VOGLIONO RALLENTARE LA ROUBAIX, DOMENICA LE CHICANES PRIMA DELLA FORESTA DI ARENBERG

PROFESSIONISTI | 02/04/2024 | 17:30
di Giulia De Maio

Su richiesta del sindacato dei corridori, gli organizzatori della Parigi-Roubaix aggiungeranno delle chicanes prima della leggendaria foresta di Arenberg di domenica. Per ridurre la velocità di ingresso in questo terribile e leggendario settore di pavé è stata valutata una modifica del tracciato che siamo sicuri farà discutere non poco.


Prima del rettilineo di 2,3 km coperto di ciottoli irregolari che ha spesso deciso le sorti dell'Inferno del Nord verranno aggiunte delle curve per far si che il gruppo arrivi meno forte e più allungato come spiega oggi a L'Equipe il direttore della Paris-Roubaix Thierry Gouvenou: «Ho corso qui dodici volte e dodici volte sono arrivato davanti alla trouée d'Arenberg chiedendomi come avrei fatto a uscirne indenne. Su richiesta del CPA (Cyclistes Professionnels Associés), abbiamo valutato le varie possibilità optando per un sistema di chicanes come quelle dei circuiti automobilistici. I corridori attaccano la foresta a circa 60 km/h, l'idea è di farli rallentare a 30-35 km/h così che per loro sarebbe meno rischioso e, allo stesso tempo, verrebbero messe ulteriormente in risalto le difficoltà di questo tratto visto che gli atleti ci arriverebbero senza slancio».

Ancora in fase di negoziazione con le autorità locali, l'aggiunta di un rallentamento obbligato solleva delle domande. Vedere un intero gruppo frenare bruscamente prima di un settore in cui il posizionamento sarà cruciale potrebbe anche causare danni. «Ho scritto ai corridori, avvertendoli che avrebbero dovuto frenare più forte – ha spiegato oggi Gouvenou, durante la ricognizione ufficiale del percorso, su cui come da tradizione sono state liberate le caprette addette alla “pulizia” dei tratti in pavè. - Mi hanno risposto che preferiscono frenare forte con il rischio di scivolare sull'asfalto piuttosto che lanciarsi nel vuoto a 60 km/h».

I dettagli e l'ufficialità di questo sistema saranno resi noti nei prossimi giorni, intanto Gouvenou invita comunque a una riflessione più generale sull'aumento del numero di cadute, conseguenza dell'incremento delle velocità degli ultimi anni: «I corridori sono nervosi e ci chiedono più sicurezza, il che non ci sembra illogico. Dobbiamo però pensare anche più a lungo termine, in particolare ai materiali che a mio avviso spiegano alcune delle cadute a cui assistiamo».


Copyright © TBW
COMMENTI
lanciarsi nel vuoto a 60 km/h ?
2 aprile 2024 18:30 Albertone
Ad Arenberg non e' 'morto' (metaforicamente )mai nessuno. Mi sembra che con i freni a disco, tra l'altro, sia aumentata la sicurezza. Onestamente mi sembrano decisioni bizzarre. A questo punto, non fatela disputare e stop. Ogni tratto di pave' e' insidioso.

Considerazione
2 aprile 2024 19:05 italia
Risultato delle "chicane" sara' quello che il gruppo arrivera' a 65 orari davanti a queste!

Poco sensata
2 aprile 2024 19:13 Arrivo1991
La Roubaix e' piena di insidie, anche nei tratti piu' semplici. Mi sembra che con i protocolli di sicurezza per i corridori, spesso vengono prese decisioni poco illuminate.

decisione complicata
2 aprile 2024 19:40 apprendista passista
Comunque si faccia...

Sicuramente
2 aprile 2024 20:11 Bicio2702
infilarsi nella foresta ciottolata ai 60 all'ora non è privo di pericolo. Ricordo Museeuw che si fece male al ginocchio proprio per una caduta all'ingresso.
Le curve di rallentamento vanno studiate bene per evitare tamponamenti e ammucchiate di corridori.

togliamola
2 aprile 2024 21:01 rufus
Se davvero e' stato appurato che il pericolo e' eccessivo allora tanto vale toglierla, cosi' mi sembra una cosa assurda. Allora pero' mettiamo le chicane anche prima degli arrivi in volata o prima delle discese a 100 all'ora. Nella discesa del Kemmelberg alla Gand-Wewelgem scendevano a 50/60 kmh sul pave'. E' il ciclismo che e' diventato uno sport pericoloso.

Swift no?
2 aprile 2024 21:07 Miguelon
Passiamo direttamente a Swift.

Siamo sicuri
2 aprile 2024 21:54 bove
Siamo sicuri che i freni a disco hanno aumentato la sicurezza? Seguo il ciclismo e faccio ciclismo da 40 anni. Vedo sempre più cadute. Non è che i corridori, sapendo che lo spazio di frenata garantito dai freni a disco è minore, aspettano fino all'ultimo prima di toccare i freni? Del resto sono "corridori" e chi lo è stato lo sa, Se c'è un possibilità di avere un vantaggio non la si lascia per strada.

Tutti
2 aprile 2024 22:14 lele
Nel sindacato dei corridori.
Da che mondo e mondo nello sport è sempre stato l’atleta a rendere la gara interessante o pericolosa, non viceversa. Han sempre fatto più danni tifosi stupidi, cellulari, macchine e moto. Mai i percorsi.
Parere mio ovvio.

Lele
2 aprile 2024 23:29 Buzz66
Parole sagge…d’accordo al 100%

freni a disco
3 aprile 2024 11:23 fransoli
non è che è aumentata troppo la confidenza con il risultato che le cadute aumentao invece che diminuire?.... con questa trovata, che può anche essere giusta, si anticipa solo l'eventuale ammucchiata di qualche chilometro, perché tutti vorranno prendere questa chicane nelle prime posizioni per non ritrovarsi all'inizio della foresta già con qualche centinaio di metri di ritardo

Sempre Peggio.........
3 aprile 2024 12:40 9colli
Se ancora NON si fosse capito, i Cervelloni di oggi, faranno sparire il VERO Ciclismo

Fino a fine anni '90
3 aprile 2024 20:49 titanium79
Ricordo ad esempio, Ballerini. Senza casco, con bici ultra piena di fango, vincere. Avessero adottato lo stesso metro, la Roubaix era cancellata. Scelta dubbie, che minano l'essenza di questo sport, dove il rischio esiste ovunque

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
È fuggita sul tratto in pavè che ha caratterizzato l’ultima parte della tappa e Cédrine Kerbaol si è involata in solitaria verso il traguardo di La Coruña. La bretone della EF Education-Oatly ha conquistato così la vittoria nella terza frazione...


Gli organizzatori del Giro d'Italia hanno ufficializzato l'elenco degli iscritti alla corsa rosa numero 109. Di quasi tutte le squadre abbiamo già pubblicato le scelte, ora abbiamo un quadro completo (che può ancora essere modificato in extremis) che ci permette...


Dopo la tappa di ieri, nel finale dela quale è stata protagonista involontaria di una caduta, Eleonora Ciabocco si è sottoposta a diversi controlli e radiografie in ospedale, l'ultima delle quali ha confermato i sospetti del team medico della Picnic...


Il Giro d'Italia 2026 prenderà il via questo venerdì 8 maggio, inaugurando tre settimane di gara su terreni variegati e con molteplici opportunità di successo di tappa. Con un percorso studiato per premiare l'iniziativa e la consapevolezza tattica, la corsa...


La stagione delle classiche è ormai alle spalle e dunque, con crescente entusiasmo, è finalmente arrivata l’ora di volgere lo sguardo sulle grandi corse a tappe concentrandoci in particolar modo sull’imminente Giro d’Italia 109 che questo venerdì prenderà il...


In occasione del Giro d'Italia,  la Bardiani-CSF 7 Saber correrà con una bicicletta speciale: la De Rosa 70 Ogni Maggio, un tributo alla storia e ai valori del ciclismo italiano. De Rosa è partner ufficiale del Giro d’Italia 2026 e...


Ufficializzata anche la formazione della Red Bull Bora Hansgrohe per l’edizione numero 109 del Giro d’Italia. A guidarla saranno Jai Hindley, che la corsa rosa l’ha già vinta, e Giulio Pellizzari, chiamato per la prioma volta ad un ruolo da...


La Decathlon CMA CGM, protagonista di un grande avvio di stagione, punta ora ad un ruolo importante anche sulle strade del Giro d'Italia. È il tecnico Luke Roberts ad iullustrare la formazione scelta per la corsa rosa: «La squadra ha...


La maglia rosa è il simbolo per eccellenza del Giro d'Italia, una delle tre grandi corse a tappe del ciclismo mondiale insieme al Tour de France e alla Vuelta a España. Introdotta nel 1931, deve il suo colore al quotidiano...


Il Team Movistar ha annunciato la sua formazione ufficiale per il primo Grande Giro della stagione, che si svolgerà dall'8 al 31 maggio e, novità assoluta, partirà da Nessebar, in Bulgaria, per poi concludersi, come da tradizione, a Roma. ...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024