ALBERTO MARENGO: «HO SFIORATO I GRANDI MA A 27 ANNI SONO GIA’ UNA VECCHIA GLORIA»

STORIA | 08/04/2021 | 08:20
di Franco Bocca

Definirlo vecchia gloria fa una certa impressione, poiché Alberto Marengo non ha ancora compiuto 27 anni ed ha smesso di correre tra gli Elite solo tre anni fa. Di sicuro il nicese è stato l’ultimo corridore a tenere alta la bandiera del ciclismo astigiano a livello nazionale, vestendo anche, in due occasioni, la maglia azzurra.


Quando è accaduto?
«La prima volta nel 2012, al secondo anno tra gli Juniores, quando venni selezionato per la Corsa della Pace, breve gara a tappe che si disputava nella Repubblica Ceca, al termine della quale risultai il migliore dei sei azzurrini in gara. La seconda volta nel 2015, al terzo anno fra gli Under 23: era un periodo che andavo bene e il C.T. Amadori mi selezionò nella nazionale mista per il Giro dell’Appennino dei professionisti, che portai regolarmente a termine».


Facciamo un passo indietro. Perché ha deciso di correre in bici?
«Fin da piccolo mi piaceva fare fatica e non amavo gli sport di contatto. Poi, quando avevo nove anni, mio padre si è fatto male ad un ginocchio e, per guarire, il medico gli ha suggerito di andare in bici. Io lo accompagnavo e così mi sono appassionato».

Quando disputò le prime gare?
«Nel 2004 tra i G4 nel Pedale Canellese, sotto la guida di Francesco Pascarella. Poi Esordiente e Allievo con il Pedale Acquese, di cui conservo un bellissimo ricordo soprattutto per il bel rapporto che si era instaurato con il Presidente Boris Bucci. Nel 2011 ho debuttato tra gli Juniores con la Castanese-Verbania e anche questi sono stati due anni ricchi di soddisfazioni. Nel 2012 ho vinto otto corse e a fine stagione ero 6° nella classifica nazionale di rendimento della categoria».

Poi però la sua carriera non è decollata come i risultati giovanili facevano sperare…
«Anche la sorte, a dire il vero, non mi è stata amica. Dopo i primi due anni tra gli Under 23 alla Viris Vigevano, dove dovevo soprattutto aiutare i velocisti Bonifazio e Mareczko, nel 2015 sono passato con tante speranze alla lombarda Delio Gallina. Ma la frattura della clavicola proprio quando stavo andando forte ha purtroppo condizionato il resto della stagione».

E poi?
«Dopo un’altra stagione sfortunata con la veneta General Store, sono emigrato all’estero: nel 2017, con l’elvetica Equipe Exploit, ho vinto in Svizzera e in Francia. L’anno dopo sono passato ad un team Continental ungherese, che mi ha permesso di svolgere una intensa attività nell’Est Europa. Ho disputato parecchie gare cui partecipavano anche squadre World Tour. Però…».

Però?
«Mi rendevo conto che si trattava di una situazione precaria, senza sbocchi e oltretutto lontano da casa. E così, visto che nessuna squadra professionistica si è fatta avanti, vuoi a causa dei miei infortuni vuoi forse per alcune mie scelte sbagliate, a 24 anni ho deciso di smettere e di pensare seriamente al futuro».

E adesso, Alberto?
«A Nizza, dove vivo con i miei genitori Franco e Stefania e mia sorella Elena, ho aperto un negozio di biciclette in corso Acqui, dove oltre alla vendita e all’assistenza faccio anche noleggio di bici elettriche e accompagnamento cicloturistico. E’ un settore in rapida espansione poiché sono sempre più numerosi i turisti stranieri che amano questo tipo di vacanza. E io pedalo volentieri con loro su e giù per le nostre belle colline. Intanto, quasi per gioco, ho ripreso a correre tra i cicloamatori, con una squadra tutta mia. Nella prima corsa che ho disputato, a Genova, sono arrivato secondo. Ma riprovare l’adrenalina della corsa è stato divertente».

Da La Stampa – edizione di Asti

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Animi accesi al Tour de France Femmes dopo l'ottava frazione con arrivo a Nizza. Nella giornata che ha visto la vittoria di Demi Vollering, Kasia Niewiadoma è giunta in terza posizione ed è stata costretta a lasciare la maglia gialla...


Demi Vollering (FDj United Suez) voleva la gialla a tutti i costi e oggi se l'è presa in un modo spettacolare vincendo l'ottava tappa del Tour de France Femmes con arrivo a Nizza. Decisivo è stato l'attacco sull'ultimo muro di...


«Peccato che il Giro di Polonia non sia finito oggi…» ha detto ridendo Christian Scaroni sul traguardo di Bukovina. Il portacolori della XDS Astana ha infatti conquistato la maglia gialla di leader della classifica generale, grazie a una bellissima progressione...


È Louis Barré il dominatore della sesta tappa del Tour de Pologne, la tappa regina da Bukovina Resort a Bukowina Tatrzańska di 125, 5 km. Il francese della Visma Lease a Bike ha piazzato il suo attacco sulla salita finale e ha...


Parla italiano l'ultima tappa della Vuelta a Burgos 2026. Grazie ad un decisivo allungo portato a 1400 metri dal traguardo, ad aggiudicarsi l'atto conclusivo della breve corsa spagnola (la Caleruega-Lagunas de Neila di 137 chilometri) è stato infatti Giulio Pellizzari (Red...


Riccardo Vesco aggiunge un altro sigillo alla sua stagione di crescita continua: il brianzolo di Besana Brianza, 17 anni, conquista il Memorial Paolo Salvatico per juniores, imponendosi al fotofinish nella classica da Piasco a Lemma (Cn). Una volata da brividi,...


Anticipo al sabato per gli juniores con la gara nazionale di Sillicagnana sulle strade della Garfagnana su di un tracciato non facile con in palio l’undicesimo Gran Premio Garfagnana-Memorial Gino Bartali, il grande campione fiorentino la cui famiglia ha legami...


Il mondo del ciclismo piange la scomparsa di William Donati, padre di Alessandro Donati, attuale direttore sportivo della Bardiani CSF Faizanè 7 Saber. Classe 1946, originario di Pescara, William si è spento nelle scorse ore lasciando un vuoto profondo nella...


Non è il caso di ritirare fuori l’immagine di Tommy Smith e John Carlos sul podio a Città del Messico alle Olimpiadi 1968. Nessuna mano guantata, nessun pugno chiuso, nessuna testa china, anche se il gesto ha fatto scalpore, perché...


Storie di ordinaria follia stradale, storie di intolleranza, storie che non vorremmo mai raccontare e che, purtroppo, spesso superano l’immaginazione. Un automobilista ha investito un gruppo di ciclisti a Lanzo Torinese, in provincia di Torino: non una, ma due volte,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra