BERZIN, I 50 ANNI DEL RUSSO DI STRADELLA: «SIAMO SICURI CHE IL CICLISMO RIPARTA?»

COMPLEANNO | 03/06/2020 | 13:42
di Guido La Marca

Viborg, 3 giugno 1970: luogo e data di nascita di Eugenio Berzin, scritto all’italiana perché è proprio nel nostro Paese che il corridore russo ha deciso di vivere anche al termine della carriera e poi perché fu Candido Cannavò, indimenticato direttore della “rosea“ a chiedere che lo si chiamasse Eugenio.


Una carriera iniziata, come per molti ragazzi dell’allora Unione Sovietica, nel collegio statale di San Pietroburgo: campione del mondo dell’inseguimento a squadre tra gli juniores nel 1988, quindi nel ’90 il doppio titolo iridato dell’inseguimento tra i dilettanti, prima dell’approdo in Italia - era il 1992 - nella Cuoril dilettanti diretta da Ennio Piscina ed Emanuele Bombini. Con il tecnico pavese e la sua Mecair Ballan, il passaggio al professionismo nel 1993.


L’anno d’oro di Eugenio è stato il 1994: secondo alla Tirreno e ai Paesi Baschi, primo al Criterium International e poi soprattutto alla Liegi-Bastogne-Liegi prima di uno straordinario Giro d’Italia nel quale riuscì a mettersi alle spalle Miguel Indurain e Marco Pantani.

Una stagione che Berzin non è più riuscito a ripetere: vittorie sì, anche due giorni in maglia gialla al Tour de France del 1996, ma senza arrivare più ai risultati del 1994.

In carriera ha corso per la Mecair Ballan nel 1993, per la Gewiss dal 1994 al 1996, per la Batik Del Monte nel 1997, per la Française des Jeux nel 1998, per la Amica Chips nel 1999 ed infine per la Mobilvetta Design nel 2000 e fino al 5 maggio del 2001 quando ha annunciato il suo ritiro.

«Adesso sono a Firenze, sono rimasto chiuso in casa per due mesi - racconta a Tuttosport Eugenio -. Ho la residenza in Lombardia e all'inizio mi guardavano male, come fossi un untore...». E sulll'emergenza Covid-19 va giù deciso. «Per me la situazione è stata gestita male. dovevano avvisarci prima e fare delle zone rosse, chiudendo le case di riposo». E sulla ripartenza anche del ciclismo, Berzin ha qualche dubbio... «Dicono che il ciclsmo parturà, ma alla fine succederà davvero? L'Uci può dare delle indicazioni, ma l'ultima parola spetta agli organizzatori. Non si può, ad esempio, salire a tremila metri in ottobre per il Giro d'Italia. Pensavo che lo riprogrammassero in una versione più corta, invece bisognerà studiare di nuovo il percorso».

E sul Tour: «È una vita che alla Grande Boucle fanno ciò che vogliono. Hanno un'organizzazione doversa rispetto agli altri grandi giri e numeri decisamemente superiori agli altri, a cominciare dagli ascolti televisivi».

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
I 360 km che separano Como da Nizza? Paul Seixas li sta coprendo in auto, non dite perchè alla vista del Lago preferisce la Costa Azzurra. Il ragazzo è fatto così, capace di (stra) vincere un Lombardia, riscrivendo gerarchie e...


Giulio Ciccone voleva essere uno dei grandi protagonisti del Lombardia, lo aveva già detto senza giri di parole già alla vigilia, la delusione per l’europeo perso per un soffio era già sfumata ed era stata sostituita dal ricordo del...


Remco Evenepoel ha chiuso al quarto posto il Giro di Lombardia, al termine di una gara vinta dall’inarrestabile Paul Seixas. Il francese ha conquistato la sua prima Classica Monumento davanti a Enric Mas e Giulio Ciccone. Il belga, nuovo campione...


Paul SEIXAS. 10 e lode. È lui a sgasare sul Civiglio, a 18 dal traguardo: 51, 151. Moser non c’entra, anche perché parliamo di Paul Sexas e Remco Evenepoel, il francesino numero 51 e il belga con il dorsale 151....


Paul Seixas segna l'ennesimo primato di precocità: è il più giovane corridore della storia a vincere il Giro di Lombardia. A 20 anni e 16 giorni il talento francese della Decathlon CMA CGM ha rotto gli indugi sul Civiglio e...


Arriva la prima vittoria stagionale per Michele Bicelli. Il bresciano della Biesse Carrera Premac si è imposto sulle strade del Giro del Piave per dilettanti, tagliando il traguardo da vincitore davanti allo svizzero Nicola Zumsteg. Una giornata trionfale per la...


Oggi 10 ottobre all’IRONMAN World Championship di Kona sarà certamente spettacolo e a rendere le cose ancora più interessanti saranno le novità tecniche che si potranno scorgere sulle bici e nell’abbigliamento di chi punterà alla vittoria. Rimanendo in tema, sarà il triatleta...


Il Lombardia 2026 è iniziato 5' in ritardo e con un messaggio importante lanciato dai corridori al mondo. Remco Evenepoel ha preso il microfono e spiegato le ragioni della scelta del gruppo agli spettatori presenti a Bergamo, il presidente del...


I Giri di Lombardia nel palmares di Mattia Cattaneo sono talmente tanti che ormai ha perso il conto. La classica delle foglie morte per lui significa correre sulle strade di casa, salite che conosce a memoria, ma anche la responsabilità...


Nel giorno de Il Lombardia, con il classico cielo grigio d'autunno, Giorgia Bronzini piange papà Dante. La due volte campionessa del mondo su strada oltre che iridata su pista, che dall'anno prossimo sarà sull'ammiraglia della Visma Lease a Bike ha...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra