IL GIRO-E SI FERMA, LA MISSION DELLA FONDAZIONE MICHELE SCARPONI NO

GIRO D'ITALIA | 21/10/2020 | 07:55
di Giulia De Maio

C’è un tempo per tutto e questo è quello delle responsabilità. Il nostro Paese sta attraversando nuovamente una fase difficile e viene chiesto ad ognuno di noi di anteporre il senso civico alle attività quotidiane per il bene di tutti. Per questo si è fermato il Giro-E, la corsa parallela al Giro d’Italia disputata con bici elettriche. Prima dello stop ufficiale di ieri, domenica la squadra della Fondazione Michele Scarponi aveva già deciso di mettere il piede a terra.



Nonostante ciò la battaglia della Onlus che nel nome del campione marchigiano che ha perso la vita nel 2017, investito mentre si allenava proprio per la corsa rosa, non deve essere rallentata nemmeno dalla pandemia mondiale. «Nella nostra mission rientra anche e soprattutto la tutela della salute pubblica, della vita: bene giuridico primario. Abbiamo fatto il possibile per continuare questo splendido progetto nel ricordo di Michele al Giro-E, ma è giusto fermarci qui. È una scelta difficile ma necessaria per tutelare la salute di chi avrebbe dovuto pedalare con noi e per noi. Eticamente è la scelta che più ci rappresenta - commenta Marco Scarponi, fratello di Michele e anima con la sua famiglia della Fondazione. - Purtroppo si prospettano mesi duri, durante i quali non potremo svolgere gli incontri nelle scuole e le serate di proiezione del documentario “Gambe” che ci permettono di sensibilizzare studenti e opinione pubblica. Sul sito www.michelescarponi.it/merchanding è disponibile la maglia che abbiamo usato per risalire l'Italia con le bici a pedalata assistita e tanti altri prodotti il cui ricavato sarà fondamentale per permetterci di portare avanti la nostra mission. Continueremo a lavorare per raggiungere l'obiettivo di sempre, fieri di aver riportato Michele al Giro d'Italia e carichi dell'entusiasmo che gli appassionati ci hanno dimostrato dalla Sicilia al Veneto. Una strada più sicura è possibile. Una mobilità alternativa anche».

Il Trofeo Senza Fine che verrà assegnato domenica prossima è il premio sportivo più bello del mondo: è un nastro d'oro che porta incisi i nomi di tutti i vincitori della Corsa Rosa. Viene aggiornato anno dopo anno e per questo è idealmente infinito, com'era l'amore di Michele per il Giro d'Italia. Un amore sempre corrisposto dalla corsa e da tutti i suoi tifosi. Su quel trofeo Michele c'è. Era il 2011 e il Giro attraversava l'Italia: saliva sull'Etna, attraversava le sue Marche e terminava a Milano, proprio come accadrà quest'anno. Nonostante tutto. 

Le montagne hanno sempre avuto un fascino particolare per Michele che infatti era stato ribattezzato L'Aquila di Filottrano. In salita volava. Come nel 2016, quando sul Colle dell'Agnello conquistò la Cima Coppi tra due ali di folla che lo acclamavano. Quel giorno Michele fece un'altra impresa. Mise il piede a terra, aspettò il suo compagno di squadra Vincenzo Nibali e lo traghettò verso la conquista della maglia rosa. Una scelta altruista, coraggiosa e difficile come la missione della Fondazione che porta il suo nome: rendere la strada un luogo sicuro per tutti, a partire dal più fragile. Ma nulla è impossibile perché «i sogni vanno inseguiti», come diceva Michele, «perché prima o poi si realizzano»

La legge del più forte è anacronistica, primitiva, odiosa. L’emergenza sanitaria in corso ci sta ricordando che nessuno si salva da solo, che per vivere o addirittura per sopravvivere bisogna fare squadra, prendendosi cura l’uno dell’altro. Siamo tutti fragili e ciò che è fragile è prezioso. Va custodito. E allora continuiamo a dimostrarci campioni di fair play e civiltà. Lasciamoci ispirare dallo storico ed emblematico gesto del passaggio di borraccia tra Coppi e Bartali, così come dalle scene più attuali di stima e rispetto tra campioni e gregari, avversari in gara ma uomini e donne ricchi di valori, che con le loro gesta ci regalano un sorriso e un po’ di fiducia, anche in tempi così duri. Michele amava sempre ripetere una famosa frase del film Il corvo«Non può piovere per sempre». In attesa che torni a splendere il sole e che si possa riprendere il viaggio insieme più forti che mai, sostieni la Fondazione Michele Scarponi Onlus. Scopri come sul sito www.fondazionemichelescarponi.com.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Un atto concreto e di buona volontà, parole concilianti e propositive per tornare ad avere un clima disteso per il bene del movimento ciclistico, dagli organizzatori ai corridori, passando per chi il ciclismo l’ama, come noi tutti: i tifosi. Il...


Prima uscita in maglia tricolore e primo successo per Maria Acuti. La campionessa italiana della Biesse Carrera Zambelli si è infatti aggiudicata la quinta edizione della Cronometro Idroland Baitoni svoltasi in Trentino seconda manche della Tre Giorni Guidicarie Dolomiti. Acuti...


Giorni di campionati nazionali, ma anche giorni di vigilia di Tour de France: molte le formazioni che devono ancora ufficializzare i loro schieramenti e quindi sono tante le anticipazioni che si susseguono. In casa XdS Astana è ormai certa la...


Poco dopo l’annuncio che non avrebbe partecipato ai campionati nazionali, Remco Evenepoel ha incontrato la stampa e ha raccontato come affronterà il Tour de France. A una settimana dalla Grande Boucle, il campione belga ha fatto il punto della situazione,...


La sensazione non è delle migliori, anzi, è una di quelle che ti fa sentire voglia di mollare tutto. Avete presente quando lo sforzo entra nel vivo e le gambe cominciano a bruciare fino a perdere forza e coordinazione? Ecco,...


Tutto pronto in Piemonte per i Campionati Italiani by Lega Ciclismo Professionisti. Dopo l’assegnazione del titolo italiano a cronometro, che è andata a Filippo Ganna, ora si gareggia su strada. Si tratta della 125^ maglia tricolore in una gara che...


A Roma, dove il Giro d’Italia ha chiuso il suo romanzo in rosa, il nome che più resta sospeso tra applausi e rimpianti è quello di Felix Gall. L’austriaco della De­cathlon-CMA CGM, 28 anni, oggi è un corridore maturo e completo....


La rivoluzione della bicicletta. La rivoluzione in bicicletta. Alla rivoluzione in bicicletta. Perché la bicicletta, da più di 200 anni, è rivoluzionaria. Bike Revolution, via Pola 35, Francavilla al mare (tel. 389/9417008, bikerevolution2024@gmail.com). Due anni fa, sabato 13 aprile 2024,...


Stamane la formazione per il Tiour de France senza il suo nome, stasera l'elenco dei partenrti del campionato italiano senza il suo nome: i due obiettivi di inizio estate sfumati in un colpo solo per Alessandro Covi. È lui stesso,...


Una vittoria a sorpresa che porta alla ribalta una atleta di sicuro talento: ai campionati nazionali succede anche questo.  La protagonista di questa storia si chiama Sif Madsen, ha ventiquattro anni, è tesserata per la formazione di club Aalborg Cykle-Ring ...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra