PROVE DI GIRO A MONTE LUSSARI CON LA MOTOSTAFFETTA FRIULANA

NEWS | 29/10/2022 | 08:07

Lunedì 17 ottobre è stato presentato il 106° Giro d’Italia di ciclismo in programma dal 6 al 28 maggio 2023. Il 27 maggio 2023 è programmata l’impegnativa cronoscalata Tarvisio-Monte Lussari; grado di difficoltà indicato ***** (5 stelle), ma il comitato tappa composto da Andrea Cainero, Paolo Urbani e Bepi Bazzana sta lavorando alacremente da mesi.


In attesa del ritorno in tolda di comando del patron Enzo Cainero, nei giorni scorsi è stato effettuato un test gara con i componenti la Motostaffetta Friulana, i quali avranno l’arduo compito di scortare i ciclisti e trasportare in sella alle loro moto il personale deputato all’assistenza meccanica. Quando il Giro d’Italia interessa la nostra regione, i soci della Motostaffetta Friulana sono una presenza fissa e in occasione della tappa con arrivo sul Monte Lussari si “sfrutterà” l’esperienza accumulata dai motociclisti regionali nelle precedenti ascese allo Zoncolan o a Plan de Corones.


Motociclisti e motociclette dovranno superare le elevate pendenze, le basse velocità che riusciranno a mantenere i ciclisti e la ridotta larghezza della carreggiata in una situazione limite. Il sopralluogo ha consentito ai soci del sodalizio di Rive d’Arcano e ai componenti del Comitato Tappa di simulare la situazione gara, prima delle precipitazioni invernali e straordinariamente è stato consentita la percorribilità sul costruendo tracciato.

Il percorso prevede per i primi 10 km un andamento planimetrico pianeggiante o lieve discesa in gran parte, lungo un altro fiore all’occhiello della regione Friuli-Venezia Giulia, la Ciclovia Alpe Adria, qui i “girini” svilupperanno le velocità più elevate: giunti al Torrente Saisera inizieranno i circa 8 km pavimentati con un cemento innovativo.

Pendenze attorno al 12% di media, con i primi 4.8 km al 15% (paragonabile al tratto centrale dello Zoncolan) e punte al 22%, porteranno la carovana al Santuario del Monte Lussari. La tappa presenterà molteplici difficoltà, non ultima la necessità di garantire l’assistenza meccanica con le sole motociclette della Motostaffetta Friulana, le auto non potranno salire, troppo elevato il pericolo di guasti meccanici e la tappa sarebbe sospesa con le inevitabili ripercussioni.

Ecco per quale motivo, i centauri friulani della Motostaffetta Friulana, capitanati dal presidente Daniele Decorte hanno accettato l’invito di Enzo Cainero - prima che fosse colpito da malore, «ti aspettiamo presto, Enzo» - di testare la salita, in una sorta di prova generale, assieme a rappresentanti istituzionali di Prefettura, Questura, autorità locali, tecnici di Promoturismo, i quali hanno voluto sentire le prime sensazioni dei motociclisti.

La tappa sarà suddivisa in più tranche di ciclisti, giunti in cima la tappa verrà sospesa e tutta la struttura tecnica, compreso i componenti la Motostaffetta Friulana faranno rientro a Tarvisio per permettere la partenza dei restanti girini. Superfluo dire che sarà un’occasione in cui non si potrà sbagliare, da qui la necessità di programmare con congruo anticipo tutte le possibili criticità che potranno presentarsi e di lavorare nei prossimi mesi per mettere a punto attrezzature e mezzi adatti all’occasione.

 

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