DIECI FACCE DA FIANDRE

PROFESSIONISTI | 01/04/2023 | 08:10
di Angelo Costa

Quando si corre il giro delle Fiandre, in Belgio è Pasqua anche se la domenica non coincide: il rito pagano del ciclismo porta un milione e passa di persone sulle strette stradine della campagna fiamminga, fra boccali di birra e profumi di grigliate. Classica di livello e bellezza assoluta, la Ronde è un viaggio che in 273 chilometri propone da metà in poi diciannove ‘muri’ per la maggior parte in pavé, due dei quali in grado di segnare la corsa in modo decisivo: il vecchio Kwaremont, che viene affrontato tre volte, e il Paterberg, esame doppio nonché l’ultimo prima dell’arrivo a Oudenaarde. Non c’è l’iconico muro di Grammont, la novità è la partenza da Bruges dopo sette anni, la ricetta è quella di sempre: forza, resistenza e abilità nel correre davanti sugli strappi, oltre a una buona dose di fortuna che aiuta sempre contro cadute e guai meccanici. Pronostico ristretto soprattutto ai tre tenori Van Aert, Van der Poel e Pogacar, fin qui padroni ovunque, tutti gli altri sono da catalogare alla voce outsider o sorpresa. Ecco le tre facce (più sette) che è possibile ritrovare in cima al podio.


Mathieu Van der Poel. Vince perché è la classica che ama di più, perché in quattro partecipazioni ha raccolto due vittorie, un secondo e un quarto posto, perché quando apre il gas sui muri in pochi sono in grado di tenergli testa. Non vince perché uno fra Van Aert e Pogacar trova il modo di mettergli la ruota davanti.


Wout Van Aert. Vince perché è in un momento di forma strepitosa, perché può sfruttare un superlativo Laporte e una squadra tostissima, perché è una corsa che ha già sfiorato e lo scorso anno ha dovuto saltare per covid. Non vince perché uno fra Van der Poel e Pogacar trova il modo di mettergli la ruota davanti.

Tadej Pogacar. Vince perché è in grado di farlo su qualsiasi terreno, perché un anno fa al debutto si è fermato ai piedi del podio, perché più le classiche sono dure più lui si diverte. Non vince perché uno fra Van der Poel e Van Aert trova il modo di mettergli la ruota davanti.

Sep Vanmarcke. Vince perché sembra aver ritrovato il feeling con le classiche di casa, perché questa è la classica che ha corso più di tutti, perché finire due volte sul podio ti dà la certezza di esser pronto per il risultato pieno. Non vince perché con quei tre fenomeni in circolazione le chances si riducono.

Julian Alaphilippe. Vince perché di grandi classiche in carriera ha conquistato solo la Sanremo, perché ha preparato in maniera speciale questo appuntamento, perché dopo un anno storto la squadra ha bisogno dei suoi risultati. Non vince perché nelle prove monumento gli manca sempre qualcosa per fare centro.

Mads Pedersen. Vince perché questa è una classica che gli va di misura, perché non arrivi secondo per caso quando la corri per la prima volta, perché nelle gare che contano è ormai una presenza fissa. Non vince perché chi resterà con lui farà di tutto per evitare di portarlo allo sprint.

Tom Pidcock. Vince perché sulle strade del Nord trova sempre l’ispirazione, perché ha le caratteristiche giuste per affrontare la fatica sui muri, perché alla Tirreno-Adriatico ha già pagato la tassa della salute. Non vince perché non corre da tre settimane e la mancanza di ritmo alla fine ha sempre il suo peso.

Matej Mohoric. Vince perché nelle classiche dure un posto nei dieci lo trova spesso, perché così in forma a questa corsa non era mai arrivato, perché quando parte con un obiettivo sa anche come arrivarci vicino. Non vince perché un conto è star davanti, un altro arrivare davanti a tutti.

Valentin Madouas. Vince perché è tagliato per questa classica, perché un anno fa ha chiuso al terzo posto, perché alle Strade Bianche ha dimostrato di essere uno che sul podio non finisce per caso. Non vince perché correre da sorpresa non è la stessa cosa che correre da osservato speciale.

Michael Matthews. Vince perché è uno che pietre e strappi li digerisce bene, perché a forza di andarci vicino prima o poi una grande classica la centra, perché dopo due settimane senza corse si è ripresentato subito in prima fila. Non vince perché lo stop per covid prima della Sanremo alla lunga pesa.

Copyright © TBW
COMMENTI
Pronostico
1 aprile 2023 10:16 Panassa
Dico pogacar

Muro de Grammont
1 aprile 2023 10:55 Bartolomeo456
Sono abbastanza stufo di sentir chiamare Geraardsbergen come mur de Grammont, il nome della cittadina non è Grammont che si trova in Francia. Non so chi sia ad aver inventato questo nome ma è vergognoso. Nelle Fiandre si chiama Cappel muur o muur e basta. Sarebbe come se qualcuno chiamasse il Poggio di Sanremo come Coblenza.

Fiandre
1 aprile 2023 20:26 fido113
Pidcock non starà a guardare e anticiperà molto prestp creando un vero scompiglio che potrebbe avvantaggiare Pogacar che se dovesse vincere entrerebbe di diritto tra i grandissimi . Comunque vada sarà uno spettacolo.

Bartolomeo456
2 aprile 2023 00:23 Buzz66
Condivido in pieno. Grammont è pura invenzione.
Per averlo fatto tre volte una ventina d’anni fa al Fiandre per amatori (il giorno prima dei prof, esperienza fantastica..), ho compreso la differenza tra Muur e Kapelmuur.
Muur è la salita fino all’osteria sulla sinistra prima della curva a destra e gli ultimi 100 metri che portano alla iconica chiesetta.
Fino agli anni ‘70 si scollinava lì, poi hanno aggiunto il pezzetto finale…

Fiandre
2 aprile 2023 01:21 fransoli
spero in una corsa regolare, c'è troppa voglia di vedere vincere un corridore di casa,, se si perdono una decina di metri in un mero rientrare grazie alla scia amica è un attimo. Comunque pronosticare qualcuno al di fuori dei 3 tenori con Alaphilippe un pò in disarmo e Pidcock al rientro dopo lo stop è esercizio alquanto complicato

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La terza frazione della Route d’Occitanie in programma quest’oggi sarà l’ultimo impegno agonistico di Axel Zingle in questo 2026. Conclusa la breve corsa a tappe francese infatti il ventisettenne della Visma Lease a Bike, come lui stesso ha dichiarato a...


Al traguardo, c'è una sola vincitrice. La vittoria è stata possibile solo grazie al sostegno essenziale delle compagne di squadra che sacrificano le loro ambizioni personali per la capitana. Il Tour de France Femmes avec Zwift ha consacrato solo una...


“Svegli all’alba. Le vie ancora deserte. Il sole dominatore nel cielo limpidissimo comincia a lanciare le sue insolenti carezze. Ci si avvia rombando verso Rakosfalva, un piccolo paesetto a sei o sette chilometri da Budapest, dove dovrebbe trovarsi il traguardo...


Sala consigliare del Comune di Brescia stracolma per la presentazione a autorità e stampa del 63° Trofeo Città di Brescia by Guizzi-Memorial Rino Fiori-Emilio Volpi-M.O. Bruno Boni-Gianni Savoldi-Mario Colosio-Tino Delpietro-Targa Gino Zaia. Nel corso dei loro interventi Alessandro Cantoni...


Dopo la tappa inaugurale della Volta a Catalunya Femenina, la bicicletta da corsa di Paula Blasi, ciclista dell'UAE Team ADQ, è stata rubata a Santa Susanna. Il furto è avvenuto poco dopo l'arrivo della tappa, nel parcheggio adiacente all'hotel e...


Il calendario juniores entra nel vivo, e per Autozai Contri è in arrivo uno dei fine settimana più importanti della stagione. Tra il Campionato Italiano e due competizioni che assegneranno i titoli provinciali di Udine e Treviso, la formazione veneta...


Nel pomeriggio di sabato 4 luglio, al BMX Stadium di via don Sterlocchi a Olgiate Comasco, si terrà l’inaugurazione della nuova pista BMX Race, evento organizzato dalla BMX Ciclistica Olgiatese con il Patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Olgiate Comasco e...


Domenica speciale in arrivo a Sarezzo (Brescia) con l'evento "Lo sport non ha barriere", giornata che vedrà due gare in contemporanea: una di Giovanissimi organizzata dal Pedale Bresciano e una Fisdir per atleti con disabilità intellettuali e relazionali curata in...


«La Giovani Giussanesi sta vivendo una stagione 2026 molto positiva», lo dicono i tecnici e i dirigenti della formazione Juniores brianzola e lo confermano i numeri. Tre vittorie ed altre quattro volte sul podio a cui va aggiunta una decina...


Grande giornata per il ciclismo giovanile domenica 21 giugno a San Miniato Basso dove organizzati dalla società San Miniato Ciclismo del presidente Alberto Carmignani, sono in programma i campionati toscani 2026 per gli esordienti del primo e secondo anno e...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra