CORSE E RICORSI. DA LISSONE A COSTAMASNAGA, LA COPPA LIMONTA RACCONTA...

STORIA | 16/01/2024 | 08:13
di Danilo Viganò

La storia del ciclismo italiano è ricca di corse che non si disputano più ma che hanno fatto la storia: per questo abbiamo pensato di proporvi una nuova rubrica che le tiri fuori dal cassetto dei ricordi.
Se avete una foto d'archivio nel cassetto, un ritaglio di giornale o desiderate che si racconti di questa o quella corsa, non esitate a scriverci agli indirizzi info@tuttobiciweb.it oppure daniloviga@gmail.com. Buona lettura.


La Coppa Limonta fu il binomio vincente fra i territori della Brianza-Monzese e Brianza-Lecchese. Organizzata dallo Sport Club Mobili Lissone, società attualmente in vigore con numerose manifestazioni di cui la Coppa Agostoni per professionisti, la corsa partiva da Lissone e si concludeva a Costamasnaga e si proponeva come Coppa Lino Limonta-Gran Premio Arredamento Lombardo.  
Per una ventina di anni la classica lombarda ha servito i migliori dilettanti del periodo scrivendo pagine indimenticabili nella storia delle due ruote internazionali. Il traguardo finale era posto dinanzi agli stabilimenti Limonta di Costamasnaga dove, il 19 aprile 1965, Alberto Della Torre conquistò la prima edizione al termine di un'azione in solitaria. L'anno dopo andò a bersaglio Vladimiro Palazzi che precedette Carlo Fantinato (US Cavariese) e il brianzolo Giacinto Santambrogio (SC Corsico).

Gli fece eco dodici mesi più tardi Bruno Rusconi seguito a ruota da Franco Vanzin, della Zani di Monza, che nell'edizione del 1968 ebbe la meglio sul campione olimpionico Pierfranco Vianelli e Giannino Bianco della Salus Seregno. Il 1969 premiò l'audacia di Elio Parise, mentre nel 1970 ci fu il trionfo in maglia tricolore di Aldo Parecchini, della IAG Gazoldo, davanti al corridore della Mobili Lissone Antonio Tavola. Parecchini concesse il bis l'anno successivo rimanendo l'unico corridore ad aggiudicarsi due edizioni della Coppa Limonta.

Nel 1972 irrompe lo sprint del grande Pierino Gavazzi a quel tempo giovane promessa del Gruppo Sportivo Pejo. Il bresciano, che tra i professionisti vinse la Milano-Sanremo, fulmiò Fontana della Lainatese e Gazzola della Mariani e Calì. Fu appannaggio di Bruno Zanoni il traguardo del 1973 che il compianto bergamasco conquistò ai danni di Fausto Stiz (VC Mendrisio) e Franco Peruzzo della Fiat.

Angelo Tosoni (Itla) sfrecciò su Flavio Morelli della Magnaghese e Carlo Rossato del GS Sant'Ambrogio nel 1974, mentre Water Prandi, del glorioso GS Pezzini di Morbegno, firmò l'edizione del 1975 battendo allo sprint Mensa della Iclas, Molteni, Vittorio Algeri e Paleari. Divenuta gara internazionale, la Coppa Limonta salutò il trionfo del milanese Daniele Breda il 16 maggio 1976. L'atleta della Mobilpool, diretto in quel periodo da Tom De Pra, si aggiudicò la classica al tremine di una volata a tre in cui superò Alfiero Di Lorenzo della Lema e Maurizio Magliarisi del Ciclo Lombardo Framesi.

Lo squadrone della Lema si riscattò l'anno successivo grazie a Egidio Mapelli che a 6 chilometri dal'arrivo spiccò il volo verso il successo anticipando Roberto Tosoni della Mobilpool e Mario Noris del Ciclo Lombardo Framesi. Si piazzarono nell'ordine Bergamaschi, Scotti, Natale, Dadda e Barbisan. Ed eccoci al 1978 con il contropiedere vincente di Luigi Gritti. Il bergamasco della System Holz staccò gli avversari negli ultimi 10 km e si presentò al traguardo con 25" sul gruppo regolato da Giorgio Zanotti (Ceramica Abetone) su Fiorenzo Scalfi della Mobili Lissone. Poi, Mora, Pollio, Donati e Pizzoferrato. Fu decisa da una volata a ranghi compatti l'edizione 1979 che vide Piero Ghibaudo (Fiat Trattori) sfrecciare davanti a Domenico Perani della Passerini e Vittorio Parmisari (Polli Lissone). Quarto si classificò il compianto Ugo Balatti, quinto il polacco Wieczorek.

L'eclettico Marco Vitali, svizzero del Velo Club Mendrisio, fece sua per distacco la terz'ultima edizione che si corse il 27 aprile 1980. Vitali anticipò Antonio Bevilcqua della Bustese Herdal e Pierangelo Bincoletto della Nuova Baggio San Siro. Seguirono le posizioni di Ezio Grassi, Polini, Brescianini e Di Martino. Toccò invece a Massimo Manzotti gioire nel 1981. L'allora portacolori della Melzo Meggiarin siglò con la vittoria la volata a dieci corridori in cui la spuntò su Emilio Ravasio e Flavio Chesini entrambi della Passerini, Dario Montani della Mecair e Alberto Saronni della Isal Tessari. Spettò infine a Ennio Minello mettere la parola fine sulla Coppa Limonta. In data 25 aprile 1982, Minello per il secondo anno di fila portò in trionfo i colori della Melzo Meggiarin superando Giancarlo Ferrari della Polli di Lissone.

1972- Un giovanissimo Pierino Gavazzi (GS Pejo) con il mazzo di fiori del vincitore


ALBO D’ORO

1965- Della Torre Alberto (UC Bustese)
1966- Palazzi Vladimiro (Velo Club Varese Ganna)
1967- Rusconi Bruno (GS Bovis Univor)
1968- Vanzin Franco (GS Zani Monza)
1969- Parise Elio (SC Lainatese)
1970- Parecchini Aldo (I.A.G. Gazoldo)
1971- Parecchini Aldo (I.A.G. Gazoldo)
1972- Gavazzi Pierino (GS Pejo)
1973- Zanoni Bruno (GS Pellegrini Ranica)
1974- Tosoni Angelo (GS Itla)
1875- Prandi Walter (GS Pezzini Morbegno)
1976- Breda Daniele (Mobilpool)
1977- Mapelli Egidio (Lema Mobili)
1978- Gritti Luigi (System Holz)
1979- Ghibaudo Piero (Fiat Trattori)
1980- Vitali Marco (Svizzera,Velo Club Mendrisio Colnago)
1981- Manzotti Massimo (UC Melzo Meggiarin)
1982- MInello Ennio (UC Melzo Meggiarin)


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La Val di Sole è ormai da diversi anni una delle grandi capitali mondiali della MTB, e punta ad esserlo sempre di più. In meno di 20 anni ha ospitato 4 Mondiali e dopo le edizioni del 2008, del 2016 e...


La voce è meno potente di un tempo, segnata dalle difficoltà degli ultimi mesi, ma quando parla di ciclismo gli occhi di Eddy Merckx tornano a brillare come quelli del campione che ha cambiato la storia di questo sport. Nella...


Un altro Grande Giro, il secondo della stagione, è andato in archivio ma trattandosi del Tour de France, e in ottica ranking UCI della gara in calendario che metteva in palio più punti di tutte, è più che mai...


Si è spento Giovanni Zonta, 87 anni, detto “Mistero”. Era di Nove, in provincia di Vicenza. Il suo tempo libero lo ha trascorso per oltre 40 anni con la passione del ciclismo, prima come dirigente tra le fila del Velo...


Al termine del Tour de France, dopo il discorso del vincitore, ci sono state anche le dichiarazioni di Christian Prudhomme, il direttore della corsa gialla, che come da protocollo, tira le somme della corsa. Riguardo al vincitore, Prudhomme  incorona Pogacar,...


Tadej Pogacar ha vinto il Tour de France 2026, eguagliando il record storico di cinque successi ottenuti da Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain. Il fuoriclasse sloveno è anche l’unico ad aver centrato il trionfo finale per due volte da campione...


Alle 8 della domenica mattina sotto Il portico comunale, la tipica "ala" piemontese, Jacopo Mosca partecipa alla riunione dei direttori sportivi in vista della gara esordienti. Tranquilli, non e' un back to back, siamo ad Osasco, il paese d'origine del...


Un Tour de France straordinario. Un Tour de France leggendario. Non esiste modo migliore per descrivere la Grande Boucle 2026 di A&J ALL SPORTS, grazie agli eccezionali risultati ottenuti dai suoi atleti. Per la seconda volta da quando i fratelli...


Facciamo – insieme - una prova. Metti un giorno di luglio, oggi, in bicicletta, sui sentieri di campagna del Piemonte, un giro circolare. Dei 36 selezionati, descritti e mappati – pagine 10 e 11 -, nove si possono fare in...


«Tadej Pogacar? E’ bello accoglierlo nel club dei cinque, dove siamo due francesi, io e il mio “maestro” Jacques Anquetil. Cosa aspettarsi ancora da lui, un sesto ed un...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra