SARONNI A BLABLABIKE. «LA CRISI C'È, IL TOUR È FONDAMENTALE E IL RECORD DELL'ORA DOVEVO FARLO IO»

TUTTOBICI | 11/05/2020 | 17:07
di Paolo Broggi

È un Beppe Saronni davvero a tutto campo quello che si racconta nella nona tappa di BlaBlaBike, il podcast di TBRadio. Con l'ex campione, tecnico e oggi manager abbiamo parlato di ciclismo a 360 gradi e sono tanti gli spunti che ci ha offerto e gli aneddoti che ci ha raccontato.


CRISI. «Purtroppo stiamo affrontando un momento molto difficile e confermo che ci sono parecchie squadre alle prese con problemi economici. Abbiamo bisogno di tornare a correre, prima o poi lo dovremo fare, anche se cono consapevole che non sarà affatto facile. Ci sono squadre a rischio tanto ad altissimo livello quanto poi, a pioggia, nelle categorie inferiori».


CALENDARI. «So che si sono state molte critiche sulla posizione predominante del Tour e di Aso, ma la forza della Grande Boucle è indisutibile. Noi italiani tenciamo a non accettare questa superiorità, ma per tutte le componenti del gruppo oggi il Tour è indispensabile. Piuttosto, penso sia megli ocncentrarsi sui veri problemi della ripartenza, vale a dire la scrittura ed il rispetto delle norme di sicurezza più efficaci possibili».

PISTA. «Io sono nato in pista, vengo da una famiglia di corridori che ha sempre fatto pista, ho inaugurato il velodromo di Busto Garolfo  e lì ho affinato la mia tecnica sfidando gli amici. Erano anni in cui c'era una grande programmazione di gare in pista, per me è stata una scuola davvero eccezionale. E come specialista della pista e uomo da volate sono passato al professionismo, riuscendo poi a compiere una trasformazione che mi ha portato a diventare il corridore che sono diventatto».

CONVINZIONE. «Erano tempi diversi, si correva molto più di oggi ed era ovviamente difficile programmare. Io sono riuscito a fare bene nelle gare che sentivo dentro, altrimenti non riuscivo a rendere. E devo confessare che è stato un errore. Non la Roubaix, tanto per fare il nome di qualche corsa, ma il Fiandre avrebbe potuto essere una corsa adatta a me, se solo l'avessi affrontata in maniera diversa». 

CAMPIONI. «Quando sono passato c'erano corridori straordinari. Ho nel cuore Felice Gimondi, uno di quei grandi vecchi ai quali ci rivolgevamo dando loro del lei, non per consuetudine ma perché c'era rispetto vero. E altri corridori come De valeminck e Bitossi dai quali potevi imparare ad ogni pedalata, ad ogni corsa».

RIVALITA'. «Ho capito subito che Moser sarebbe stato il mio rivale e lui ha capito altrettanto che io sarei stato il suo. La rivalità vera è nata nel 1979 al Gran Premio di Zurigo nel quale siamo arrivati in due e l'ho battuto. Battermi con lui mi ha dato stimoli eccezionali e per questo lo devo ringraziare. Senza Moser, non ci sarebbe stato il Saronni che tutti conoscete».

BARACCHI. «La volta che Mino Baracchi ebbe l'ideadi far correre me e Moser in coppia la devo raccontare. Si correva a fine stagione, gara lunga oltre 100 chilometri, durissima. Ero stanco e un po' perplesso quando mi arrivò la proposta, ma non volevo essere io a dire di no. Avremmo dovuto trovarci per provare un paio di giorni prima, non so bene come ma non ci riuscimmo. E nemmeno ci scaldammo insieme, ci salutammo solo in pedana a poi partimmo. Per tutta la gara ha continuato a stimolarmi, ad incitarmi ma dopo ottanta chilometri, avevamo più di due minuti di vantaggio e gli ho detto "ma con quanto vuoi arrivare?". In realtà lui al Baracchi finiva sempre i suoi compagni, non ci è riuscito solo con Hinault e con me, ma confesso che arrivai... un po' stanchino».

E poi ancora il mondiale sfumato a Praga, il trionfo iridato di Goodwood, la straordinaria e sospirata vittoria nella Sanremo in maglia iridata, l'ultimo trionfo al Giro d'Italia, la proposta di pensare al record dell'ora, la flessione fisica e di rendimento, i consigli di un fratello maggiore più che di uno sponsor come Erneto Colnago, il vino di Moser e tanto altro ancora per un'intervista davvero ricca e da non perdere.

A completare la puntata, l'intervista al dottor Nino Daniele, responsabile dello staff sanitario della Trek Segafredo, con il quale abbiamo parlato di ripartenza, di protocollo sanitario, di esami e comportamenti da adottare e di tutto quel che si sta studiando in vista dell'auspicato ritorno alle corse.

Ascolta QUI la puntata BlaBlaBike o sul nostro canale Spotify.
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Lo svedese Jakob Söderqvist, giovane talento della Lidl Trek, ha vinto il prologo dell'Aia - la distanza era di 3, 1 km - che ha aperto questa sera l'Eneco Tour. Söderqvist ha pedalato alla media di 52, 56 kmh e ha...


Cinque minuti per porre l’accento sulla sicurezza, cinque minuti di ritardo del via de Il Lombardia per far sentire la propria voce. Difatti, dopo qualche minuto, il microfono è passato nelle mani di Remco Evenepoel che ha parlato a nome...


L’ultima gara della stagione dilettanti 2026 in Toscana è stata la 74^ Coppa del Mobilio, la classica che dal 1958 si corre a Ponsacco con la formula della gara in linea al mattino e della crono pomeridiana per i...


Il Velodromo di Shanghai, situato nel distretto di Chongming, ospiterà da domani i Campionati Mondiali di Pista UCI Tissot 2026 dal 14 al 18 ottobre. Questa sarà la prima edizione dell'evento a tenersi nella Cina continentale. Dopo aver passato in...


Il giorno della gara, come è normale che fosse davanti all'impresa di Paul Seixas, la notizia è finita in fondo al comunicato stampa: Anche quest’anno, in occasione del 120° Il Lombardia presented by Crédit Agricole, La Gazzetta dello Sport ha voluto...


Le passioni sportive viscerali, il suo amato Toro ed il ciclismo. E poi un tratto di umanità riconosciuta, quell’essere torinese (e torinista) così peculiare, anche se lui era nato in Langa, a Vesime. Addio ad Angelo Marello, guadagnatosi sul campo...


«La sicurezza dei ciclisti deve essere una priorità assoluta. Non possiamo rassegnarci a una tragedia che ogni anno costa la vita a circa 200 persone sulle nostre strade. Accolgo quindi con grande soddisfazione i passi avanti nell’iter di approvazione della...


Nel Giro d’Italia 2027 ci sarà una tappa con doppio scollinamento al Mortirolo, affrontato dal versante più ripido, e il Passo Gavia quale Cima Coppi. Lo anticipa Alessandro Brambilla su Tuttosport in edicola oggi, martedì 13 ottobre. Il Giro d’Italia...


MVC Group (“MVC”), gruppo attivo nell'abbigliamento e accessori per il ciclismo e gli sport outdoor, annuncia che il brand Castelli sarà Partner Ufficiale per l’abbigliamento tecnico di tutte le 27 gare e sfide ciclistiche che fanno capo all’Amaury Sport Organisation (A.S.O.), tra cui il...


Buon momento di Andrea Biancalani. L'empolese della Beltrami Tsa Tre Colli, recente vincitore a Calvatone, oggi si è aggiudicato la prova in linea della Coppa del Mobilio per dilettanti che si è disputata a Ponsacco nel Pisano. Biancalani allo sprint...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra