Jhonatan Narvaez fa tris, la UAE fa poker nella tappa numero 11 del Giro d'Italia, la Porcari-Chiavari di 195 chilometri! Il 29enne ecuadoriano vince ancora dopo Cosenza e Fermo, battendo un Enric Mas (Movistar) libero di giocarsi le proprie chance dopo essere uscito di classifica. Dietro di loro, precedendo allo sprint Chris Harper (Pinarello Q36.5) e Aleksandr Vlasov (Red Bull Bora) un ottimo Diego Ulissi (XDS Astana) che prima lavora per Christian Scaroni e poi, dopo un incidente di percorso occorso al giovane compagno di squadra, si mette in proprio. Comunque 6° Scaroni, ad aprire un trenino di italiani che vede Ludovico Crescioli (Polti VisitMalta), Simone Gualdi (Lotto Intermarchè) e, con la parentesi di Warren Barguil (Picnic PostNL) nono, chiude la top-10 Andrea Raccagni Noviero (Soudal Quick-Step) davanti a Mattia Bais.
CRONACA
Giornata adatta alle fughe vincenti, con prima metà pianeggiante tra Piana di Lucca, Versilia e Cinque Terre. Risultato: ricerca furiosa dell'azione giusta. Il primo attacco è di Cyril Barthe (Groupama FDJ) che porta con sé i compagni Axel Huens e Johan Jacobs, Giulio Ciccone (Lidl Trek), Jonas Rutsch (Lotto Intermarchè), Chris Hamilton (Picnic PostNL), Ivan Garcia Cortina (Movistar), Nickolas Zukowsky (Pinarello Q36.5), Luca Mozzato (Tudor), Koen Bouwman (Jayco AlUla), Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), Alessandro Pinarello (NSN), Christian Scaroni e Davide Ballerini (XDS Astana). Un'azione che perde progressivamente pezzi fino a essere riassorbita in un tratto di discesa tra Montemagno e Camaiore.
Poco dopo una caduta di Ballerini in una curva cittadina, che lo porta a sbattere il ginocchio destro sul marciapiede e purtroppo a ritirarsi, gli scatti e controscatti non accennano a calmarsi e al km 49 vanno via in tre: Chris Harper (Pinarello Q36.5), Mattia Bais (Polti VisitMalta) e Andreas Leknessund (Uno X). Al km 60 si forma un drappello di 9 inseguitori che al km 75 completa il ricongiungimento: Edward Planckaert (Alpecin Premier Tech), Tim Naberman (Picnic PostNL), Markus Hoelgaard (Uno X), Ludovico Crescioli (Polti VisitMalta), ancora Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), Nico Denz e Aleksandr Vlasov (Red Bull Bora), infine i promotori dell'iniziativa Diego Ulissi e Alberto Bettiol (XDS Astana).
Dopo una decina di chilometri si rialza Naberman, quindi restano in 11 davanti. Ma è solo l'inizio di un rimescolamento che deflagra appena si entra sui saliscendi costieri. Sullo strappetto di La Spezia si rialza pure Planckaert e dal gruppone contrattaccano Enric Mas (Movistar) e Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarchè) che si uniscono ai battistrada sul passo del Termine, dove contestualmente si sono rialzati i norvegesi Hoelgaard e Leknessund, mantenendo a dieci il numero di fuggitivi.
Sulla stessa salita, tuttavia, partono all'inseguimento e si ricongiungono (a 81 km dal traguardo, -2 dal GPM) 7 uomini: uno scatenato Jhonatan Narvaez (UAE), Warren Barguil (Picnic PostNL), Filippo Zana (Soudal Quick-Step), Christian Scaroni (XDS Astana), Brieuc Rolland (Groupama FDJ), Alessandro Tonelli (Polti VisitMalta) e Martin Marcellusi (Bardiani Csf 7 Saber) e tutti loro danno vita a un manipolo di 17 al comando con oltre 3 minuti di vantaggio sul gruppo maglia rosa, sfrondato dei velocisti e controllato da Bahrain Victorious e Ineos Netcompany.
Sull'asperità più dura di oggi, il colle di Guaitarola, soprattutto il terzetto XDS Astana dei veterani Ulissi e Bettiol al servizio di Scaroni, con Narvaez a dare manforte, testa le gambe dei compagni d'avventura e fa selezione. A suon di gruppetti e mini-inseguimenti, distacchi e "reunion" tra rampe ripide e successiva picchiata, perdono le ruote Bettiol, Rolland, Tonelli, Marcellusi e Denz, che attende il plotone per aiutare Hindley e Pellizzari.
Mentre vengono segnalati gli abbandoni di Planckaert e del norvegese Tjotta, ai -39 una caduta di Lennert Van Eetvelt tira giù Filippo Zana (che ha la peggio insieme al belga ed entrambi verranno ben presto reinglobati) e Christian Scaroni, che inciampa sulla bici di Zana ma, pur dolorante alla mano sinistra, si rimette quasi subito all'inseguimento. Ciò che resta dei fuggiaschi si frastaglia all'ingiù e si ricompatta al'insù, sulla colla dei Scioli. Tranne un esausto Mattia Bais, che però riesce ad andare del suo passo e non farsi riassorbire, a cui si unisce ben presto l'altrettanto esausto Jasper Stuyven che invece viene ripreso. A metà scalatina, un forcing di Ulissi cava via di ruota anche Warren Barguil, che per un po' si mantiene a mezzo minuto di distanza aiutandosi col rientrante Scaroni.
A intraprendere l'ultimo strappo, il Red Bull KM di Cogorno, sono dunque in 6: Enric Mas, Chris Harper, Aleksandr Vlasov, Diego Ulissi, Jhonatan Narvaez e Ludovico Crescioli. Ai -15, tre quarti di salita, Mas e Narvaez allungano e a distanza di sicurezza dietro di loro restano Harper, Vlasov e Ulissi. Fa più fatica il giovane Crescioli, che trova sulla sua strada Scaroni (a sua volta liberatosi di Barguil) e in tandem procedono un minuto alle loro spalle. Intanto la Lotto Intermarchè e la Soudal Quick-Step, date le cadute di Van Eetvelt e Zana, lasciano liberi rispettivamente Simone Gualdi e Andrea Raccagni Noviero (beniamino del pubblico di casa) di scattare dal plotone e andare a chiudere la top-10 acciuffando Barguil sul rettilineo conclusivo, con Gualdi ad anticipare il corridore francese e Raccagni Noviero. Epilogo in totale controllo per Narvaez, che tiene a vista Mas e lo brucia quando lo spagnolo parte ai -200 metri.
Questa tappa ha aperto un trittico per attaccanti che proseguirà domani e venerdì tra Liguria e Piemonte. Invariate le maglie distintive: la rosa di Afonso Eulalio (Bahrain Victorious) con Chris Harper che strappa a Markel Beloki (Education First, costretto peraltro a forzare nel finale per rientrare in seguito a un problema meccanico) il 10° posto nella generale; la ciclamino di Paul Magnier (Soudal Quick-Step), la blu del favoritissimo Jonas Vingegaard (Visma Lease a Bike) la bianca, che appartiene sempre a Eulalio e sarà ancora indossata da Giulio Pellizzari (Red Bull Bora).
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