GATTI & MISFATTI. I VERI AVVERSARI SONO I BECCAMORTI

GIRO D'ITALIA | 04/05/2024 | 18:10
di Cristiano Gatti

Vago nel primo villaggio di partenza e non vorrei mai trovarmi nei panni di Pogacar. Nessuno usa l'espressione diretta “gli può sempre venire il fuoco di Sant'Antonio o l'ernia al disco”, tutti usano ruffiani eufemismi, sempre con la doverosa premessa “ovviamente non glielo auguro”, ma la sostanza è molto chiara: il Giro è lungo, può succedere di tutto, guarda com'è finito Vingegaard...


E chi può dire il contrario. Come eccepire di fronte ai supertecnici del caso e del caos. Certo che Pogacar non ha ancora vinto il Giro. Certo che deve sudarselo. Certo che prima di cantare vittoria deve arrivare a Roma. Però patti chiari e amicizia lunga: se stiamo a valutare e a pesare l'imponderabile, è meglio chiuderla subito qui e risparmiarci la fatica. Vale sempre, vale per tutti e per tutto: può succedere qualunque cosa, si vince solo alla fine. E punto. Così è la vita, buonanotte al secchio e tanto vale spegnere la luce. Ma è un ragionare questo?


L'alternativa è tentare invece qualche riflessione sul filo del buonsenso e del realismo, perchè in questo sta il gusto ultimo del Giro e di tutto quanto lo sport. Discutere e appassionarsi, confrontarsi e polemizzare, però prima, perchè davanti al risultato acquisito sono capaci tutti e non sbaglia mai nessuno.

E allora. Diciamo le cose come stanno, senza tanti giri di parole: più che chiederci come Pogacar vincerà il Giro 2024, possiamo chiederci come eventualmente lo perderà. E' un fatto: dovrà impegnarsi molto. Il suo talento eccelso, il suo stato di forma, un percorso disegnato su misura come abito da sposi, il livello della concorrenza: tutto questo obbliga a tirare la conclusione più logica. Pogacar ha già in tasca il Giro, eventualmente può solo perderlo per distrazione o per leggerezza, come si perde dalla tasca il portafoglio, come si perdono le chiavi di casa.

Poi sì, come dicono avvoltoi e civette può sempre succedere di tutto.

Lasciando però queste eventualità al loro livello di auspici menagrami, terrei piuttosto a porgere sincere scuse personali. Tempo fa ho scritto che il Giro dovrebbe fare un monumento a Pogacar per avere scelto d'essere qui. Fesseria clamorosa, la mia. Visto il parco favoriti, di monumenti bisognerebbe fargliene quattro. Forza, proviamo a immaginare lo stesso Giro, con la stessa griglia di partenza, però senza Taddeo: da spavento. Qui si parla di Thomas, di Bardet, ma bastano i primi due strappi per vederli subito in croce. Dice: però neppure Pogacar ha fatto il bello e il brutto tempo, s'è fatto battere in volata. E dunque? Dunque non è poi così forte? Dunque è battibilissimo? Dunque ha dei limiti?

Va bene, partiamo da Torino e andiamo a Oropa con questa certezza: Pogacar non è il mostro che sembra. Se basta la kermesse d'apertura (140 chilometri, strappetti lampo) a sostenere tante speranze, le regalo tutte. A me sembra roba buona solo per quelli che in definitiva considero davvero gli avversari più forti di Taddeo: i beccamorti.

 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Ci sono fior di corridori
4 maggio 2024 18:56 apprendista passista
Non mi pare per niente bello, giusto e corretto considerare tutti gli altri corridori dei...cialtroni. Fuori luogo ed anche offensivo. Parere personale.

Gatti
4 maggio 2024 21:58 Arrivo1991
Mi associo al primo commento. Assurdo pubblicare un simile articolo

Un suggerimento
4 maggio 2024 22:19 Arrivo1991
Dopo le continue news sul solito team,potreste fare una rubrica giornaliera su Pogacar. Così, visto che gli altri corridori sembrano " dei cialtroni"

Tadeij
5 maggio 2024 05:12 kristi
Vincerà questo giro tranquillamente , gli "altri" certo non son cialtroni ma nemmeno reali avversari , se si deve vedere una piccola crepa , per me , è la squadra , ieri nel finale sono spariti , senza majka tadeij non sarebbe rientrato su caruso e compani . UAE di nuovo non all altezza del suo stupendo campione

Grande tappa
5 maggio 2024 07:52 Frank46
Altro che kermesse. E anche per ciò che concerne gli altri corridori è un commento molto miope.

A fondo del barile
5 maggio 2024 11:53 carloprimavera
Che imbarazzo, chissà nelle prossime venti tappe quanto il Sig. Gatti si inoltrerà nel fondo del proprio barile ormai del tutto raschiato da anni e anni, a parte questo buon Giro a tutti quelli che vogliono goderselo tifando per tutti e senza per forza creare polemiche sterili e risibili, viva il ciclismo, viva tutti i corridori, cordialità

Chissa'
5 maggio 2024 14:45 Albertone
Chissa' che qualcuno che e' al villaggio e legge il suo pensiero ( beccamorti chi ? ) non se ne abbia e le chieda a tu per tu spiegazioni.Offese belle e buone, facili da dire dietro ad una tastiera, caro Gatti

Beccamorti ?
5 maggio 2024 16:34 ghisallo34
Magari i beccamorti, rispetto a lei, sono rispettosi e non riversano i loro rancori in articoli come questo.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La stagione volge al termine ma non siete ancora stanchi di pedalare? Beh, considerate il fatto che potete farlo - anche se in maniera virtuale - con il numero uno del mondo, Tadej Pogacar. L'occasione viene offerta da MyWhoosh, segnate...


Sul palco posto proprio al fondo di corso Garibaldi, Dorian Godon si gusta Il bis ravvicinato. Dopo il Giro del Lazio anche il Gran Piemonte e' del solido trentenne transalpino della Netcompany Ineos: «Come è stato il finale? Caotico, devo...


Dorian Godon ha vinto allo sprint il Gran Piemonte dopo un finale adrenalinico e caratterizzato da una caduta proprio sull'ultima curva. Il corridore francese del Team Netcompany Ineos si è fatto trovare nella posizione perfetta per lanciarsi in volata dove...


Finalmente i campionati italiani a cronometro... hanno trovato casa! Il comunicato ufficiale della Federazione Ciclistica recita: «Si comunica che, con Delibera Presidenziale n. 58 dell’8 ottobre 2026, è stata disposta l’assegnazione dei Campionati Italiani Cronometro Individuale 2026, riservati alle categorie...


L'UCI continua il suo impegno nel disegnare il ciclismo del futuro e annuncia la costituzione di un comitato direttivo incaricato di guidare la prossima fase della riforma del ciclismo su strada professionistico, sia maschile che femminile. Per supportare tale attività,...


Otto opere esposte, tre inedite, un laboratorio con gli studenti e cinque opere realizzate dal vivo durante la XXIX edizione de L’Eroica. Per l’artista abruzzese un nuovo incontro tra le sue due grandi passioni: la pittura e il ciclismo. Colore,...


Avete voglia di pedalare anche in inverno e volete andare a caccia di un titolo mondiale? C'è una grande novità in arrivo: UCI e MyWhoosh annunciano l'edizione inaugurale dei Campionati del Mondo UCI di Ciclismo Esports per le categorie Junior e...


Anche il 4 ottobre di un anno fa Emilien Jacquelin si era trovato in sella a una bici: tra una sessione sugli ski-roll e l’altra, il biatleta di Villard-de-Lans aveva infatti inserito, a poco meno di due mesi dal debutto...


L'ultima edizione del Giro del Piemonte ad aver premiato un corridore della Regione riporta a Italo Zilioli. Era Il 1970, si partiva e arrivava nel piccolo Comune novarese di Marano Ticino, e quel successo subalpino, datato 30 luglio era la...


Sarà un 110° GranPiemonte presented by Crédit Agricole a tinte iridate quello che andrà in scena giovedì 8 ottobre sulle strade di Langhe, Monferrato e Roero. per seguire il racconto in diretta dell'intera corsa a partire dalle 11.55 CLICCA QUI...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra