FUGA FOLLE? VAN AERT HA FATTO BENE: RICORDIAMOCI QUAL È IL SUO OBIETTIVO AL TOUR

DIBATTITO | 08/07/2022 | 10:30
di Nicolò Vallone
Gli appassionati di ciclismo si sono divisi tra sostenitori e critici dei 137 chilometri in fuga di Wout Van Aert nella 6^ tappa del Tour de France 2022 corsa ieri sulle Ardenne. Una grande avventura che ha infiammato i cuori, non certo abituati a vedere la maglia gialla animare in maniera così generosa l'azione, ma ha anche causato al belga della Jumbo Visma parecchie critiche: a che pro, da leader della generale, prodursi in uno sforzo tale da essere inevitabilmente raggiunto e staccato, uscendo definitivamente di classifica?
 
Senza voler argomentare in maniera moralistica, con l'esaltazione della grande fuga "perché fa bene al ciclismo", ma rimanendo proprio sul piano della fredda razionalità, Van Aert ieri ha fatto bene a prendere questa iniziativa. Come si può affermare un concetto del genere se ha straperso la maglia gialla? Semplice: basta ricordarci qual è il suo grande obiettivo a questa Grande Boucle!
 
Sapendo di non poter competere per la vittoria finale come invece erano designati a fare i compagni Primoz Roglic e Jonas Vingegaard (ora solo quest'ultimo, date le plurime difficoltà dello sloveno in questa prima settimana) Wout Van Aert è venuto al Tour per portare a casa la maglia verde. Andiamo allora ad analizzare l'apposita graduatoria prima e dopo la frazione di ieri...
 
Van Aert dopo Arenberg conduceva di 52 punti su Fabio Jakobsen e di quasi 100 su Peter Sagan e Jasper Philipsen. Ieri, tagliando per primo lo sprint intermedio di Carignan nella fuga a tre con Simmons e Fuglsang, ne ha guadagnati 9 sul principale rivale: ora ha 61 lunghezze su Jakobsen e oltre 100 su Sagan e Philipsen.
 
Certo, se avesse tenuto una condotta più prudente magari avrebbe fatto un po' meno punti al traguardo volante ma ne avrebbe accumulati ben di più a quello finale di Longwy, e ora il suo primato nella speciale classifica sarebbe ancora più netto. Ma di una cosa abbiamo fiducia: che lui sia consapevole della propria gamba, messa ampiamente in mostra già in Normandia martedì, e quindi delle possibilità di gestire un simile vantaggio.
 
In altre parole: Van Aert sembra quasi aver scommesso che col gap attuale sui diretti avversari la maglia verde a Parigi riuscirà a portarla. E che dunque un attacco epico come questo valga bene una ventina di punti in meno in saccoccia. Abbiamo davanti 15 giornate di Grande Boucle per scoprirlo.
Copyright © TBW
COMMENTI
W la libertà
8 luglio 2022 12:08 Fondriestbike
Ognuno è libero di suicidarsi, cosa che ha fatto Van Aert ieri... Sembra quasi che abbia voluto uscire di classifica per non intralciare i capitani o supposto tali.... Nella Jumbo è un gregario così come li era Tom Dumoulin prima di rovesciare il tavolo...

.
8 luglio 2022 12:33 Rallenta
Ne avrebbe guadagnati molti di più di punti con una vittoria di tappa.
Tutta questa smania per la maglia verde.
Conta secondo me di più una vittoria di tappa della maglia verde.
Ed un giorno in più in maglia gialla non gli avrebbe fatto schifo.
Poi chiaro che è libero di fare quello che meglio credo, e che sia comunque in grande campione.
Ma ieri sia lui, ed in generale la jumbo da inizio tour, li vedo molto alla sbando!

Premesso
8 luglio 2022 18:42 lupin3
che a me queste cose fuori dagli schemi piacciono, semplicemente ha fatto quello che voleva perche sentiva la gamba, come Bettiol il giorno prima. Ma entrambe le azioni non hanno senso razionale

inoltre
9 luglio 2022 01:33 fransoli
incendiare una tappa in quel modo dopo che il giorno prima un tuo capitano si era lussato una spalla mi è parso alquanto discutibile, l'interesse della jumbo per me sarebbe stato mandar via una fuga e di addormentare la tappan anche a costo di perdere la maglia gialla, che comunque ha perso lo stesso... ma alla fine sono considerazioni da chi sta seduto a guardare.. concordo con l'utente lupin3

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Dopo aver disputato Giro dell’Emilia e Trittico Lombardo, il Team Polti VisitMalta continua la serie di grandi classiche di fine stagione con il Gran Piemonte. La quintessenza del percorso ondulato: nessuna salita di prima categoria, ma dieci strappi di varia...


Dopodomani al Museo del Ghisallo, nell'ambito delle celebrazioni del ventennale, si svolgerà l'edizione numero 28 del Premio Internazionale Vincenzo Torriani, consueto appuntamento che premia "chi ama il ciclismo e lo fa vivere" in memoria dello storico patron del Giro d'Italia....


Nel 2026 una bici gravel deve necessariamente offrire tutto quello che serve per competere ad alti livelli e, detto in tutta franchezza, non può prendere in prestito specifiche tecniche e dettagli aero di modelli stradali. La nuova Colnago G5-X nasce per...


L’epilogo dei Campionati Europei di Lubiana 2026 è affidato alla cronometro individuale riservata alla categoria Elite uomini. L’Italia si presenta al via con Marco Frigo e Mattia Cattaneo, quest’ultimo reduce dalla medaglia d’argento conquistata ieri nella Staffetta Mista insieme ai...


Penultimo atto dei Campionati Europei di Lubiana con la prova contro il tempo riservata alle donne Elite. A difendere i colori azzurri saranno Monica Trinca Colonel ed Elisa Longo Borghini, con quest'ultima inserita di diritto tra le principali candidate alla...


La quarta prova della giornata conclusiva dei Campionati Europei di Lubiana assegnerà il titolo continentale della cronometro Under 23 maschile, una delle sfide più attese dell'intera rassegna. per seguire il racconto in diretta dell'intera prova a partire dalle 12.15 CLICCA...


Che Rigoberto Uran sia uno showman nato è cosa nota. E con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, il potenziale creativo non ha limiti! Per "accogliere nel mondo degli atleti ritirati" il connazionale Nairo Quintana, appena ritiratosi al Giro dell'Emilia, Uran ha dato...


Una giornata di ciclismo, amicizia e solidarietà sulle strade di casa. Domenica il passaggio della Coppa Agostoni sul Lissolo si è trasformato ancora una volta in una grande festa grazie al Fan Club Marco Tizza, che ha riunito amici, colleghi...


Si concludono dopo rispettivamente dodici e sette stagioni tra i professionisti le carriere di Sven Erik Bystrøm e Martin Urianstad Bugge. Come annunciato dalla Uno-X Mobility, entrambi infatti hanno maturato la decisione di terminare adesso il proprio percorso nel ciclismo...


Il terzo appuntamento della giornata conclusiva dei Campionati Europei di Lubiana chiama in causa le donne della categoria Under 23, impegnate anch'esse sulla distanza di 22 chilometri contro il tempo. Non sarà presente alcuna atleta italiana al via di una...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra