TUTTI IN SELLA PER VIVERE "BERGAMO CON ALTRI OCCHI”

NEWS | 12/10/2021 | 07:35

Pedala ancora “BERGAMO CON ALTRI OCCHI”! La nuova produzione di Luna e Gnac accompagna gli spettatori in bicicletta in un viaggio alla scoperta di Bergamo e di alcuni suoi cittadini artisti del ‘900 che hanno scelto di fare della propria vocazione artistica un mestiere, nonostante tutto e tutti.


 


Realizzato grazie al contributo di Fondazione della Comunità Bergamasca e del Comune di Bergamo e sostenuto da Residenza Initinere, Fondazione Cariplo - LETS GO, Residenza Multidisciplinare Bassa Sabina TerrArte 2020, il progetto si propone come un’esperienza immersiva tra le vie della città, ascoltando i silenzi della notte e i racconti di uomini e donne che scelsero l’arte come vocazione e mestiere.

 

Dopo tanti spettacoli che hanno avuto per tema la bicicletta (come Fiatone. Io e la biciletta; Bartali, Eroe Silenzioso, che ha superato le 200 repliche in Italia e all’estero, Pedala! Gino e Adriana Bartali nell’Italia del dopoguerra; Ruote rosa. Alfonsina Morini strada, ciclista e Alfonsina Strada. Una corsa per l’emancipazione), ecco una proposta in bicicletta: con questo progetto, la compagnia esce dai teatri e porta la bicicletta proprio tra le strade, quelle della sua città.

 

L’attrice Federica Molteni, anche ideatrice di questa nuova produzione, spiega: «Usando le parole di Italo Calvino, ci piace ricordare che “La città non dice il suo passato. Lo contiene come le linee di una mano. Scritto negli spigoli delle vie, nelle griglie delle finestre…”. E noi andremo a cercare la memoria di questa città. I segni che ancora ci lascia di sé, se sappiamo guardarla con altri occhi».

 

Racconta anche come tutto è nato: «L’idea è emersa grazie ad una chiamata per un bando di selezione per la residenza artistica “I notturni della città” proposta dalla Residenza Multidisciplinare Bassa Sabina TerrArte 2020: cercavano un progetto di spettacolo itinerante che legasse la città alla Resistenza, però ho deciso di non considerare l’ambito storico, ma di declinarlo in senso culturale e abbiamo vinto».

 

Molteni ha indagato il Novecento, periodo indicato nel bando, ed ha cercato artisti bergamaschi di quel periodo: «Fa parte degli artisti essere resistenti, resilienti - continua –. La ricerca e la riflessione svolte si sono nutrite dei periodi di silenzio, isolamento e dimenticanza che abbiamo provato sulla nostra pelle soprattutto nel primo lockdown».

Proprio nel periodo che ha maggiormente colpito il settore della cultura e degli spettacoli, che ha visto la chiusura di molti luoghi tra cui i teatri, questo r-esistere ha alimentato la riflessione che ha portato alla realizzazione del progetto: «Ho pensato che ci sarà stato qualcuno che avrà vissuto lo stesso ed indagare è stato anche una mia urgenza intima e quasi terapeutica: mi sono fortemente chiesta il mio senso, in un momento in cui sembrava che il nostro settore e il nostro lavoro di artisti non servisse. Ho riflettuto che essere artista vuol dire avere una vita interiore che continua a macinare e funzionare nonostante quello che accade. Resistere è esistere che si nutre di altro». E così la ricerca ha portato a scoprire la città e luoghi cambiati, dimenticati, spariti e incontrare vite e voci di artisti che hanno permesso di avere diversi punti di vista: «Avere un modello ti dà

forza, non tifa sentire strano e diverso, ma ti indica che c’è una via che altri hanno percorso nonostante le fatiche e che c’è chi ha scelto la propria arte, di seguire la propria vocazione».

Allora, tutti pronti a pedalare in questo “tour narrativo” : alle 11 date serali ci sono state tantissime repliche ulteriori, tutte esaurite, e altre tre si aggiungono ora: venerdì 15, 22 (già tutto esaurito) e 29 ottobre alle 20,30!

Una pedalata adatta a tutti, che richiede solo di vestisti in modo adeguato alla stagione. Partendo da Piazzetta S. Marco, illuminati dalle stelle, i 20 spettatori (aumentati da 14 a 20 per la grande richiesta) scivoleranno per la città accompagnati dagli attori Michele Eynard e Federica Molteni. Insieme raggiungeranno sei tappe ove si potranno ascoltare: la descrizione del luogo a cura di Michele Eynard, con uno sguardo che svelerà ciò che c’era, ciò che è stato dimenticato, distrutto o cambiato e un monologo interpretato da Federica Molteni capace di evocare l’artista protagonista, dettagli e momenti di vita significativi e ciò che ha lasciato in eredità. Un viaggio che si propone anche come una riflessione e intraprenderlo con la bicicletta, pretesto poetico, permette un’osservazione diversa della città, con un’altra velocità. I personaggi scelti per questo progetto sono rappresentativi di varie arti: il maestro d’orchestra Gianandrea Gavazzeni per la musica; i burattinai ed esponenti del teatro di figura Benedetto Ravasio e Pina Cazzaniga per il teatro popolare; lo scultore Giacomo Manzù per l’arte figurativa; la poetessa e traduttrice Rina Sara Virgillito per la letteratura.

E a ricordarli tutti sarà Isola Dosolina Pozzi, ostessa negli anni ’20-’40 a Borgo Santa Caterina, realmente esistita, che sarà interpretata appunto da Molteni. L’attrice, anche autrice dei testi insieme alla regista del progetto Silvia Briozzo, ha immaginato grazie allo spunto di Chiara Cremaschi (altra artista bergamasca, che ha collaborato al progetto curando la consulenza storica e i testi relativi alla città), che l’ostessa abbia potuto incontrare questi protagonisti culturali della città, così da poterli raccontare al pubblico.

 

Bergamo con altri occhi fa parte del format nazionale I Notturni della città: format di Andrea Maurizi, Teatro delle Condizioni Avverse, e Alessandro Blasioli, che ha già visto realizzarsi diverse esperienze itineranti, tra cui Roma, Ferrara e Rieti.

 

 

La partecipazione è libera con contributo volontario consapevole.

Serve essere in possesso di Green pass ed effettuare la prenotazione obbligatoria all’indirizzo https://www.eventbrite.it/e/biglietti-bergamo-con-altri-occhi-168950853551

Informazioni per il pubblico: info@lunaegnac.com e 328.9079108 – 334.3570763

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