L'ORA DEL PASTO. SILVANO CONTINI E QUEL CICLISMO CHE DIVERTIVA LORO E NOI

LIBRI | 27/06/2023 | 08:06
di Marco Pastonesi

Il Tour de France? “Che fatica”. E racconta: “Una volta stavo sorseggiando un caffè mentre la tappa stava per partire. Tanto c’è il trasferimento”, “Peccato che sono andati a sessanta all’ora prima ancora della partenza effettiva”, “Fu una rincorsa lunghissima, terribile, fino al rientro in gruppo”. Il Tour de France? “Che fatica”. E spiega: “In quegli anni lì si dormiva in palestre, caserme e scuole, nelle brandine messe una accanto all’altra. In uno stanzone mi è capitato anche di vedere un topolino che girava qua e là”, “Nemmeno a Hinault era concesso derogare. Una volta chiese di poter dormire in albergo perché c’era troppa confusione ma Levitan si oppose. O così o a casa!”.


Storie di Tour e Giro, di classiche e circuiti, di corse e corridori. Tra “Sorrisi e fantasia”, ecco il ciclismo di Silvano Contini, ricordi e testimonianze, ritratti e fotografie consegnate a Paolo Costa per Edizioni Sunrise (190 pagine, 15 euro, con la prefazione di Gabriele Tacchini e contributi di Dario Ceccarelli, Angelo De Lorenzi, Sergio Gianoli, Riccardo Prando e Luciana Rota). Stretto fra Moser e Saronni, Contini appartiene a quella generazione che oggi può sembrare così lontana – dalla fine degli anni Settanta all’inizio dei Novanta – per la sua semplicità, per la sua allegria, per la sua umanità. Tredici anni da professionista, una quarantina di vittorie, compresa una Liegi-Bastogne-Liegi, e quattordici giorni in maglia rosa, ma era necessario questo libro (ogni corridore avrebbe diritto al suo cent’anni di solitudine) per essere riscoperto, dalla prima bici (“Andavo a scuola con una bici da donna, quella della mamma, e con i coetanei si imbastivano sfide continue, così per divertirci”) all’ultima vittoria (la quinta tappa della Vuelta Murcia nel 1989).


E allora ecco Felice Gimondi (“Buongiorno e buonasera”, “All’inizio, andava così”, finché “Un giorno mi ha preso da parte e mi ha detto: da oggi puoi darmi del tu”) e Bernt Johansson (fuga a due, lo svedese che lo implora di non staccarlo, all’arrivo “la catena cade sul dodici e si blocca lì”, primo Johansson, che si scusa, “Eri fermo”, “Ho dovuto vincere”, “Mi spiace”), da quella volta in cui quasi si ubriaca (alla sua prima Liegi nel 1980, “Dall’ammiraglia mi vedono in faccia e pensano di avere di fronte un highlander”, “Manca una quindicina di chilometri al traguardo. Sono terreo, senza reazioni intellettive. Mi allungano una boccettina di cognac, gridando di berne un sorso. Lo faccio e mi rianimo”) a quella volta in cui piombò in una cotta (“Giro d’Italia 1980, tappa di Roccaraso, “Sono sceso dalla bici e mi sono seduto su un paracarro, giurando a me stesso che era finita, che non sarei andato avanti”, “I compagni che mi scortavano, Ennio Vanotti e Alessandro Pozzi, me ne dissero di tutti i colori”, “Offese, roba pesante. Ma furono convincenti”), dal tradimento della Tre Valli Varesine 1983 (“A un paio di chilometri, imprevedibilmente, fu invece Paganessi a scattare, lasciandoci di stucco. Non era quello che doveva fare e nel gruppetto lo sapevano tutti”, “Era della Bianchi”, la sua stessa squadra) al sogno del Giro di Lombardia 1979 (“Un pensierino ce l’avevo fatto, speravo che Hinault fosse un po’ stanco”, invece: secondo).

La coppia Contini-Costa, come in un Trofeo Baracchi, pedala regalando anche curiosità sorprendenti (“Ci concedevano qualche panino ‘trasgressivo’, con qualche ingrediente proibito come la mortadella”, “Panizza si confezionava dei sandwiches eccezionali con tonno e cipolle”, “Io ero fissato col cioccolato”), aneddoti illuminanti (Mondiali di Sallanches 1980, “A un certo punto ho dato un’occhiata a Saronni e vedo che lui mi strizza l’occhio e mi fa: ‘Quello là si è ritirato, possiamo farlo anche noi’”, “Fuori Moser, fuori Saronni”) e situazioni clamorose (Ruota d’Oro 1985, vinta, “Quando taglia il traguardo dell’ultima tappa fa il gesto dell’ombrello, che spiegherà essere rivolto alla Federazione e all’ambiente azzurro”, per l’esclusione dalla Nazionale).

Ragioniere per diploma, corridore per vocazione, falegname per professione, Contini non nasconde che “ci divertivamo un sacco”. Loro, allora, a pedali. Noi, adesso, a libri.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Contini
27 giugno 2023 12:38 Anbronte
Grande Silvano, conosciuto ai tempi della Pozzi in ritiro a Brenna a casa di Consonni. Grandi premondiali e non convocato da Gregori

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Tadej POGACAR. 10 e lode. Riscatta l’onta di due anni fa, quando il campione del mondo perse allo sprint dal rivale Jonas Vingegaard. Dice di non interessarsi di storia e statistiche lo sloveno, ma non c’è un giorno che non...


A Tadej Pogačar è bastato uno scatto secco e deciso, a 15 km dall'arrivo, per andare a conquistarsi la terza vittoria di tappa al Tour de France 2026, la 24ª complessivamente. Sull'arrivo in cui due anni fa perse in volata...


Collaborazione nel segno del ciclismo tra Cicli Brianza e Velo Club Oggiono, che giovedì 16 luglio organizzeranno la Randonnée Nove Colli al Colle con partenza proprio da Oggiono. La manifestazione, non competitiva, prevede una partenza alla francese dalle 17.00 alle...


Il Tour de France 2026 di Matteo Trentin si chiude dopo 9 tappe. Come annunciato dalla Tudor, al corridore trentino è salita la febbre durante il giorno di riposo e non si è presentato al via della Tappa 10, la Aurillac...


Certo, quella corona d'alloro in testa non è che gli doni moltissimo, so che mi perdonerà, ma gliela concediamo perché è il simbolo di un grande traguardo: Livio Iacovella, responsabile dell'ufficio stampa de L'Eroica e con una lunga carriera giornalistica...


Sarà ovviamente il Team Picnic PostNL ad utilizzare il kit telaio in edizione speciale Xelius DRS 80th Anniversary caratterizzato dalla straordinaria colorazione Kinetic Dust, ed il debutto è segnato per la decima tappa di oggi durante il celebre Bastille Day. Ci saranno solo 100 pezzi disponibili...


Nella grande festa per la tappa vinta da Santiago Umba, Filippo Fuochi è stato sicuramente uno dei più emozionati. Il direttore sportivo del team Team Solution Tech Nippo Rali ha guidato dall’ammiraglia il corridore colombiano durante tutta la quarta tappa...


Due gare, un unico messaggio: sulle nostre strade si continua a morire. È tempo di cambiare. Il prossimo fine settimana ASD Amatori Lombardia sarà impegnata nell'organizzazione di due manifestazioni ciclistiche che rappresentano molto più di una semplice competizione sportiva. Due appuntamenti...


Quello a cui abbiamo assistito oggi al Tour of Magnificent Qinghai è stato qualcosa di incredibile, ma che soprattutto raramente succede in una corsa come queste. Santiago Umba insieme a  Jan Castellon ed Emanuel Buchmann è riuscito a resistere all’avanzata del...


Santiago Umba (Solution Tech Nippo Rali) ha vinto la quarta tappa del Tour of Magnificent Qinghai battendo in uno sprint ristretto Jan Castellon (Caja Rural)  ed Emanuel Buchman (Cofidis). Cruciale è stato l'attacco maturato durante la salita dallo spagnolo e...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra