TRA I 15 NEOPRO' ITALIANI TANTI GIOVANI TALENTI E UNA SORPRESA DI... 30 ANNI

APPROFONDIMENTI | 11/12/2020 | 08:15
di Giulia De Maio

Un anno fa l'avventura dei neoprofessionisti italiani era cominciata dalla terra dei grandi del ciclismo, con la visita a Casa Coppi a Castellania e al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure. In vista del 2021, a causa delle restrizioni agli spostamenti imposte dalla pandemia, questa volta il corso formativo dedicato ai giovani pronti a fare il grande salto nella massima categoria dovrà per forza di cose svolgersi online.


Sono 15 le nuove leve che andranno a rinfoltire il gruppo azzurro e questo pomeriggio si collegheranno, chi da casa e chi dalla località dove è già impegnato in ritiro con il team che lo ha ingaggiato, con i rappresentanti della Federazione Ciclistica Italiana, dell'Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani e della Lega del Ciclismo Professionistico che li guideranno alla scoperta dei diritti e doveri della professione che tra un mese a questa parte inizieranno a svolgere a tutti gli effetti.


Nutrita e di qualità la classe dei neopro' italiani guidata dal 21enne di Mirandola Giovanni Aleotti, miglior Under 23 e Oscar tuttoBICI 2020, che dopo le difficoltà economiche della CCC è stato dirottato sulla Bora-Hansgrohe. Con i loro 19 anni promettono grandi cose il milanese Andrea Piccolo in Astana e il ciociaro Antonio Tiberi, che la Trek-Segafredo si era assicurato dopo il mondiale nello Yorkshire che lo vide primeggiare nella cronometro juniores. Ormai è una certezza della pista, ma Jonathan Milan con la Bahrain-Victorious punta ad affermarsi anche su strada. Dopo un ciclomercato combattuto, esordiranno direttamente nel World Tour anche Filippo Conca (Lotto-Soudal) e Kevin Colleoni (Mitchelton-Scott).

Passando ai team Professional di casa nostra, la Androni-Sidermec si è assicurata gli ingaggi di Leonardo Marchiori e Filippo Tagliani. La Bardiani-CSF-Faizanè scommette su Tomas Trainini, Enrico Zanoncello e Samuele Zoccarato. Alla Eolo-Kometa passano Davide Bais (fratello di Mattia, che ha esordito un anno fa tra i pro' con la Androni, ndr), Alessandro Fancellu e Samuele Rivi. La Vini Zabù-Brado-KTM infine ha dato fiducia al più "anziano" della nidiata, vale a dire il comasco di stanza in Svizzera Davide Orrico, proveniente dalla continental austriaca Vorarlberg Santic, che a 30 anni realizza il sogno di una vita.

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COMMENTI
quindici neopro
11 dicembre 2020 15:08 Ernesto
Samuele Rivi un corridore molto promettente che può dare molto alla vini Zabù.

Rivi
11 dicembre 2020 17:02 ConteGazza
sembra abbia contratto con Eolo - Kometa di Contador e Basso

DAVIDE
11 dicembre 2020 22:50 a01500
Bene. Sono contento per Orrico. Me lo ricordo quando ha vinto il campionato italiano Elite con una stupenda cavalcata solitaria. E nel gruppetto inseguitore un altrettanto grande Fausto Masnada.

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