestazione non era ottimale. Lo dice: non sono contento, e lascia tutti di sasso, anche quelli che già avevano iniziato le celebrazioni. Lui, lucido come pochi, lo dice, senza giocare a quello che fa lo scaramantico. Partito con il vento meno cattivo, probabilmente aveva nella testa altri tempi, altri parametri. Arriva a far segnare il miglior tempo fin lì, ma sente di non essere sicuro e ha ragione. Non ha fatto i conti con quel fenomeno, con Tadej, che è chiaramente di un altro pianeta. Pippo per l’occasione ha usato un 64-46, con una scala posteriore dall’11 al 34. Sembra una monocorona, ma è qualcosa di molto più avanzato. Si intravede il deragliatore del sistema “Classifield”. Ovvero un innovativo meccanismo di cambiata che permette di avere i vantaggi e la funzionalità di una doppia, ma con una trasmissione a tutti gli effetti monocorona. Il segreto? All’interno del mozzo posteriore, dove è collocato un meccanismo di demoltiplica. Per saperne di più? Basta leggere Ghisalberti.


Magnus SHEFFIELD. 9. Il 22enne americano del team Ineos fa una prova maiuscola, a conferma di uno studio, di una propensione, di un’attitudine personale e di squadra. In materia sono docenti, peccato che il rettore sia di un’altra parrocchia.

Thymen ARENSMAN. 7,5. Il 24enne olandese si conferma corridore completo, capace di stazionare nelle posizioni alte della classifica. Oggi ha cominciato la sua risalita: lo ritroveremo presto lassù.

Maximilian SCHACHMANN. 7. Il tedesco è uno d’esperienza (30 anni) e di esperienze. Prova a mettere a terra una prova degna della sua storia e veleggia alto.

Antonio TIBERI. 8. Dopo la maledetta tappa di Oropa, nella quale perde più di 2 minuti per due forature e un cambio bici sbagliato (gli passano la bicicletta con le gomme sgonfie!), oggi il ciociaro della Bahrain comincia la sua risalita. Sesto posto di tappa, 8° nella generale: si comincia a ragionare.

Luke PLAPP. 7,5. Il 23enne australiano si difende con personalità, cercando di mantenere le zone alte della classifica: missione compiuta. Sua è anche la maglia bianca di miglior giovane.

Dani MARTINEZ. 6,5. Il 28enne colombiano ha mezzi e talento. Corsa di livello, ma poteva forse fare qualcosa di più.

Mikkel BJERG. 6,5. Il 25enne danese della Uae Emirates dà a Tadej dei riferimenti temporali, anche se lo sloveno poi come riferimento prende solo sé stesso.

Geraint THOMAS. 5. Il gallese riconosce la forza dell’avversario, la sua è certificata dal cronometro.

Filippo ZANA. 7. Per uno che nelle crono ha sempre fatto fatica, si può dire che oggi si supera. Un 15° posto di assoluto livello, a 2’34” dal figlio del vento

Alessandro VERRE. 7. Il 22enne corridore dell’Arkea si mette in mostra e noi lo apprezziamo: eccome.

Alexey LUTSENKO. 6. Crono non super, ma nemmeno da gettare via. In prospettiva, non è niente male.

Ben O’CONNOR. 5,5. Il 28enne australiano della Decathlon Ag2r La Mondiale paga una giornata difficile: era da mettere in conto, ma questa volta è salato.

Romain BARDET. 5. Perde quasi tre minuti, ma per il transalpino non è una novità.

Cian UIJTDEBROEKS. 5. Ha soli 21 anni e oggi capisce che la strada non è solo fatta di discese, ma anche di salita. Perde la maglia bianca.

Lorenzo FORTUNATO. 7. Nelle prove a crono è sempre andato pianino. Oggi non va pianissimo e soprattutto risale al 10° posto della classifica generale. E non è poco.

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COMMENTI
Pogacar
10 maggio 2024 19:14 Arrivo1991
Inarrivabile e devastante. Ganna ci aveva sperato. Il sistema che si intravede ( non intravvede ) alla fine a cosa serve se chi vince usa le cose classiche ?

Ineos
10 maggio 2024 19:47 michele79
Se corrono per tentare il ribaltone domani lanciano da lontano Arensman e usano Thomas di rimessa, perché non credo che questa UAE sia in grado di tenere chiusa la corsa. Viceversa domani sera con ulteriori distacchi sul groppone la corsa può dirsi virtualmente chiusa.

Michele79
10 maggio 2024 21:10 Frank46
Sicuramente si possono fare attacchi da lontano con uomini non troppo pericolosi e volendo può anche perdere momentaneamente la maglia rosa ma si sa bene che se in un GT partecipa uno solo tra Pogacar e Vingeegard l' unico motivo per il quale può perdere è un malanno o una brutta caduta.

considerazioni varie.. o meglio ...superpistolotto
10 maggio 2024 21:52 italia
Onore a Ganna ha fatto una prestazione ottima: è stato superato da Pogacar nel tratto finale in salita. Però mi permetto di analizzare la corsa sotto diversi aspetti in maniera circostanziata, dato che posto dal fisso.
Punto 1; dato che siamo in Italia e che abbiamo pochissimi campioni, non sarebbe stato il caso di dare “un aiutino…inoino” al nostro campione mettendo meno salita nella crono ?
Perché mettere nella crono salite e strappi con punte al 16% per un ciclista di oltre 80 kg …..non è proprio il massimo.
Punto 2; Nei miei post durante la gara ho rilevato l’influenza del vento sulla prestazione: ordunque lo staff di Ganna formato da ingegneri con lauree e master prestigiosi hanno fatto le prove sulla galleria del vento sul body bici…; però secondo me non hanno tenuto conto della “crono ventilazione” ossia del variare dell’intensità del vento durante la giornata; mi spiego anche la casalinga di Voghera sa che in genere il vento al mattino è basso cresce fino alle 14 e conseguentemente decresce fino a sera che è quasi nullo. Ganna è partito alle 14,30 circa e Pogacar circa 2 ore dopo.
Ho rilevato che al momento della partenza di Ganna il vento era a 25 km/h dato rilevato da una scheda apparsa durante la trasmissione, mentre alle 16.30 quando è partito lo sloveno, un telecronista in modo ha riferito che al momento il vento era di 18 km/h (oggi ho seguito il giro su rai 2); inoltre al momento della partenza di Pogacar l’albero posto dietro alla partenza muoveva i rami in maniera tenue, mentre alla partenza di Ganna si muovevano molto; inoltre tutti i ciclisti che si allenano dalle 2 alle 4 di pomeriggio sanno che se alle 2 c’è vento, alla fine c’è molto vento in meno.
Punto 3: oggi sui SKY si parlava della tragedia di Matteo e di piste ciclabili e sicurezza Allora io dico a quei due (Moser e Gregorio), che un conto sono le PISTE CICLABILI dove vanno dalla sora Maria al sor Gianni pensionato, un conto sono le VIE CICLISTICHE, strade dove VANNO LE BICI DA CORSA A VELOCITÀ SOSTENUTE PER ALLENAMENTO; in Italia sono pochissime: ovviamente il ciclismo si fa su strada e impossibile costruirle in maniera totale, ma sarebbe opportuno crearle nelle zone piu trafficate per dare la possibilità di allenarsi in tranquillità e accedere a strade piu tranquille.
Punto 4: XCiclo 289 afferma che il tennis ha più praticanti dl ciclismo; a questa asserzione rispondo con un aneddoto della mia attività lavorativa, durante la quale mi trovai a lavorare nell’ufficio commerciale del comune. Un bel giorno arriva una nota della regione che indicava nuove disposizioni per l’esercizio delle palestre ed impianti similiari. In base a questa nuova legge per creare un palestra occorrevano requisiti impossibili ( ad esempio scale di accesso talmente larghe per dare la possibilità di far transitare due barelle una in ascesa e l’altra in discesa, oppure la presenza continuativa di un medico nella struttura, presidi medici di tipo ospedaliero …..); l’assessore convocò i titolari delle palestre che sembravano a dir poco indiavolati. Siamo in Italia e fatta la legge ….creato l’inganno; qual è? La regione apporto’ una postilla di modifica che consentiva di derogare a tutti i requisiti A CONDIZIONE CHE NELLA PALESTRA E STRUTTURE SIMILIARI SI ESERCITAVA ATTIVITÀ AGONISTICA; in sostanza pratica se uno va in palestra e strutture similiarie si iscrive alla federazione sportiva e si tessera, la palestra continua come prima. E la federazione avendo moltissimi iscritti riceve ……. moltissimi finanziamenti. Mentre nel ciclismo su 15 bici acquistate soltanto uno si tessera per gareggiare. Ecco spiegato l’arcano ( questo problematica fu affrontata durante l’estate da Luca Gregorio e Riccardo Magrini) dei tesseramenti .. farlocchi
Dopo aver fato questo supermega pistolotto, con la speranza di aver postato poche cavolate vi auguro buona notte.
Grazie per l’ascolto

Quell’esultanza vera che fa bene a tutti
11 maggio 2024 07:40 AleDavoli
Fa bene in primo luogo a Pogacar, perché gli da quelle certezze che stava probabilmente ancora cercando dentro di se. Fa bene agli avversari, perché sanno che a batterli è stato un corridore più forte di loro che non si è risparmiato e ha dato il 100% per primeggiare. Fa bene anzi benissimo al GIRO, perché ha trovato un protagonista vero, che sta prendendo le cose estremamente sul serio onorando ogni giorno la Maglia Rosa. Ed infine fa bene a noi tifosi di ciclismo che ci esaltiamo nel vedere che ogni vittoria anche scontata (qual’ora c’è ne fossero) è come se fosse la prima, la più importante, la più cercata o la più voluta. Che riesca o no nel suo intento, quello di vincere il Giro o il Tour oppure entrambi, Pogacar fa in ogni caso bene al ciclismo

Arrivo 1991
11 maggio 2024 07:51 Stef83
Non è che se si monta una cosa innovativa, automaticamente si vince...

X italia
11 maggio 2024 09:23 siluro1946
I francesi avrebbero abbattuto i cavalcavia anziché mettere una salita al finale se avessero avuto un Ganna in gara.

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