LEGA CICLISMO. AIR 2023, LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI

PROFESSIONISTI | 22/09/2023 | 08:30
di Lega Ciclismo

La Lega del Ciclismo Professionistico (LCP), in merito al provvedimento di non approvazione della manifestazione denominata “Adriatica Ionica Race” (AIR), programmata dal 22 al 24 settembre, al fine di evitare “personalistiche” ricostruzioni dei fatti, con stravolgimento degli accadimenti e dei comportamenti, intende fornire alcuni elementi (oggettivi) di chiarezza. 


Prima del provvedimento, assunto, con grande rammarico, in data 20 settembre, in conseguenza delle numerose proroghe accordate all’Organizzatore, la Lega ha adottato altre tre delibere commissariali, tutte orientate a sostenere lo svolgimento della manifestazione, ovviamente nel pieno rispetto di tutte le vigenti normative riferite alle gare ciclistiche del professionismo su strada. Le scadenze previste dalla normativa, sportiva e non, di riferimento, tanto quelle di natura economica, quanto quelle più propriamente tecnico-regolamentare, proprio per agevolare l’Organizzatore nello spirito della più ampia assistenza e sostegno in funzione del perseguimento del comune obiettivo quello del concreto ed effettivo svolgimento dell’evento, venivano così sistematicamente aggiornate.


Si citano, tra tutti, per completezza dell’informazione in oggetto, alcuni passaggi della delibera commissariale del 12 settembre scorso.

“(…) che alla data odierna non risulta pervenuta alcuna comunicazione da parte della ASD Sportunion, né, tantomeno, la conferma e dimostrazione dell’assolvimento degli adempimenti previsti dal punto 14 del Regolamento ufficiale di gara, nonché della regolarizzazione della posizione nei confronti del Ministero dell’Interno; che la Lega del Ciclismo Professionistico, specie nella prospettiva della salvaguardia delle manifestazioni del Ciclismo Professionistico ed a tutela degli stessi interessi della ASD Sportunion e delle eventuali iniziative organizzative e/o negoziali già poste in essere dalla medesima, nonché a tutela del lavoro svolto e degli impegni eventualmente già assunti da terzi ai fini della realizzazione della manifestazione denominata Adriatica Jonica Race, intende concedere … un ulteriore, ultimo, spazio e termine per l’assolvimento degli adempimenti posti a carico della ASD Sportunion; 

(…)

di invitare la ASD Sportunion a provvedere al completamento dei prescritti adempimenti statutari e regolamentari per lo svolgimento delle gare del ciclismo professionistico entro e non oltre il termine perentorio e indifferibile del 17 settembre p.v.;

di disporre la SOSPENSIONE della manifestazione ciclistica professionistica denominata Adriatica Jonica Race, in programma dal 22 al 24 settembre 2023;

(…) 

di onerare, stante la rilevanza pubblicistica del presente provvedimento, la ASD Sportunion di darne pubblicità nelle forme e nelle modalità ritenute più opportune” (intendendo con ciò tutti coloro che nelle diverse posizioni fossero coinvolti dall’organizzatore nell’evento, a partire ovviamente dai partecipanti della gara).

Successivamente, il termine del 17 settembre veniva ulteriormente prorogato al 20 settembre, ore 12, nel tentativo estremo di tutelare una importante manifestazione ciclistica, nel più ampio ambito della salvaguardia del patrimonio ciclistico italiano.

In tale data, tuttavia, la Lega si vedeva costretta a prendere atto che nessuno degli adempimenti prescritti risultavano assolti, tra tutti e in particolare, le necessarie condizioni di sicurezza stradale per lo svolgimento delle gare professionistiche su strada (considerando la sicurezza degli atleti che partecipano alla gara, unitamente a quella degli spettatori, requisito imprescindibile per procedere ad una conseguente autorizzazione della gara). 

A ciò è da aggiungersi la comunicazione pervenuta nel contempo alla Lega delle dimissioni di due direttori di corsa designati alla sicurezza in gara e la comunicazione del venir meno del servizio scorte e motostaffette che coadiuva la Polstrada e l’organizzazione.

Conseguentemente, non risultando soddisfatti  tutti i necessari adempimenti prescritti e richiesti dallo Statuto e dai vigenti Regolamenti nei termini ampiamente e ripetutamente prorogati nella prospettiva della salvaguardia delle manifestazioni del Ciclismo Professionistico, la Lega non poteva che disporre: … “la manifestazione ciclistica denominata Adriatica Jonica Race, la cui organizzazione era stata a suo tempo richiesta dalla ASD Sportunion e ad essa assegnata, NON PUO’ ESSERE AUTORIZZATA”, al contempo disponendo “l’immediata trasmissione della presente deliberazione alla ASD Sportunion e al suo Presidente e Legale Rappresentante sig. Moreno Argentin, per tutti i connessi profili di competenza e responsabilità, onerando detta Associazione e il suo Legale Rappresentante di darne pubblicità nelle forme e nelle modalità ritenute più opportune” (intendendo con ciò tutti coloro che nelle diverse posizioni fossero coinvolti dall’organizzatore nell’evento, a partire ovviamente dai partecipanti della gara).

Oggi, quindi, la Lega del Ciclismo Professionistico, non ha potuto fare altro che confermare, con estremo dispiacere, i provvedimenti già assunti.

da legaciclismoprof.org

 

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COMMENTI
LEGA CICLISMO
22 settembre 2023 10:13 Cayman473
Quanto è sospetta questa necessità di chiarimenti......ancora prima che Argentin indica la conferenza stampa per dare la sua versione.
Troppo preoccupati a spiegare e poco ad aiutare gli organizzatori.
Si celano dietro a regolamenti....ma sappiamo tutti che fatta la legge trovato l'inganno.....tipo gli sponsor di cui non ricordo la lega abbia dato ancora chiarimenti...."CHIARI"......
Queste modalità sono appartenenti alla classe politica moderna.

W il ciclismo italiano
22 settembre 2023 11:27 lupin3
che di questo passo e con questa presidenza si risolleverá sicuramente.... Che pena

patetici
22 settembre 2023 12:09 VERGOGNA
tutti, senza se e senza ma, a qualsiasi livello. il movimento ciclistico italiano è completamente allo sbando, a partire dal presidente federale per arrivare all'ultimo dei ds dei giovanissimi. il "livello" che abbiamo raggiunto è impietoso. 3 mezze squadre di professionisti che messe insieme non ne fanno una per il verso e una decina di gare che ormai non attirano piu neanche 4 vecchi che non sanno come fare sera. Lasciamo poi perdere cosa è rimasto nelle categorie giovanili... un branco di esaltati impreparati a gestire dei poveri ragazzi allo sbando più totale.

Riepilogo
22 settembre 2023 12:36 verita
Quindi mancano i direttori di corsa le moto staffetta la polizia ci sono vecchie pendenze e la colpa è della lega. Ok chiaro ahahahhahahahaha

Bullet(senza o)
22 settembre 2023 14:07 verita
Leggo commenti che vogliono giustificare o dividere la colpa con altri soggetti,ma gli organizzatori che hanno perso una corsa o altri che vengono bloccati sono i responsabili di queste figure barbine. Inutile girarci intorno ed omettere le cose. Le domande sono: come mai la polizia si è appellata alla FCI? Come mai le motostaffetta non si sono presentate alla gara? Come mai dal Veneto si è andati in Friuli e quest'anno siamo andati al sud? Siamo seri dai!!!

FCI
22 settembre 2023 15:16 Stef83
Ma guarda quanti ora dicono che Dagnoni è inadatto (e gli dò pienamente ragione).... Però quando c'era Di Rocco(grande presidente) vi lamentavate lo stesso. Un presidente (Dagnoni) che appena eletto, ri da' la possibilità ai Dopati, di tornare a correre da Amatori, non può essere una persona adatta e "pulita"....

Considerazioni
22 settembre 2023 18:19 italia
E come diceva il "dimenticato" Adriano De Zan ....... siamo alla frutta....

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