SIMON YATES NON SI NASCONDE: «UN TOTA DA PROTAGONISTA PER PREPARE IL GIRO»

PROFESSIONISTI | 17/03/2021 | 09:00

Nei primi 40 anni di storia del Giro del Trentino, la Gran Bretagna non aveva mai trovato grosse fortune sulle cime della corsa a tappe del GS Alto Garda. Con l’avvento del Tour of the Alps, però, la storia è cambiata, e parecchio. La prima edizione del 2017 fu infatti appannaggio di Geraint Thomas, mentre nel 2019 Tao Geoghegan Hart ci arrivò vicino, concludendo secondo con due successi di tappa.


Ad entrambi, l’incontro con il TotA ha portato fortuna, lanciandoli l’anno successivo verso le affermazioni al Tour de France, il primo, e al Giro d’Italia, il secondo.


Dopo un paio di stagioni condizionate da fortune alterne, Simon Yates spera di essere il prossimo britannico a vivere “l’effetto Tour of the Alps”. Il capitano del Team BikeExchange, vincitore della Vuelta 2018 e della Tirreno-Adriatico nella scorsa stagione, punta sulla corsa a tappe euro-regionale in programma dal 19 al 23 Aprile 2021 per trovare le giuste conferme in vista di un nuovo assalto al Giro d’Italia. 

“Sarà la mia prima volta al Tour of the Alps, credo sia una gara veramente bella. L’ho seguita spesso in TV, e da tempo mi sarebbe piaciuto partecipare – confessa il britannico. – Quest’anno si sposa bene con l’avvicinamento al Giro d’Italia: mi farò trovare pronto, spero di essere protagonista”.

Le strade di Tirolo, Alto Adige e Trentino diranno molto sulle chance di maglia rosa del 28enne capitano del Team BikeExchange, secondo a Prati di Tivo nella tappa regina della Tirreno-Adriatico. Le cinque frazioni del Tour of the Alps, brevi ma allo stesso tempo impegnative e frizzanti, si adattano alle caratteristiche di scattista dell’atleta di Bury, nei dintorni di Manchester. “Come di consueto, il Tour of the Alps sarà una gara molto dura – spiega Yates - con percorsi affascinanti, adatti agli scalatori. Ho dato uno sguardo al percorso: penso che tutte le giornate siano impegnative e in grado di cambiare le carte in tavola”.

“Prima del Giro d’Italia – ha aggiunto il vincitore della Vuelta 2018 - è ideale affrontare delle corse a tappe brevi ma intense che aiutano a ritrovare il ritmo gara e a far girare bene le gambe. Siamo soliti fare corse e allenamenti più lunghi, ma bisogna lavorare anche sull’intensità, ed il Tour of the Alps è un trampolino di lancio perfetto”.

Due anni fa, reduce da un mese senza corse, Yates fu grande protagonista al Giro d’Italia fino a veder svanire il suo sogno rosa a poche tappe dalla fine. Questa volta, al Tour of the Alps, Yates cercherà mix di resistenza ed esplosività determinante per competere ai massimi livelli, e provare a portare a termine il suo inseguimento alla Maglia Rosa di Milano.

“Lo spero, vedremo…”. La risposta di Simon sembra qualcosa in più di un auspicio o una speranza. L’unica certezza è invece come al solito rappresentata dal verdetto della strada, e quello del Tour of the Alps è solito non mentire mai.

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