GIRO D'ITALIA. RIMINI ASPETTA IL FESTIVAL DEI VELOCISTI

GIRO D'ITALIA | 14/10/2020 | 08:05
di Giuseppe Figini

Dopo la bellissima impresa di Peter Sagan a Tortoreto Lido, torna al proscenio, quasi per intero, la pianura della bella costa adriatica in questa undicesima tappa che, nel finale, prevede una digressione verso i rilievi dell’interno nella zona riminese che non dovrebbe causare però conclusioni diverse da uno sprint serrato del gruppo. Sono 182 in totale i chilometri da percorrere per la Porto San'Elpidio-Rimini.


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Partenza dalle Marche, in provincia di Fermo, da Porto Sant’Elpidio, il comune più popoloso della provincia dopo il capoluogo Fermo, costituito nel 1952 quando si rese autonomo da Sant’Elpidio a Mare. E’ centro d’attiva economia, soprattutto nel settore calzaturiero con marchi d’eccellenza che determina una forte quota di prodotto nell’economia locale e che, con il turismo balneare in crescita, ha superato nettamente l’attività delle coltivazioni. Non per niente il patrono della città è San Crispino, il patrono dei lavoratori del cuoio e delle pelli. Una spiaggia di sabbia alternata a ghiaia lunga oltre 7 chilometri, fiancheggiata da una pineta e costeggiata anche da una pista ciclabile, ospita attrezzati campeggi per gli amanti del genere.

Simbolo della città è l’antica Torre dell’Orologio che presenta pure in evidenza la chiesa dell’Annunziata e ville nobiliari – Villa Murri e Villa Barrucchello – che, soprattutto in estate, ospitano manifestazioni di carattere culturale soprattutto. Il Teatro delle Api ha quale direttore artistico Neri Marcorè, proteiforme artista, qui nato nel 1966.

Il Giro d’Italia vi ha stabilito un traguardo nel 1992 con sprint vincente di Mario Cipollini mentre il secondo, nel 2012, il successo è stato del colombiano Rubiano Chavez. Anche la Tirreno-Adriatico l’ha sovente inclusa nei suoi percorsi.

Dopo il via si passa immediatamente nella provincia di Macerata per Civitanova Marche, città sul mare con importante turismo. E’ centro con variate attività nel settore calzaturiero, della pesca e dell’artigianato, in vari comparti. Nella parte alta si propongono in risalto il palazzo ducale Cesarini-Sforza, le mura e la chiesa di S. Marone, il santo protettore. Sul litorale la Chiesa di Cristo Re si segnala con il suo caratteristico campanile che esercita anche la funzione di faro per il porto. E’ centro di passione ciclistica e all’inizio degli anni 1970 una piccola squadra ciclistica professionista portava il nome della città quale unico “sponsor”. In tempi più recenti Civitanova Marche era la sede di una formazione professionistica di livello, guidata da Vincenzo Santoni, che ottenne risultati di valore.

Varie partenze di tappe della corsa rosa hanno avuto qui luogo mentre, nel 1935, il traguardo qui di una tappa della corsa rosa vide il successo di Antonio Folco. Pure la Tirreno-Adriatico visita con frequenza Civitanova Marche. Seguono le località di Porto Potenza Picena e Porto Recanati, luoghi noti di vacanze estive e quindi passare in provincia di Ancona, con la visione della maestosa basilica di Loreto in alto sulle colline, per Osimo Stazione, a circa 5 chilometri dal capoluogo comunale che sorge più in alto, Aspio Terme, frazione di Camerano, centro termale. Si è nella zona del verde promontorio del Conero che con la sua sagoma caratterizza la città di Ancona che la corsa sfiora passando per gli svincoli stradali di Ancona Centro e Ancona Nord e raggiungere così quello di Falconara Marittima. Passando per la sua frazione di Marzocca, si raggiunge Senigallia, notissima cittadina di turismo balneare, ma non solo, con la sua “spiaggia di velluto” e differenti motivi architettonici e monumentali d’interesse. Giovanni Maria Mastai Ferretti (1792-1878) qui nato, per 31 anni Papa Pio IX, è stato l’ultimo papa-re.

Si passa in provincia di Pesaro-Urbino, percorrendo sempre la costiera per Marotta, popolosa località balneare il cui territorio è diviso fra due comuni: Mondolfo e, per una piccola parte, anche San Costanzo che sorgono sulle colline dell’interno.

Dopo il rifornimento fisso si passa per Fano, città di varia storia con l’arco di Augusto nei pressi dell’antica via consolare Flaminia, proveniente da Roma, che proprio qui confluisce con l’Adriatica. Di rilievo sono la Rocca Malatestiana, le mura ben conservate, la Cattedrale, e il romanico-gotico palazzo della Ragione. E’ la terza città per popolazione – 60.000 abitanti circa - della regione e conta nel suo territorio un gran numero di frazioni. Due tappe della corsa rosa sono terminate a Fano e nella prima, era il 1962, vinse un fanese purosangue, Giuseppe Tonucci (1938-Pesaro 1988) mentre nel 1983 la spuntò allo sprint Paolo Rosola.

C’è subito poi Pesaro, sul mare, con il suo elegante litorale e con un centro storico ricco di monumenti, soprattutto del periodo rinascimentale. E’ un’importante realtà industriale nel territorio interno, sviluppata nel settore del legno e della meccanica soprattutto. Gioacchino Rossini (1792-Parigi 1868), compositore di grandi opere liriche è un simbolo di Pesaro. La città presenta un’estesa rete di piste ciclabili e il Giro d’Italia ha proposto qui arrivi nel 1927 con la vittoria di Arturo Bresciani, nel 1949 è primo Adolfo Leoni, 1979 vincitore è il sudafricano Alan Van Heerden, 1986 successo di Guido Bontempi  mentre nel 2019 è primo l’australiano Caleb Ewan. Qui è previsto il primo traguardo volante e subito dopo, nella suggestiva  ambientazione del Monte San Bartolo, è posto il GPM di 4^ categoria a quota m. 167. Si passa per La Siligata, frazione di Pesaro e quindi lo svincolo di Gabicce.

Si cambia poi regione, passando nell’Emilia-Romagna, provincia di Rimini, trovando Misano Adriatico, popoloso centro balneare e quindi la sua frazione di Santa Monica dove sorge il circuito motociclistico dedicato allo sfortunato Marco Simoncelli (Cattolica 1987-Sepang 2011) e, proseguendo verso l’interno, l’altra di Ca’ Urbinati, giungere a Coriano dove è proposto il secondo traguardo volante. E’ al centro del triangolo formato da Rimini, Riccione e la Repubblica di San Marino, e nel comune convivono fiorenti attività di coltivazioni e industriali, oltre a interessanti edifici. Si prosegue per le frazioni di Pian della Pieve, Ospedaletto, Cerasolo e giungere nell’ambito territoriale di Rimini per la sua frazione di Santa Cristina, proseguendo quindi per San Martino dei Mulini, per poi toccare Santarcangelo di Romagna, cittadina con notevoli motivi d’interesse vario nella vallata del Marecchia. La parte più antica, sul poggio di Monte Giove, presenta caratteristiche stradette tortuose, medievali, mentre quella in piano, sulla via Emilia, è zona d’intensa agricoltura e commerci vari. Notevoli sono la Rocca Malatestiana e il Museo degli usi e costumi di Romagna.

Sono nati qui papa Clemente XIV (1705-1774), il poeta, scrittore e sceneggiatore Tonino Guerra (1920-2012), un altro poeta e scrittore, Raffaello Baldini (1924-Milano 2005) – entrambi cultori del dialetto romagnolo -, gli attori Paolo Carlini (1922-1979), Daniele Luttazzi (1961) il cognome è d’arte in omaggio a Lelio Luttazzi, il suo all’anagrafe è Fabbri, il versatile attore e uomo di spettacolo Fabio De Luigi (1967) e il professionista Alfio Vandi (1955), il primo corridore ad aggiudicarsi la classifica dei Giovani istituita al Giro d’Italia nel 1976.

Rimini, città d’antiche origini e che oggi conta più di centocinquantamila abitanti, è il più popoloso centro della Riviera romagnola che vanta una lunga tradizione turistica balneare, di fama internazionale. E’ qui che nel 1843 fu inaugurato il primo stabilimento balneare in Italia. Le molteplici strutture ricettive favoriscono pure il settore di quello congressuale e fieristico. La città ha uno storico, importante, passato testimoniato anche da pregevoli monumenti romani come l’Arco di Augusto, il ponte di Tiberio, punti di partenza della Via Emilia e quelli terminali della Via Flaminia, e l’anfiteatro. In epoche successive sono da citare il Tempio Malatestiano, capolavoro di Leon Battista Alberti e vari altri, in diversi settori, fino ai giorni nostri.

E’ nato a Rimini nel 1920 (Roma 1993) Federico Fellini, che ha firmato diversi capolavori cinematografici nella sua carriera premiata da quattro Oscar e molti altri riconoscimenti, che ha sovente ricordato Rimini nelle sue opere. E’ considerato riminese per avervi vissuto in gioventù Sergio Zavoli, giornalista, scrittore e politico, inventore e conduttore del “Processo alla tappa”, trasmissione “cult” del Giro d’Italia e del ciclismo con la sua conduzione.  Anche Sergio Neri (1934), firma d’eccellenza nel ciclismo, è nato a Rimini.

Il Giro d’Italia ritrova Rimini quale sede di tappa dopo un lungo periodo, risale, infatti, al 1960 l’ultimo arrivo della corsa rosa che, comunque, in pratica con cadenza annuale, interessa nel percorso la città romagnola.

E’ stato Learco Guerra a inaugurare la serie dei vincitori di tappa a Rimini nel 1932 e si ripete nel 1934, 1950 Antonio Bevilacqua, 1951 Serafino Biagioni, 1953 Pasquale Fornara, 1956 Giuseppe Minardi, 1959 Rik Van Looy e nel 1960 Pierino Baffi.

E sempre sono state soluzioni in volata, eventualità prevedibile anche per questo ritorno del Giro a Rimini.

 

 

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