CPA, LETTERA APERTA DEI CORRIDORI ALLA FAMIGLIA DEL CICLISMO

LETTERA APERTA | 26/10/2020 | 12:36
di I corridori professionisti e il CPA

Cara famiglia del ciclismo,


in merito a quanto accaduto in occasione della terz'ultima tappa del Giro d'Italia 103 vogliamo spiegare le ragioni della nostra posizione.


Al culmine di una stagione difficile e stressante per tutti, stremati dalle fatiche dei giorni precedenti, in cui avevamo accumulato 15.000 metri di dislivello in 600 chilometri, da aggiungere a trasferte infinite, ricorrenti risvegli all’alba, colazioni consumate sui pullman, con l'assillo di non ammalarci, la preoccupazione crescente per l'emergenza sanitaria che sta vivendo il mondo, i tanti timori per il presente e per il futuro, abbiamo chiesto che una tappa pianeggiante di 258 km fosse accorciata di un centinaio di chilometri.

Non abbiamo avuto paura né della pioggia né del freddo, lo abbiamo dimostrato scalando lo Stelvio a fine ottobre, ma un’ennesima prova di forza alla fine di un Giro logorante e con una pandemia in atto, ha fatto traboccare la goccia delle preoccupazioni per il nostro sistema immunitario e la rabbia per quanta poca cura si presti alla nostra incolumità, facendoci ritenere insensato affrontare 260 km con il maltempo.

Nella tappa Morbegno - Asti abbiamo proposto un compromesso, evitando una protesta che avrebbe avuto conseguenze peggiori per l’immagine della corsa. Probabilmente abbiamo sbagliato i tempi, avremmo dovuto confrontarci prima con l'organizzazione e la giuria, ma finora, ogni volta che lo abbiamo fatto, non siamo stati ascoltati. Nemmeno quando ci sono stati gravi incidenti, quando abbiamo chiesto di valutare a monte i percorsi, le trasferte, gli arrivi e molte altre situazioni che si sono rivelate spesso nefaste per la nostra incolumità.

Ad ogni modo, non vogliamo continuare con le polemiche. Anzi vogliamo essere propositivi e sottolineare come, con la collaborazione tra tutti gli stakeholders, il ciclismo può crescere, anzi deve crescere sia in termini di sicurezza che di spettacolarità.

Noi siamo quelli in prima linea, sempre. Siamo riconoscenti verso chi in quest'anno difficilissimo è riuscito a organizzare le gare e ad allestire squadre, e che insieme ai nostri sforzi e la nostra professionalità ha permesso l'esistenza di una stagione 2020.

Personalmente ci siamo sottoposti a controlli di ogni tipo, abbiamo affrontato trasferimenti e viaggi a rischio della nostra salute e quella dei nostri cari, abbiamo dato sempre il massimo in sella, nonostante transenne volanti e moto che ci sfiorano mentre fatichiamo sulle nostre bici. La fatica e i pensieri si sono accumulati nel nostro animo fino ad esplodere a Morbegno. 

Non siamo eroi come qualcuno ci dipinge, ma uomini. Con pregi e difetti, punti di forza e punti deboli. Siamo in pensiero per noi e le nostre famiglie, per quelle dei nostri compagni e lo staff che lavora al nostro fianco. 

Siamo felici di essere arrivati a Parigi con il Tour de France, a Milano con il Giro d'Italia, speriamo la Vuelta riesca a raggiungere Madrid in sicurezza e che nel 2021 potremo disputare tutte le corse che sono state rimandate. Dalle più note alle meno famose. Tutte sono preziose per noi e per tutto il movimento, di cui siamo i protagonisti più esposti, nel bene e ne male. Meritiamo ascolto, anche quando diciamo qualcosa che non vi piace. 

Grazie per averci ascoltati a Morbegno. 

I corridori professionisti e il CPA

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COMMENTI
Peccato
26 ottobre 2020 13:53 cocco88
Peccato che non abbiano scioperato per delle vistose carenze organizzative ... tipo in Polonia ... con delle transenne ridicole per un arrivò in discesa a 70kmh con la ferrovia dietro le transenne

Stiamo scherzando?
26 ottobre 2020 13:59 MarcoF
Non credo ai miei occhi. Quale sarebbe la motivazione?
Innanzitutto chi sta scrivendo? Una macchina o una persona?
Le tappe erano a disposizione da tanto tempo e pronte per essere studiate. Se una parte non vuole correre e partire, basta che si ritiri. E' nella liberta' delle squadre e dei partecipanti.
Se questo e' il rispetto che date a chi vi paga lo stipendio e a chi vi da la possibilita' di essere visibili nei media?
Se manca questo rispetto, cambiate lavoro e lavorate per Uber Eats.

Mmh...
26 ottobre 2020 14:18 Ponciarello
Era così complicato mettersi d'accordo per mandar via una fuga di 10 attaccanti ed il resto del gruppo farsela tutta a 30 all'ora bardati e rifocillati?

Fatta fuori dal vaso
26 ottobre 2020 14:23 Pura passione
Troppo tardi, diciamo che l'avete fatta fuori dal vaso e state cercando di arrampicarvi sugli specchi...quindi un percorso che per voi è insensato non và portato a termine? Nonostante sia stato presentato mesi e mesi fa? Col vs metro di giudizio la roubaix non andrebbe corsa con tutti quei sassi... propongo tappe di max 100 km con non troppo vento, non troppa salita e discesa non superiore al 10%...

SAREBBE BASTATO CHIEDERE SCUSA
26 ottobre 2020 15:57 59LUIGIB
Sono e sarò sempre dalla parte dei ciclisti quando espongono le loro rimostranze sul tema sicurezza nei luoghi nei tempi e con i metodi dovuti, Venerdi scorso hanno usato un metodo sbagliato ed intempestivo le scuse agli organizzatori a chi lavora per preparare le tappe ai tifosi ed agli spettatori sarebbero state molto apprezzate soprattutto perchè il percorso e le date erano note da 2 Mesi.

no comment
26 ottobre 2020 16:07 kristi
ho 53 anni , faccio impianti elettrici sotterranei , spesso all estero , tralascio il paragonare condizioni lavorative , termiche , antinfortunistiche .... leggere certe affermazioni onestamente mi verrebbe da dirlo : andate a zappare la terra . piccini ..la colazione in pulman ...cavolo sono proprio trattati da schiavi bisogna dirlo

Mah..
26 ottobre 2020 16:42 Nico85
A mio avviso, stanno peggiorando la loro posizione con queste dichiarazioni. Hanno fatto una figura barbina e basta!! Concordo 100% con tutti i commenti sopra.

tutte quelli che accusano
26 ottobre 2020 18:45 alerossi
fate voi quello che fanno i ciclisti dato che dite di essere superuomini che lavorano dalle 0 alle 24 con qualsiasi condizione, non sareste capaci. quando escono i percorsi i corridori conoscono solo quelli, non sanno orari di partenza e arrivo, trasferimenti e hotel o situazioni di traffico delle strade attraversate nei trasferimenti. caro vegni, ammetti di non essere capace a disegnare i percorsi. su 21 tappe 15 erano inutili, quando al tour abbiamo visto spettacolo in tutte e 21 le tappe.

Chiamiamoli pullman....
26 ottobre 2020 23:20 pickett
In tv é stato mostrato l'interno dei mega bus usati dalle squadre pro tour.Non sono esattamente come i torpedoni della STIE.Il particolare della colazione in "pullman" avrebbero davvero fatto meglio ad ometterlo.

Considerazioni
27 ottobre 2020 07:52 Ruggero
Benissimo, importante è che Bugno è Salvato spariscano dalla circolazione, inadeguati!!!

doppia figura
27 ottobre 2020 18:46 9colli
La Prima figura di Melma l'avete fatta a Morbegno.........la 2° la state facendo con questo ridicolo comunicato( ammesso e l'abbiate scritto voi...........

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