L'ORA DEL PASTO. LA CORRIDORA FA SCUOLA, FARA' SCUOLA SEMPRE

NEWS | 11/05/2022 | 08:06
di Marco Pastonesi

Quattro corridori scesero dalle bici, le appoggiarono al muro, poi si sedettero a tavola. Era un’osteria. Furono subito serviti con quattro bicchieri di vetro e una brocca d’acqua fresca. Fu anche acceso il grammofono e messo un disco dell’orchestra Casadei. Bisognava tirarli su, quei quattro. Che cosa vi porto da mangiare?, domandò l’ostessa.


Intanto Morena, che dell’ostessa era la nipotina di otto anni, si avvicinò e chiese da dove venissero. “Dalla Rocca delle Caminate, ci stiamo allenando perché dobbiamo partecipare al Giro di Romagna”. Erano corridori veri, corridori professionisti, corridori da Giro d’Italia: Ercole Baldini, Arnaldo Pambianco, Italo Mazzacurati e Nino Assirelli. Fra battute e risate, fu poi Baldini a chiedere a Morena: “E tu che la sai lunga, cosa vuoi fare da grande, la maestra?”. Morena non ebbe dubbi: “Da grande io voglio fare la corridora!”. Seguirono grandi risate. Ma Baldini rimase serio: “Brava, una buona scelta. È però un percorso difficile: bisogna avere tanta passione e spirito di sacrificio, ma se tu ci credi davvero, sono convinto che ce la farai”.


Ce l’ha fatta, Morena Tartagni. La prima “corridora” italiana su un podio mondiale (terza nel 1968, prova su strada), la prima a dichiarare pubblicamente la propria storia d’amore con un’altra donna (Paola, e “il più grande ringraziamento te lo devo per aver ereditato da te la forza e il coraggio di mettermi a nudo, raccontando con trasparenza la mia storia di atleta e la nostra storia di donne, libere da ogni pregiudizio”), la prima (o quasi) ad avere l’onore di un libro tutto per sé (“E pensare che non ho mai voluto, neanche adesso, essere protagonista”). Il libro s’intitola – appunto – “Volevo fare la corridora” (Ediciclo, 192 pagine, 16 euro), è stato scritto da Gianluca Alzati, e raccoglie “la vita, la passione e le battaglie” di Morena.

Se ogni vita è un romanzo, questo è un romanzo di formazione (“Studiava dattilografia e stenografia”, “alla sera, lei e la sorella aiutavano mamma e papà nel fare le pulizie negli uffici del circondario”, “fino ai primi anni Sessanta la famiglia Tartagni non aveva ancora la macchina, aveva acquistato da poco il frigorifero e una televisione in bianco e nero che a loro sembravano già dei lussi mai visti”) e un romanzo di avventura (“Non ci si poteva permettere la macchina, così la domenica si andava fare le gite in bicicletta, anche cento chilometri tra andare e tornare”), fra vocazioni (“Vidi una bellissima bici da corsa appoggiata al muro di fronte alla casa degli zii, una Gramaglia, non resistetti alla tentazione, salii in sella e feci il giro del paese, me ne allontanai, tornai, e c’era lì il proprietario, arrabbiatissimo. Ma finì bene: quell’uomo si chiamava Zenaboni, era stato corridore, poi direttore sportivo, mi invitò – con il permesso dei genitori - a provare”) e soddisfazioni (a 16 anni la prima vittoria in un’internazionale, a Prato. In fuga, da sola, per distacco. Come promesso, portò la coppa vinta nell’officina di Roberto Gramaglia. “Sette giorni più tardi Morena tornò a prendere la coppa: Gramaglia non si fece trovare, ma nella tazza del suo primo premio la ragazza trovò un rotolino di carta da giornale, chiuso da un piccolo elastico e all’interno una banconota da cinquantamila lire”).

Morena ha ottenuto più di cento vittorie e conquistato il bronzo mondiale a Imola nel 1968, gli argenti mondiali a Leicester nel 1970 e a Mendrisio nel 1971, collezionato titoli italiani e stabilito record mondiali, ha fatto il giro d’Italia ma non il Giro d’Italia perché in quegli anni nessuno lo organizzava. E adesso racconta la sua storia, contro i pregiudizi nello sport e nella vita, libro in mano. Anche oggi, a Reggio Emilia, nella palestra Matilde di Canossa vicino al Palahockey, in Via Paterlini, ingresso libero, davanti a una platea di studenti. Perché la sua storia ha fatto, e fa, e farà, scuola.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Les Praeres, sede d'arrivo della sesta tappa della Vuelta España Femenina, applaude alla vittoria di Anna van der Breggen.  L'esperta olandese della Team SD Worx - Protime, negli ultimi due durissimi chilometri di salita ha conquistato vantaggio sulle avversarie ed è andata...


Paul MAGNIER. 10 e lode. Restare in piedi è già una vittoria, vincere non è cosa scontata. Volata scontrosa, brutta e folle, anche se vince un francese-texano (a 4 anni torna a Besançon) dalla faccia pulita e dal sorriso gentile,...


Si parte nel segno del secondo Paul francese, questo Magnier che se ne magnerà tanti di avversari, grana enorme per il nostro Milan. C'è pure la caduta di massa con bilancio miracolosamente lieve, in un budello finale disegnato direttamente da...


Francia in trionfo anche al Giro d’Italia. Dopo la primavera di Paul Seixas, ecco Paul Magnier, prima maglia rosa del Giro d’Italia. Ha 22 anni, è professionista dal 2024, viene considerato il futuro per le grandi classiche sullo stile di...


Era il corridore italiano più atteso ed è logico che sul volto di Jonathan Milan alberghi la delusione al termine della tappa inaugurale del Giro d'Italia: «Le sensazioni erano buone ma ci siamo persi, non so nemmeno io come e...


Un finale davvero thriller per la tappa inaugurale del Giro 109. Sul traguardo di Burgas ha vinto in volata il giovane Paul Magnier, ma clamoroso è quello che è successo a 600 m dal traguardo: una maxi caduta ha letteralmente...


Matteo Fabbro e Domenico Pozzovivo protagonisti nella terza tappa delll’Hellas Tour 2026. I due alfieri della Solution Tech NIPPO Rali hanno terminato la terza tappa della corsa greca piazzandosi rispettivamente al quinto e al decimo posto. I 207 chilometri della...


Jonas Vingegaard e i suoi compagni di squadra della Visma Lease a Bike hanno scelto di iniziare il Giro d'Italia con un piccolo gesto ma decisamente significativo.  Un'unghia smaltata di rosso per sostenere Børns Vilkår, un'organizzazione danese che s'impegna a sensibilizzare...


La 18enne Abigail Miller (UAE Development Team) ha conquistato la vittoria nell’edizione 2026 della Classique Morbihan disputata tra Quiberon e  Pluvigner sulla distanza complessiva di 111 chilometri. L’atleta britannica ha avuto la meglio sulla spagnola  Eva Anguela (Cantabria Deporte -...


Scoperto perché il presidente americano Trump segue assiduamente ‘Radio Corsa’ sulla Rai: vuole capire come faccia Beppe Conti a spararle più grosse di lui. Perplessità in Bulgaria per la totale assenza di biciclette alla presentazione delle squadre del Giro: in...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024