ANTALYA 2022. DA HINDSGAUL A MARECZKO, PAROLA AI 4 VINCITORI DI MAGLIA

PROFESSIONISTI | 13/02/2022 | 20:46
di Nicolò Vallone

Il Tour of Antalya 2022 si è chiuso con le seguenti quattro maglie (e annesse dichiarazioni dei vincitori):


 


JACOB HINDSGAUL (Uno X) maglia magenta - vincitore classifica generale:

«La prima vittoria in carriera, alla prima corsa a tappe: sono davvero emozionato e felice! La tappa finale non è stata facilissima all'inizio, con tanti tentativi di fuga da bloccare. Siamo riusciti a controllarla nonostante il doppio attacco a tre, i miei compagni hanno fatto un lavoro pazzesco: hanno corso come delle moto, pazzesco. Da junior sono stato campione nazionale danese a cronometro, quello è il mio punto forte. Però questo Antalya mi ha fornito nuove consapevolezze. Chissà, in calendario abbiamo diverse gare di livello come Catalunya, Liegi-Bastogne-Liegi... Problemi fisici? Sì esatto, ne ho avuti e sono stati un'ulteriore motivazione: ti insegnano a rimanere pazienti e concentrarsi sulla risoluzione del problema. Continua a lottare e troverai la tua strada.»

 

JAKUB MARECZKO (Alpecin Fenix) maglia gialla - vincitore classifica a punti:

«A inizio corsa siamo rimasti senza tre ragazzi e siamo rimasti in quattro: abbiamo davvero fatto tutto ciò che potevamo, oggi Gaze mi ha pilotato egregiamente e sono riuscito finalmente a fare una gran volata! Abbiamo dimostrato gran compattezza e una performance del genere è di ottimo auspicio. Se inizia da qui la mia rincorsa al ritorno in World Tour? Iniziamo a pensare alle prime gare che dovrò affrontare: Milano-Torino e Settimana Coppi-Bartali in Italia, dopodiché tornerò da queste parti per il Giro di Turchia.»

 

DANIEL TUREK (Felbermayr Simplon Wels) maglia arancione - vincitore classifica scalatori:

«Lo ammetto, siamo venuti qui con ambizioni di classifica generale (difatti alla vigilia della corsa l'avevamo segnalato tra i corridori da seguire, ndr). Il secondo giorno ho provato a esplorare la soluzione della fuga, ho trovato il momento propizio e, una volta all'attacco, ho colto l'occasione per giocarmi con Scott i due GPM: è stata una bella lotta, ma avevo buona gamba e li ho vinti entrambi andando a quota 10 punti. Al che è stato tutto un calcolo per capire quanti punti mi bastassero per ammazzare la classifica scalatori. Ma alla fine c'è stato poco di matematico oggi nell'ultima tappa: la salita era subito dopo la partenza, praticamente, tutti ci si sono avventati e io ho dovuto aprire il gas. Non è stato facile, è stato forse l'unico momento in cui io e i miei compagni ci siamo trovati in difficoltà in tutti i quattro giorni di gara, ma abbiamo ricucito e sono riuscito a scollinare frapponendomi tra i due uomini della Wiv SunGod, Teggart e Scott. Quest'ultimo, in lotta ancora per la maglia arancio, era dietro di me: io avevo appena conquistato aritmeticamente la maglia, abbiamo esultato tutti. Sono in questa squadra austriaca dalla scorsa stagione, lo sponsor produce apparecchi di sollevamento e mezzi di trasporto per l'edilizia. La struttura è buona, di certo a me se voglio passare di categoria serviranno più risultati come questo. In Italia mi potreste vedere fra due mesi al Tour of the Alps...»

 

JACOB SCOTT (Wiv SunGod) maglia verde - vincitore Climate Change Awareness:

«Mi sono davvero goduto questa corsa, anche perché contrariamente ad altre edizioni le condizioni atmosferiche hanno aiutato molto**. Non ero venuto qui con l'intento specifico di portare a casa una maglia, avremmo sviluppato la strategia di giorno in giorno: nella seconda tappa ho centrato la fuga con Turek, ma non avevo la gamba per vincere i GPM allora mi sono "accontentato" dello sprint verde. Ho ribattuto colpo su colpo a Nieto della Spor Toto e sono felice di aver dato una mano alla squadra portando a casa quantomeno una maglia. Adesso torneremo a correre in Europa, soprattutto in Belgio: verso metà marzo il nostro calendario s'infittirà parecchio. Di sicuro sarebbe bello se certi risultati potessero aprirmi le porte delle categorie superiori, ma non penso sia qualcosa che tu possa "pianificare" facilmente. Ogni stagione mi concentro solo su quella, non sulle successive. L'Italia? Ci ho corso, ma solo un Mondiale Marathon in mountain bike.»

 

** Fonti interne all'organizzazione del Tour of Antalya ci hanno detto che la gara è stata anticipata di circa una settimana in calendario rispetto al passato, perché in genere in Anatolia c'è bel tempo nella seconda settimana di febbraio mentre nella terza tira tempesta

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