FANCELLU. «LAVORO INTENSO PER TORNARE AD ANDAR FORTE. QUELLE GARE CON L'AMICO FORTUNATO...»

INTERVISTA | 14/01/2022 | 08:02
di Nicolò Vallone

Comasco di Binago, con cuore valtellinese e stille di Sardegna nelle vene, Alessandro Fancellu è il corridore più giovane della Eolo Kometa (compirà 22 anni il 24 aprile) nonché uno dei talenti d'altura di maggior potenziale nel ciclismo italiano.


Potenziale rimasto per ora "in sordina", e proprio per questo c'è grande curiosità attorno ai suoi margini di miglioramento e al suo percorso. Un percorso che ha ricevuto una battuta d'arresto la mattina del 15 settembre, quando un incidente con un Suv mentre si allenava in riva all'amato lago gli ha procurato fratture al polso destro e al volto. Abbiamo raggiunto telefonicamente Fancellu per sapere come sta e fare il punto su carriera e futuro.


Innanzitutto ti chiediamo se hai recuperato dall'infortunio patito 4 mesi fa:

«Toccando ferro, sta andando tutto bene. Nel mese post-incidente non ho potuto far niente, dopodiché la preparazione fino a Natale è stata bella impegnativa. Ho pensato soprattutto a fare fondo e passare più tempo possibile in bici, ora col nuovo anno sto inserendo programmi ad alta intensità.»

In quel mese di settembre, peraltro, eri "fermo" da aprile: l'ultima gara a cui avevi preso parte era il Tour of the Alps. Come mai?

«Colpa di alcuni problemi fisici, solo ad agosto ero tornato ad allenarmi decentemente.»

Fai parte della famiglia Kometa dal 2019, quando eri ancora dilettante (fresco di bronzo mondiale juniores da corridore della Canturino) e ancora non era arrivato Eolo. Poi il passaggio in Continental, con Ivan Basso a ringraziarti pubblicamente per essere rimasto nonostante la possibilità di salire di categoria altrove, infine in Professional con nuovi sponsor, colori, nazionalità (da spagnola a italiana) e bici (le Aurum di Alberto Contador). Cosa ti lega così tanto a questa squadra?

«Vivere dall'interno l'evoluzione di un team del genere è fantastico, si vede che la struttura cresce e gli organici si arricchiscono, e al contempo i valori sono sempre quelli portati avanti dalla Fondazione Contador. Il fulcro resta intatto ma di anno in anno si fa uno step verso l'alto: è una delle Professional meglio organizzate. E sentire che, in questa sua crescita esponenziale, la squadra continua a darmi fiducia mi motiva moltissimo. L'ho percepito fin da subito come un bel progetto, e quando si è trattato di passare da dilettante a professionista non c'era motivo di cambiare.»

Una fedeltà confermata dal fatto che, dopo essere entrato due anni fa nell'orbita della Trek Segafredo, fai ancora parte del team di Basso e Contador: i discorsi con la World Tour statunitense sono solo rinviati?

«Questo non si sa con esattezza. Un po' per scelta mia e un po' delle due squadre, abbiamo ritenuto che per il momento non fosse il caso di provare il salto nel World Tour, visto e considerato il mio rendimento dopo il lockdown. Non saprei dire se ho patito il passaggio da Continental a Professional, di sicuro mi aspettavo di più da me stesso.»

In effetti la tua ultima vittoria risale al 2019, nell'annata da Under 23, alla Vuelta a León, seguita dal podio al Tour of Antalya 2020 nei primi mesi Continental: dopo il tosto impatto con le Pro Series nel 2021, il 2022 può essere l'anno buono per le prime braccia al cielo da professionista?

«Lo spero, certo, nessuno corre per arrivar secondo, ma prima di pensare a vincere ora la cosa essenziale è tornare ad andar forte. Che può voler dire tutto e niente, ma una volta che vai forte puoi porti ulteriori obiettivi, a partire dall'essere in grado di aiutare i compagni nei momenti critici.»

Sai già il tuo calendario per questa stagione?

«Probabilmente inizierò in Turchia, all'Antalya. Poi per ora ho dentro il Laigueglia e da lì avrà inizio la stagione del calendario italiano.»

Ecco, le corse italiane... Sappiamo che sei particolarmente affezionato all'Aprica. Quest'anno la tappa numero 16 del Giro d'Italia arriva lì: ce lo fai un pensierino?

«Vedere l'arrivo lì mi fa sognare a occhi aperti: pensare di andar lì ed essere protagonista, magari aiutare Lorenzo Fortunato... Ma si vedrà, intanto bisogna dimostrare di andar forte per meritarsi la chiamata al Giro!»

A proposito di arrivi in salita al Giro e di Fortunato, cos'hai provato quando lui, scalatore della Eolo Kometa come te, ha compiuto quell'impresa sullo Zoncolan?

«Bellissimo! Con lui avevo legato subito nel ritiro in Sierra Nevada, inoltre la sua ragazza abita nelle mie zone quindi capita che lui passi di qua e ci alleniamo insieme. Quando ha vinto quel tappone non ci credevo neanch'io: fu un'iniezione di fiducia per tutta la squadra, corridori e staff, vedere uno dei nostri raggiungere quel livello al Giro e vederlo piazzarsi 15esimo al Lombardia. Ci fa capire che siamo sulla strada giusta. E quando ci alleniamo insieme capita che improvvisiamo delle garette: confrontarmi con uno che ha fatto quello che ha fatto è decisamente un'ottima pietra di paragone.»

In passato ci hai detto di avere come idolo Vincenzo Nibali (e per un motivo ben preciso, che potete ritrovare nella nostra intervista QUI): hai avuto modo di conoscere personalmente il campione siciliano?

«Conoscerlo bene no, ma avendo lo stesso procuratore (Alex Carera, ndr) Nibali mi è stato presentato e ci ho scambiato giusto un paio di parole.»

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Non c'è due senza tre per Wout van Aert al PostNord Tour of Denmark 2026. Con un allungo deciso portato sullo strappo finale verso il traguardo di Velje (sede d'arrivo della tappa regina della corsa danese), il belga della...


Niente San Sebastian e Vuelta a Burgos per Primoz Roglic. Come ha infatti rivelato lo stesso corridore sloveno attraverso i suoi canali social, l'esperto portacolori della Red Bull BORA hansgrohe è rimasto vittima di un incidente con un automobilista in allenamento...


Ospitare la grande partenza del Tour de France per celebrare i 40 anni della caduta del Muro di Berlino: la Germania sogna un grande evento e ha presentato ufficialmente la sua candidatura per l'edizione 2029 della Grande Boucle. La Federazione...


Dopo quasi tre mesi di assenza forzata, Andrea Vendrame è pronto a riattaccarsi il dorsale alla schiena. Il corridore trevigiano della Jayco AlUla tornerà infatti alle corse al Giro di Polonia 2026, lasciandosi quindi finalmente alle spalle la frattura vertebrale...


Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere conquistando fama e stima da una popolazione vastissima di pedalatori. Rispetto al 2003, anno in cui venne presentata la prima versione,...


Mancano quaranta giorni al via del 50° Giro della Lunigiana, presentato ieri sera nella tenuta di Terre di Luni ad Ameglia. Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, sponsor, amici della corsa e i comitati di tappa. Tra gli...


Il ritorno alle corse non poteva essere scritto con un copione migliore. Dopo aver conquistato la tappa inaugurale al suo rientro nel gruppo, Wout van Aert ha concesso il bis al Giro di Danimarca, imponendosi anche nella seconda frazione dopo...


Dopo il nostro notiziario, non perdetevi i 17 minuti che lunedì abbiamo trascorso in compagnia telefonica di Luca Guercilena, uno dei nostri ospiti più abituali. Con lui abbiamo spaziato da temi molto delicati come i controlli antidoping e la sicurezza...


Una muscolare dimostrazione di impatto mediatico da parte del Tour de France? Verrebbe da dire, “sai che scoperta!”, leggendo il report proposto da Aso in materia di seguito televisivo e non solo. La dovizia di dati eclatanti, invece, fa capire...


In vista del Tour de France Femmes 2026 ha cambiato il proprio nome in UAE Team L'IMAD, ma l’obiettivo del team emiratino di Elisa Longo Borghini è chiaro: essere protagonista da Losanna a Nizza, lungo tutte le nove tappe della...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra