UAE. FORMOLO, CUORE DI PAPA' E DI COMPAGNO DI SQUADRA

INTERVISTA | 22/01/2021 | 07:30
di Giulia De Maio

Davide Formolo è stato il primo corridore professionista a ricevere il vaccino contro il covid19 e lo ha raccontato con sincera emozione, quella di un giovane uomo che gira il mondo per lavoro e a casa ha ad aspettarlo la donna che dal 15 novembre scorso ha rapito il suo cuore. «Il primo ritiro da papà è una pacchia. Mi sto rilassando al sole e ne sto approfittando per accumulare ore di sonno preziose» racconta con la consueta simpatia il veneto della UAE Emirates. «La piccola Chloe sta sveglia giorno e notte, riesco a vederla in videochiamata una o due volte al giorno, non di più perchè Mirna è presa ad allattare o a cercare di farla stare calma. Sicuramente al mio ritorno dagli Emirati mia moglie si merita un regalo».



Quale corsa vorebbe dedicare alle sue ragazze? «Qualunque gara andrà bene. Ci proverò tra Strade Bianche, Ardenne, Giro d'Italia, Olimpiadi e Lombardia, i miei obiettivi principali per la stagione alle porte».

Lo chiamano Roccia per la sua capacità di tener duro in gara, ma quando parla della sua famiglia e della sua squadra si scioglie. «Il team è fantastico, tra noi si respira un'atmosfera unica, tutti lavorano per un obiettivo comune, non c'è competizione interna. Ai miei compagni sono molto legato. Vivo nello stesso palazzo con Pogacar e Conti: Tadej al piano terra, io al secondo piano, Valerio al quarto. Quando siamo a Monaco ci alleniamo insieme, l'anno scorso è stato importante averli vicini nei lunghi periodi senza gare per confrontare dati e sensazioni. Avere colleghi-amici di questo livello è stimolante perchè ti spingono a migliorarti».

E dei nuovi arrivati che impressione ha avuto? Non teme che inizino ad esserci troppi galli nel pollaio? «Il ciclomercato della squadra è stato impressionante, l'acquisto all'ultimo minuto di Hirschi mi ha piacevolmente stupito. Con lui e Trentin avremo 4 corridori che potranno giocarsi le corse più importanti, come le classiche. Con una squadra più forte è più facile per tutti attaccare e avere una chance di vittoria. Talenti del genere è meglio averli come compagni che non come rivali».

A 28 anni, dopo due stagioni in cui non ha potuto esprimersi al meglio a causa di infortuni, continuano a chiedergli se si immagina più corridore da corse di un giorno o da grandi giri. «Non so e non voglio scegliere. Voglio dimostrare quanto valgo in entrambi – e contrattacca. - Roglic che vince Liegi e Vuelta è da classiche o grandi giri? Non ha senso rispondere, ci sono corse lunghe e dure in cui atleti di endurance vengono fuori, io ho fatto vedere che sono al top nelle corse di un giorno e che devo migliorare nelle corse a tappe, sto lavorando per questo. Il Giro d'Italia 2018 è l'ultimo che ho concluso senza problemi e non distante dai migliori, dopo tre top ten il team crede in me e vogliamo provare a migliorarci».

L'anno scorso fu triste vederlo abbandonare il Tour con una clavicola fratturata (a Parigi però non mancò per festeggiare Pogacar in giallo, ndr) e difficile da digerire non poterlo ammirare in azzurro al mondiale di Imola2020. «Rinunciare alla rassegna iridata in casa è stato come “spararmi in testa”, ma ormai è passata e dobbiamo guardare avanti» conclude saggiamente. «Il mio 2021 inizierà all'UAE Tour, poi correrò la Strade Bianche per provare la differenza tra estate e inverno, la Tirreno-Adriatico, la Milano-Sanremo quindi andrò al Teide per allenarmi in vista delle Ardenne, quindi Giro d'Italia. Dopo la corsa rosa andrò in ritiro a Livigno per poi scortare Tadej al Tour e trovare la condizione migliore in ottica Olimpiadi. La prova in linea è sempre una corsa pazza, il percorso che ci aspetta a Tokyo è ancora più folle perchè è davvero duro. Sarà importante avere una squadra forte. Io in genere emergo quando la gara diventa dura e complessa da gestire, farò del mio meglio per farmi trovare pronto per la sfida a cinque cerchi».

Copyright © TBW
COMMENTI
Monaco
22 gennaio 2021 10:10 Anbronte
Se fosse per me chi è residente all estero, chiaramente per non pagare le tasse, non dovrebbe essere chiamato in nazionale.

Anbronte....
22 gennaio 2021 12:40 Randagio
....fanno bene invece,potessi lo farei anch'io!!!!
Complimenti a Formolo avanti così!!!

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
“Sono commosso”. Collezionista “seriale” di maglie, Johnatan Milan veste il tricolore con l’orgoglio di chi sa che quando persegui un risultato e lo centri in questa maniera il segnale che arriva nell’ambiente del pedale è potente, esattamente ciò che serve...


Un tricolore voluto, cercato sin dai primi chilometri. Cuneo incorona Jonathan Milan, nuovo campione d'Italia: decisivo il lavoro da parte della Lidl-Trek che ha controllato tutta la corsa sin dalla partenza da Asti. Secondo posto per Tommaso Dati del Team...


Un atto concreto e di buona volontà, parole concilianti e propositive per tornare ad avere un clima disteso per il bene del movimento ciclistico, dagli organizzatori ai corridori, passando per chi il ciclismo l’ama, come noi tutti: i tifosi. Il...


Prima uscita in maglia tricolore e primo successo per Maria Acuti. La campionessa italiana della Biesse Carrera Zambelli si è infatti aggiudicata la quinta edizione della Cronometro Idroland Baitoni svoltasi in Trentino seconda manche della Tre Giorni Guidicarie Dolomiti. Acuti...


Giorni di campionati nazionali, ma anche giorni di vigilia di Tour de France: molte le formazioni che devono ancora ufficializzare i loro schieramenti e quindi sono tante le anticipazioni che si susseguono. In casa XdS Astana è ormai certa la...


Poco dopo l’annuncio che non avrebbe partecipato ai campionati nazionali, Remco Evenepoel ha incontrato la stampa e ha raccontato come affronterà il Tour de France. A una settimana dalla Grande Boucle, il campione belga ha fatto il punto della situazione,...


La formazione della Neri Sottoli Lucchini Energy fa il bis al Giro della Valdera. Dopo il successo di Colella nella prima giornata la vittoria con uno splendido finale di Stefano Cavalli che sulla salita che portava al traguardo di Chianni...


La sensazione non è delle migliori, anzi, è una di quelle che ti fa sentire voglia di mollare tutto. Avete presente quando lo sforzo entra nel vivo e le gambe cominciano a bruciare fino a perdere forza e coordinazione? Ecco,...


Tutto pronto in Piemonte per i Campionati Italiani by Lega Ciclismo Professionisti. Dopo l’assegnazione del titolo italiano a cronometro, che è andata a Filippo Ganna, ora si gareggia su strada. Si tratta della 125^ maglia tricolore in una gara che...


A Roma, dove il Giro d’Italia ha chiuso il suo romanzo in rosa, il nome che più resta sospeso tra applausi e rimpianti è quello di Felix Gall. L’austriaco della De­cathlon-CMA CGM, 28 anni, oggi è un corridore maturo e completo....


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra