GIRO D'ONORE. GANNA E NIZZOLO TRASCINANO LA STRADA

PREMI | 06/01/2021 | 08:20

Giro d’Onore, come nelle migliori tradizioni del ciclismo, anche per i campioni del settore strada che, nonostante la pandemia, è riuscito a celebrare, a livello internazionale, i Campionati Mondiali e Continentali, oltre ai tre Grandi Giri e tutte le Classiche monumento.


Una stagione ancora una volta ricca di soddisfazione per le Nazionali azzurre di ciclismo, in grado di ottenere metalli di peso specifico rilevante, addirittura storico, nel caso dell’oro di Filippo Ganna nel mondiale a cronometro. Il racconto non può che partire dai numeri: 9 medaglie complessive, di cui 4 ori (tre titoli continentali e un mondiale), 1 argento e 4 bronzi. Nel caleidoscopio di emozioni del 2020 estraiamo tre fotografie che meritano una narrazione particolare.


La prima riguarda Giacomo Nizzolo e la sua splendida volata contro Démare che è valsa il titolo continentale. Il terzo consecutivo per la Nazionale di Davide Cassani (dopo Trentin e Viviani) giunto come sempre al termine di una pregevole prova di squadra. Giacomo ha finalizzato un lavoro complesso di contenimento e cucitura. Ma, soprattutto, ha scaricato sui pedali la voglia di vincere di un talento che definitivamente messo alle spalle un periodo difficile, riprendendosi il posto che merita tra i grandi. Il suo uno-due (titolo italiano e europeo) rappresenta la migliore lezione del ciclismo sulla pandemia: dopo le difficoltà torna il sereno.

Il secondo scatto fotografico lo dedichiamo a Elisa Longo Borghini che in questa stagione ha costruito, con le sue imprese, una narrazione degna di Melville: eroina senza paura che combatte, sola, contro elementi impossibili; nel caso non una balena bianca, ma una corazzata orange. Le olandesi da tempo scrivono la storia del ciclismo su strada. Nel 2020 l’unica atleta in grado di contrastarle, metterle in difficoltà, incutere paura, e per questo aizzare anche una reazione ancora più veemente, è stata la nostra campionessa.

Appena ritornata alle gare, dopo la fine del primo lockdown, Elisa ebbe a dire: “In questi giorni difficili molte persone hanno fatto più del loro dovere per salvare vite. Mentre mi allenavo in solitaria mi sono chiesta, cosa possiamo fare noi atleti? L’unica risposta è stata quella di regalare un po’ di emozioni e sorrisi una volta tornati a correre.” Il suo duello con la Van Vleuten nei chilometri finali dell’Europeo di Plouay è, concedetecelo, una delle pagine più belle del ciclismo femminile degli ultimi anni. I suoi scatti continui hanno fatto male anche ad una campionessa del calibro di Annemiek che in alcuni momenti ha dato l’impressione di resistere solo in virtù del suo orgoglio.

La medaglia di bronzo conquistata poi sul traguardo di Imola ha assunto contorni ancora più epici nella sua lotta personale contro le Olandesi: ai primi posti e dietro di lei soltanto maglie arancioni.

Il terzo flash è dedicato a Filippo Ganna. Sotto il traguardo di Imola l’abbraccio tra Filippo e il suo capitano, campione del mondo uscente, Rohan Dennis ha avuto un valore simbolico di straordinaria sintesi. In quel momento Filippo è entrato in una consapevolezza sportiva differente, in grado di catapultarlo, di lì a pochi giorni, in maglia rosa e a dominare le successive crono del Giro. Ma l’ha spinto anche nella tappa di Camigliatello, lasciando intravedere in lontananza quelle che sono le sue reali potenzialità. Filippo ha la possibilità di entrare nella storia di questo sport in maniera definitiva e indelebile. Se dovesse, infatti, abbattere il muro dei 4’ nell’inseguimento individuale e segnare il nuovo record dell’ora, oltre ai già quattro titoli mondiali dell’inseguimento e lo storico (per l’Italia) titolo mondiale a cronometro, difficilmente in futuro si potrà trovare in futuro un campione simile.

A questi tre “giganti” del nostro ciclismo, che hanno impreziosito una stagione difficile, vogliamo aggiungere anche una quarta giovanissima campionessa che però ha già fatto capire le sue grandi potenzialità: Elisa Balsamo, campionessa europea strada in Francia e poi protagonista anche sui tondini della pista. Elisa è forse il talento più cristallino dei tanti scovati e cesellati con acume e capacità da Dino Salvoldi. Dopo una stagione di assestamento, la piemontese quest’anno ci sembra sia sbocciata con prepotenza, allungando la striscia di titoli che ha iniziato a raccogliere già da juniores. E a proposito di juniores ci piace ricordare le due medaglie di categoria agli Europei in Bretagna: l’oro di Eleonora Gasparrini e il bronzo di Lorenzo Milesi nella cronometro.

La Bretagna ha tenuto a battesimo anche la nascente specialità del Mixed Team Relay che, stante le direttrici imposte anche dal CIO riguardo le prove miste alle Olimpiadi, potrebbe diventare una delle medaglie più importanti in futuro. Anche in questo caso ci siamo fatti trovare pronti, salendo sul podio in un esercizio che prevede l’impiego di ben 6 specialisti e che quindi premia non solo il singolo atleta ma un intero movimento. Il bronzo è giunto grazie a Vittoria Bussi, Elena Cecchini, Vittoria Guazzini, Liam Bertazzo, Edoardo Affini e Davide Plebani; anche in questo caso un bel gruppo di atleti di talento.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Ormai Axel Laurance ci ha preso gusto, quarta vittoria stagionale  e  una ritrovata determinazione per il corridore francese del Team Ineos Grenadiers che oggi ha azzeccato la fuga di giornata e poi ha fatto la differenza sulle salite finali....


È Tim Merlier il signore delle volate in Belgio. Il portacolori della Soudal Quick Step ha vinto allo sprint la 114a edizione della Scheldeprijs con partenza da Terneuzen e tradizionale traguardo a Schoten  dopo 205, 2 km. In quello che...


Dopo la grande battaglia di ieri al Giro dei Paesi Baschi è stata la giornata aperta ai fuggitivi e Axel Laurance (Ineos Grenadiers) non ha perso l'occasione per lasciare il quarto sigillo stagionale davanti ad Igor Arrieta (Uae Team Emirates...


Volata doveva essere e volata è stata nella seconda tappa del Region Pays de la Loire Tour. Come accaduto ieri, infatti, anche l’odierna Garnache-Les Sables-d'Olonne di 153, 6 chilometri si è risolta allo sprint dove, in maniera identica...


Charlotte Kool vince la Scheldeprijs Women, disputata con partenza e arrivo a Schoten, 130, 3 i km da percorrere. L'olandese della Fenix . Premier Tech ha letteralmente dominato la volata, ben lanciata dalle compagne di squadra, precedendo la connazionale Nienke...


Amalie Dideriksen ha fatto valere le sue doti di velocista e pistard regolando in volata il gruppetto delle migliori 17 atlete e conquistando il successo nel Région Pays de la Loire Tour - Féminin. La gara è partita da La...


Il Tour of the Alps si è affermato come uno degli eventi più attrattivi del calendario ciclistico internazionale, grazie a un format dinamico e a un forte legame con un territorio unico come quello dell’Euregio Tirolo, Alto Adige, Trentino. Una...


Quello di ieri non è stato sicuramente il finale di tappa che Mikel Landa e tutta la Soudal Quick-Step si aspettavano di vivere. Il corridore basco ha infatti sì tagliato il traguardo di Cuevas de Mendukilo ma lo ha...


Tu chiamala se vuoi selezione. In senso agonistico, perchè Paul Seixas ha abbandonato la compagnia nella seconda tappa del Giro dei Paesi Baschi, azione solitaria condotta in porto con annessa ipoteca sul successo finale. Poi c’è l’altra di selezione, quella...


Dopo il nostro notiziario, la telefonata tra Pier Augusto Stagi e l'ultimo italiano ad aver vinto una monumento: Sonny Colbrelli ricorda la leggendaria Parigi-Roubaix autunnale del 2021 e, dopo aver parlato dei suoi nuovi progetti in ambito bike (per informazioni,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024