CICLOTURISMO, DA TREND A PRODOTTO TURISTICO: ECCO I PROGETTI DEL VENETO

CICLOTURISMO | 27/02/2023 | 08:02

La Regione Veneto si conferma ancora una volta come un laboratorio di innovazione tra le destinazioni italiane e internazionali. In linea con le tendenze più recenti del viaggiatore i riflettori si accendono sulla naturalità di un Veneto semplicemente bello con proposte legate al turismo lento, alla sostenibilità e alla bellezza del patrimonio culturale e naturalistico dei siti Unesco.


Un modo di viaggiare sempre più diffuso, che accompagna il turista alla scoperta di luoghi nascosti, culture diverse e produzioni locali grazie a prodotti slow, come i Cammini Veneti e il consolidamento del prodotto Cicloturismo attraverso l'organizzazione coordinata di itinerari e progetti ad hoc condivisi da tutte le destinazioni venete aderenti a “Cycling in the Land of Venice”.


E ancora, i grandi eventi sportivi, fonte di richiamo per tantissimi appassionati da tutta Italia e da tutto il mondo, sono in grado di ampliare l’offerta turistica per rendere il territorio più attrattivo e pronto all’accoglienza.

Proprio sull'accoglienza la Regione Veneto ha avviato un importante lavoro attraverso l’adozione della "Carta dell'Accoglienza e dell'Ospitalità del turismo veneto", uno strumento che riassume in un vero e proprio decalogo, declinato per le diverse tipologie dell’accoglienza turistica, i valori fondanti per un turismo di qualità, da applicare e declinare nelle diverse destinazioni coinvolgendo tutti gli operatori della filiera.

 

In che modo tutto questo si applica al mondo della bicicletta? Qui un paio di dichiarazioni in materia:

Federico Caner (Assessore Turismo Regione Veneto) «Il miglioramento dell’offerta cicloturistica, ad esempio, è l'obiettivo condiviso da tutte le destinazioni venete aderenti a “Cycling in the Land of Venice”. Tra i risultati che si vogliono raggiungere c'è l'istituzione di un tavolo permanente degli operatori del cicloturismo, il completamento della segnaletica lungo le ciclovie della REV (Rete Escursionistica Veneta), il ripensamento della modalità di monitoraggio delle ciclabili utilizzando tecnologie più affidabili e l’organizzazione dell’offerta MTB e Bike Park.»

Giulia Casagrande (Presidente RTI Cycling in the Venice Garden) «Nel decennio prepandemico il cicloturismo, in tutte le sue forme, è entrato sempre più prepotentemente nei trend da seguire per un pubblico sempre più ampio. Cogliendo queste indicazioni, la Regione Veneto si era già mossa rapidamente verso il consolidamento del tematismo, attraverso l'organizzazione coordinata degli itinerari, di progetti ad hoc nel campo del marketing turistico e di incentivi rivolti alle imprese che puntassero ad aggregarsi per organizzare l'offerta in maniera puntuale ed efficace.
Dopo la pandemia, però, il fenomeno è aumentato esponenzialmente, sia nei numeri che nelle forme (pensiamo al Gravel), obbligando gli enti pubblici ad adeguare ed ampliare le infrastrutture, sia in termini di manutenzione di ciclovie, cartellonistica che di nuovi percorsi, e le imprese a strutturarsi per rispondere a una domanda sempre più esigente in maniera efficace, qualitativa ed esperienziale.
Il cicloturismo sta quindi evolvendo in brevissimo tempo da trend a prodotto turistico.»

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Da 123 anni ad oggi - ovvero da quando nel 1903 è iniziata la straordinaria avventura delle grandi corse a tappe - mai un corridore portoghese è riuscito a centrare la vittoria.  Un dato che dà la misura dell’impresa che...


Sembra tutto pronto perché, dopo aver preso parte a sette Tour de France e altrettante Vuelta España in 9 anni di carriera, Enric Mas possa finalmente esordire al Giro d’Italia. Stando a quanto appreso da AS, infatti, lo spagnolo...


Non sono stati affatto semplici gli ultimi due anni per Dylan van Baarle. Il vincitore del campionato olandese su strada 2023 (ad oggi sua ultima vittoria) ha infatti passato ai box buone parti sia del 2024 che del 2025...


Nella nuova Soudal Quick Step, che vuole allontanarsi dal ricordo di Remco Evenepoel, è arrivato Jasper Stuyven, 34 anni, che dopo 12 stagioni passate tra la Trek Factory Racing e la Lidl-Trek, adesso è approdato nel team belga simbolo delle...


Negli ultimi anni ha pedalato con l’obiettivo di approdare nella massima categoria del ciclismo professionistico e, dopo un lungo percorso, Mattia Gaffuri può affermare con orgoglio di aver realizzato il suo grande sogno. A ventisei anni l’atleta di Erba, campione...


Il ciclismo su strada non è soltanto uno sport: è stato, nel corso di oltre un secolo, un modo diverso di vivere il corpo, il lavoro, il tempo e la fatica. Guardare alla sua evoluzione significa andare oltre le vittorie...


Tecnica, ma anche casual e per natura versatile, così si presenta la felpa Winwrap di Santini,  un capo che offre davvero molto a chi pratica ciclismo e vive sportivamente all’aria aperta. Non aspettatevi una maglia mezza stagione o una giacca, questo capo...


Per Sara Casasola le gare del fango sono un luogo magico, il terreno ideale per esprimere al meglio se stessa e soprattutto divertirsi. Tra la fatica e la tensione della gara, per l’atleta friulana della Crelan Corendon c’è sempre spazio...


E’ un libro speciale, “Bike coaching” (Pendragon, 160 pagine, 15 euro). Perché è un libro diviso, o meglio, moltiplicato per quattro. Quattro libri in uno. Sara Poluzzi si occupa di allenamento. Propone il bike coaching, appunto, marchio e modo di...


Un titolo italiano, cinque medaglie e un dominio incontrastato nella categoria Donne Junior con quattro ragazze nelle top ten. Questo il bilancio più che positivo per l’Ale Colnago Team nella due giorni in Brianza, a Brugherio, dove si sono consumati...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024