GIRO D'ITALIA 2024. PERCORSO MENO DURO, "TRAPPOLE" LUNGO LE TRE SETTIMANE. GALLERY

GIRO D'ITALIA | 13/10/2023 | 18:45
di Paolo Broggi

Un Giro d’Italia meno duro che in passato, con un disegno più tradizionale ma come sempre ricco di trappole e trabocchetti. Meno duro perché i metri complessivi di dislivello sono 42.900 contro i 51.400 della scorsa edizione (per la cronaca, in questo 2023 il Tour è arrvato a superare i 56.000 metri e la Vuelta i 53.000). Anche il chilometraggio è contenuto: la media è di 157,9 chilometri, solo quattro volte si superano i 200 chilometri e la tappa più lunga - che è anche la più impegnativa - arriva a 220 km.


Più tradizionale nel disegno perché propone due tappe a cronometro decisamente lunghe - 37,5 km quella umbra da Foligno a Perugia (con finale impegnativo), 31 km quella lombarda da Castiglione delle Stiviere a Desenzano del Garda - nel cuore della prima settimana e sul finire della seconda settimana. Tradizionale anche per la terza settimana, decisamente la più dura, anche se non a livello di quelle affrontate in passate edizioni della corsa rosa.


Giro ricco di trappole e trabocchetti perché intanto propone già un arrivo in salita ad Oropa alla seconda tappa, poi gli sterrati delle Strade Bianche nella sesta frazione in Toscana, quindi la conclusione della prima settimana con l’arrivo in quota a Prati di Tivo, al termine di una tappa impegnativa e con una salita finale di 14,6 km al 7% di pendenza media.

Dopo la prevedibile festa popolare della tappa di Napoli e il primo giorno di riposo, si ripartirà subito con un altro arrivo in salita a Cusano Mutri Bocca della Selva, ascesa di quasi 18 km al 5,6% di pendenza media. Il via da Pompei per una tappa che ciclisticamente presenta un arrivo in salita inedito e culturalmente lega archeologia e paleontologia. Pompei e la vicina Longola nell’area di partenza parlano di storia romana, di vita quotidiana fino all’eruzione del Vesuvio. Pietraroja a qualche decina di chilometri dall’arrivo racconta la storia del cucciolo di dinosauro “Ciro” ritrovato fossilizzato praticamente intatto che ha permesso di apprendere molte cose sul mondo di 65 milioni di anni fa.

L’ormai tradizionale tappa del muri marchigiani è inserita tra le due prevedibili volate di Francavilla al Mare e di Cento (la tappa più piatta della corsa), quindi sarà la volta della crono del Lago di Garda e quindi il tappone più duro, quello da Manerba del Garda a Livigno Mottolino con 5.200 metri di dislivello: si affronteranno i rapida successione il Lodrino, il Colle San Zeno, l’Aprica, la Forcola di Livigno (18 km al 7,1% di media) e poi l’ascesa finale che misura 8,1 km al 6,6% con pendenze massime che arrivano anche al 18%: gli ultimi 1800 m percorrono su asfalto una pista di sci con un’alternanza di rampe al 18% e brevi tratti quasi piatti.

Dopo il secondo giorno di riposo si riparte da Livigno per affrontare lo Stelvio e planare in Alto Adige: si fa tutta la Val Venosta fino a Bolzano, quindi si affronta il Passo Pinei (23,4 km al 4,7% con punte del 15%) e l’ascesa finale che porta a Santa Cristina Valgardena, 7,6 km al 6,1%.

Da Selva si riparte poi per un altro tappone che propone Passo Sella, Passo Rolle, Passo Gobbera e la doppia scalata di Passo Brocon con la salita finale che misura 12,2 km al 6,4% con pendenze massime del 14%. Il Passo Brocon viene affrontato da due versanti: prima quello di Canal San Bovo, che ha già visto passare il Giro del 1955-56-57 e 67, e poi quello inedito della Val Malene con il lungo tratto oltre il 10% che porta all’arrivo.

La volata di Padova concederà un po’ di respiro prima di un’altra due giorni molto impegnativa: la tappa friulana presenta negli ultmi 55 chilometri le salite a Passo Duron, a Sella Valcalda e a Cima Sappada con scollinamento a 7 chilometri dal traguardo.

I giochi finali per la classifica si faranno nella tappa numero venti con la doppia scalata del Monte Grappa, salita di 18,2 km all’8,1% di pendenza media e punte del 14. Primo scollinamento a 77 km dal traguardo, secondo a 30 dalla conclusione posta a Bassano del Grappa. Quindi, come lo scorso anno, tutti in viaggio per Roma per un’ultima tappa il cui percorso ricalcherà quello affrontato nell’edizione 2023.

In totale sono sette le tappe sulla carta destinate ai velocisti (Fossano, Andora, Lucca, Francavilla, Cento, Padova e Roma), quattro quelle disegnate per gli attaccanti (Torino, Rapolano, Napoli e Fano), due le crono (Perugia e Desenzano), sei gli arrivi in salita (Oropa, Prati di Tivo, Cusano Mutri, Livigno, Santa Caterina Valgardena e Passo Brocon) a cui vanno aggiunte le tappe di Sappada (il Gpm è a 7 km dal traguardo) e di Bassano del Grappa con arrivo praticamente in discesa dopo tanta salita.

Un bel Giro? È banale dirlo, ma dipenderà dai corridori, da chi sceglierà di esserci e da come vorranno affrontare la corsa. Un Giro meno duro che in passato potrebbe invogliare Pogacar a tentare la doppietta o attirare l’attenzione di altri big delle grandi corse a tappe: difficile prevederlo, almeno fino alla presentazione del Tour de France - inedito per la partenza in Italia e la conclusione con la crono da Montecarlo a Nizza, previsti un arrivo di tappa a Plateau de Beille e il passaggio ai 2.802 metri del Col de la Bonette - programmata per il 25 ottobre a Parigi.

LE TAPPE

sabato 4 maggio - 1a tappa - Venaria Reale - Torino km 136 - dislivello 1.450 m . ***

domenica 5 maggio - 2a tappa - San Francesco al campo - Santuario di Oropa km 150 - dislivello 2.250 m ***

lunedì 6 maggio - 3a tappa - Novara - Fossano km 165 - dislivello 750 m - **

martedì 7 maggio - 4a tappa - Acqui Terme - Andora km 187 - dislivello 1.400 mt **

mercoledì 8 maggio - 5a tappa - Genova - Lucca km 176 - dslivello 1.650 m ***

giovedì 9 maggio - 6a tappa - Viareggio - Rapolano Terme km 177 - dislivello 1.900 m. ***

venerdì 10 maggio - 7a tappa - Foligno - Perugia Tudor ITT km 37,2 - dislivello 400 m. ****

sabato 11 maggio - 8a tappa - Spoleto - Prati di Tivo km 153 - dislivello 3.850 m. *****

domenica 12 maggio - 9a tappa - Avezzano - Napli km 206 - dislivello 1.150 m. ***

lunedì 13 maggio RIPOSO

martedì 14 maggio - 10a tappa - Pompei - Cusano Mutri (Bocca della Selva) km 141 - dislivello 2.750 m. ***

mercoledì 15 maggio - 11a tappa - Foiano di Valfortore - Francavilla al Mare km 203 - dislivello 1.450 m. **

giovedì 16 maggio - 12a tappa - Martinsicuro - Fano km 183 - dislivello 2.200 m. ***

venerdì 17 maggio - 13a tappa - Riccione - Cento km 179 - dislivello 150 m. *

sabato 18 maggio - 14a tappa - Castiglione delle Stiviere - Desenzano del Garda Tudor ITT km 31 - dislivello 150 m. - ***

domenica 19 maggio - 15a tappa - Manerba del Garda - Livigno (Mottolino) km 220 - dislivello 5.200 m. *****

lunedì 20 maggio RIPOSO

martedì 21 maggio - 16a tappa - Livigno - Santa Caterina Valgardena (Monte Pana) km 202 - dislivello 4.350 m. ****

mercoledì 22 maggio - 17a tappa - Selva di Val Gardena - Passo del Brocon km 154 - dislivello 4.100 m. - *****

giovedì 23 maggio - 18a tappa - Fiera di Primiero - Padova km 166 - dislivello 550 m. **

venerdì 24 maggio - 19a tappa Mortegliano - Sappada km 154 - dislivello 2.700 m. ***

sabato 25 maggio 20 tappa - Alpago - Bassano del Grappa km 175 - dislivello 4.200 m. *****

domenica 26 - 21a tappa - Roma - Roma km 126 - dislivello 300 m. *

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COMMENTI
Stelvio
13 ottobre 2023 19:21 Ale1960
Che tristezza fare lo Stelvio a 150 km dal traguardo... un passo del genere meritava di essere decisivo per una tappa. Giro meno duro degli anni scorsi. Vediamo se funzionerà come abbocco per ciclisti importanti.

Pogi non viene
13 ottobre 2023 19:37 maria2022
Un percorso cosi Pogi nemmeno lo calcola, manco Vingo. Roglic si concentrerà sul tour... quindi ci sarà il palloncino gonfiato belga e altri scalatori classe B . Un altro anno noioso.

Si preannunciano
13 ottobre 2023 19:53 Carbonio67
Si preannunciano tappe di transumanza....

Bel cambio di rotta
13 ottobre 2023 20:58 alerossi
Vedo solo 4 tappe sopra i 200Km, difficoltà distribuite e non concentrate alla fine. Un bel percorso moderno approvato. 68km a crono vanno bene, l'unica cosa che non capisco è asfaltare una nuova strada, come se mancassero salite in italia. Anzi così viene depotenziata la forcola, la salita più dura di questo giro (perchè nel ciclismo la differenza è data dalla lunghezza della salita, non dalle percentuali). Fosse stata ultima salita prima della discesa avrebbe fatto distacchi abissali.

maria2022
13 ottobre 2023 21:06 GianEnri
Lei non è attento, Remco nel 2024 va al Tour.

Non male il percorso
13 ottobre 2023 21:06 alfiobluesman
Certo sono i corridori che fanno la gara più o meno bella, ma il terreno per un bel giro non manca . Peccato per lo Stelvio così lontano dal traguardo ( condizioni meteo permettendo)

Ale1960
13 ottobre 2023 21:16 Albertone
Giusta osservazione. Lo Stelvio a 150 kmt dal traguardo ha ben poco senso. Ma poco

Il doppio Grappa
13 ottobre 2023 22:41 Buzz66
Fatto da Semonzo è senza discussione la salita più dura del Giro.
Soprattutto perché ho grossi dubbi che si faranno tutti quegli over 2.000…

Allibito
14 ottobre 2023 00:50 pickett
Incredibile lo Stelvio a inizio tappa;che si transiti oppure no,non fa alcuna differenza,perché comunque é come se non ci fosse.Con le decine e decine di possibili arrivi sulle Dolomiti,RCS ci propina le salitelle Ortisei e Sappada! Ancora!Troppi pochi i km a cronometro.Per quanto riguarda le tappe di trasferimento per velocisti,credo non ce ne fossero così tante dai primi anni 80.Impossibile disegnare un percorso + brutto,neppure a farlo apposta.

Mi era sfuggito
14 ottobre 2023 01:16 pickett
Le 2 striminzite crono di 37 e 31 km definite"decisamente lunghe"!!!Non c'é + vergogna.E le tappe di Fano e Napoli "per attaccanti"...

Stelvio
14 ottobre 2023 06:09 kristi
Messo così distante.... almeno se come spesso negli anni si dovrà tagliarlo per neve , la tappa resterebbe quasi per intero....insomma Stelvio già con il cappio al collo

Per conto mio
14 ottobre 2023 09:42 daminao90
Per me, un Giro disegnato cosi e' appetibile a molti, ma non so che spettacolo possa fornire

Sacrilegio
16 ottobre 2023 21:27 Full carbon
Mettere lo Stelvio a 150km dall'arrivo che senso ha? Così come la doppia scalata del Grappa dallo stesso versante ma dico il grappa ha 10+ versanti e tu scali due volte lo stesso. Per il resto è il peggiore giro di sempre. L'unico dei Big che potrebbe venire è Pogacar che potrebbe tentare accoppiata giro vuelta con un pensierino a olimpiadi e mondiale

il dio denaro
19 ottobre 2023 10:33 tinapica
Ormai ha preso completo sopravvento sulla Tradizione e sulla Storia del ciclismo: Roma e Nizza offrono più soldi di Milano e Parigi? E allora via, un bel calcio alla Tradizione degli arrivi nelle due metropoli di origine Celto-Latine. E Roma, per lo meno, è la nostra Capitale. Ma, dico io, Nizza!?!
Prepariamoci nei prossimi anni a sempre più frequenti partenze (ed arrivi) extra-Europei: i soldi e chi ha intenzione di spenderli per queste cose ormai stanno fuori dai confini UE.
Ma che tristezza...

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